Fatti a motore

Auto, il 2026 parte in salita. Pedaggi più cari, diesel più costoso e Rc in aumento

La nuova Legge di Bilancio modifica tariffe, tasse e polizze, incidendo sui costi quotidiani di chi si sposta su strada. Ecco come

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026-2028, approvata definitivamente dal Parlamento il 30 dicembre 2025, per gli automobilisti italiani si profila un avvio d’anno all’insegna dei rincari. La manovra economica introduce infatti una serie di interventi che incidono direttamente sui costi legati all’uso dell’auto, tra pedaggi autostradali, carburanti e assicurazioni.

Il primo capitolo riguarda i pedaggi autostradali. Dal 1° gennaio 2026 scattano aumenti medi pari all’1,5%, in linea con l’inflazione programmata. L’adeguamento interessa molte concessionarie impegnate nell’aggiornamento dei piani economico-finanziari, dopo che una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi i rinvii automatici degli aumenti. Non mancano tuttavia eccezioni: alcune tratte registrano riduzioni o tariffe invariate, come la Ivrea-Torino-Piacenza (-1,35%) o la Concessioni del Tirreno (-6,3%), mentre altre, tra cui quelle gestite da Autostrade per l’Italia, Brescia-Padova e Sat, applicano l’aumento pieno.

Sul fronte dei carburanti, la manovra introduce una revisione strutturale delle accise, con l’obiettivo di eliminare le differenze storiche tra benzina e gasolio. Dal nuovo anno l’aliquota viene uniformata a 672,9 euro ogni 1.000 litri per entrambi i prodotti. Questo significa una riduzione dell’accisa sulla benzina di circa 4,05 centesimi al litro (quasi 5 centesimi considerando l’Iva) e, al contrario, un aumento equivalente sul diesel. L’effetto pratico è un rincaro del gasolio alla pompa, che in alcune situazioni potrebbe arrivare a costare più della benzina. La scelta viene motivata dalla necessità di eliminare i cosiddetti sussidi ambientalmente dannosi e di allineare la fiscalità energetica alle indicazioni europee.

Un ulteriore impatto riguarda le assicurazioni auto, in particolare le garanzie accessorie abbinate alla RC obbligatoria. La Legge di Bilancio prevede un aumento delle aliquote fiscali: la polizza “Infortuni del conducente” passa da un’imposta del 2,5% al 12,5%, mentre la copertura di “Assistenza stradale” sale dal 10% al 12,5%. Anche in questo caso l’effetto sarà visibile nei premi pagati dagli automobilisti al momento del rinnovo o della stipula di nuovi contratti.

Nel complesso, il 2026 si apre con un quadro meno favorevole per chi utilizza l’auto. Un quadro gravato da interventi che, pur inseriti in una strategia di riordino e razionalizzazione delle imposte, si tradurranno in un aumento sensibile dei costi di mobilità per famiglie e pendolari.