
Una compatta matura e versatile, capace di muoversi con disinvoltura nel traffico, offrire consumi contenuti con l’ibrido da 160 CV e garantire comfort, silenziosità e reazioni precise
Renault ha scelto le strade del Portogallo per le prove su strada della sesta generazione di Clio, da anni uno dei modelli più venduti e perché per proporzioni e caratteristiche si adatta bene agli utilizzi delle famiglie del Vecchio Continente.
Ad esempio per quel diametro di volta di 10,4 metri che la rende decisamente maneggevole nello stretto. Ma anche per quel bagagliaio la cui soglia di carico è stata abbassata di 40 millimetri e la cui capacità è compresa fra 391 e 1.176 litri. Non deve necessariamente, ma può anche essere la sola auto di famiglia, come dimostrano le sue prestazioni.
Il test drive con la pepata ma efficiente variante Full Hybrid da 160 Cv nei dintorni di Lisbona ha confermato l’efficienza del sistema, sviluppato anche sulla base dell’esperienza che Renault ha raccolto in anni di presenza in Formula 1. Il consumo dichiarato è di 3,9 l/100 km con emissioni omologate di 89 g/km di CO2, quello rilevato dal computer di bordo ha avvicinato i 5: un dato convincente, anche perché la guida ibrida richiede determinate attenzioni. In ambito urbano, dove si effettuano molte frenate e ripartenze, Renault parla di una guida a zero emissioni per l’80% del tempo. Tradotto in percorrenza significa parecchio, perché la riduzione dei consumi può arrivare al 40%.
Oltre che intrigare per via di linee fedeli alla tradizione, ma in qualche modo anche “ardite” (di sicuro non passa inosservata) per gli esterni, Clio VI ha anche un abitacolo piacevolmente confortevole, dove spiccano i due schermi da 10,1”. Come pure un volante che, con 2,6 giri tra finecorsa, garantisce uno sterzata diretta e reattiva che si fa apprezzare in modo particolare quando si affrontano con una certa “allegria” le strade più nervose lungo la costa atlantica. Impostando le modalità di guida si ottengono risposte differenti dalla vettura. Lo stesso volante integra anche il comando Multi-Sense che modifica anche la tonalità degli interni. A chi piace viaggiare ascoltando musica, Renault offre (in opzione) l’impianto audio griffato Harman Kardon con 5 ambienti sonori sviluppati assieme a Jean-Michel Jarre. La potenza totale raggiunge i 410 watt.
Dal punto di vista tecnico e meccanico, “Tutto il lavoro di messa a punto è stato effettuato per giungere con successo allo stesso livello di comodità e dinamicità di Clio V, che era il punto di riferimento assoluto del segmento”, informa la casa automobilistica francese. Un obiettivo ambizioso, soprattutto perché l’incremento di peso, in base alle versioni (esclusa quella Eco-G a Gpl) è compreso tra 4 e 49 kg.
Renault ha anche messo a punto due diverse regolazioni del telaio in base al peso della versione, che rientra in un range che va da 1.155 kg a 1.316 kg a seconda del propulsore: “Il lavoro si è concentrato sulla barra antirollio anteriore e sulla taratura degli ammortizzatori anteriori e posteriori”, spiegano gli ingegneri francesi. “Il risultato finale è completamente invisibile per il conducente che, stando al volante, non si accorge della differenza tra i due telai”.
Sempre a garanzia del comfort, sulla Clio VI ci sono livelli di filtraggio del suono e delle vibrazioni che da Parigi non hanno esitato a definire “straordinarie”. Il design specifico dei retrovisori riduce il rumore dell’aria, mentre i montanti dei finestrini anteriori sono dotati di una schiuma isolante: “Queste ottimizzazioni contribuiscono a un notevole grado di silenziosità per la categoria, offrendo una sensazione di calma e comfort degna del segmento superiore”, fa sapere Renault.