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Mare Fuori, parla la sceneggiatrice: “Ho conosciuto i veri Ciro, Viola e Naditza”. E il regista dice addio: “Sento il bisogno di allontanarmi”

Intervistata dal Corriere della Sera la sceneggiatrice Cristiana Farina, ha raccontato come e quando è iniziato il progetto della fiction partenopea. Vicende partorite nei primi anni 2000 nell'Istituto penitenziario minorile di Nisida, che sono poi arrivate in tv

Se si prova a chiedere ad un giovane (e non solo) quale sia la sua serie Tv preferita, una delle risposte più accreditate potrebbe essere: “Mare Fuori“. Intervistata dal Corriere della Sera la sceneggiatrice Cristiana Farina, ha raccontato come e quando è iniziato il progetto della fiction partenopea. Vicende partorite nei primi anni 2000 nell’Istituto penitenziario minorile di Nisida, che sono poi arrivate in tv: “La storia, in qualche modo, era già lì e anche i suoi protagonisti. Ciro, Viola, Naditza, io li ho conosciuti davvero“, ha detto Farina, che ha spiegato di esser stata volontaria all’interno dell’istituto di reclusione. I nomi dei personaggi, chiaramente, erano diversi, ma le caratteristiche comportamentali sono pressoché identiche a quelle messe in scena dagli attori.

Ciro Ricci si chiamava Sasà. Figlio di un boss, all’interno dell’Ipm era il capobranco. Era innamoratissimo di una ragazza detenuta per un crimine efferato, la loro storia mi colpì molto: lui era particolarmente coinvolto, di lei non saprei dire se in quel momento fosse in grado di provare emozioni”, ha continuato Farina. Racconti e dettagli ‘tratti da storie vere’ e catapultati nel mainstream. L’obiettivo della serie, oltre a riportare situazioni riconducibili alla criminalità organizzata, mette in luce i ragazzi detenuti che, fin dalla nascita, sono nati e cresciuti in contesti malavitosi. Nonostante i pareri discordanti sulla recitazione di alcuni personaggi, la prima (delle due) parti del quarto capitolo della saga, ha registrato numeri da capogiro: sarebbero 44 milioni le visualizzazioni della serie Tv napoletana, solo su RaiPlay.

Sono numeri strepitosi“, ha dichiarato il produttore Sessa, “soprattutto se pensiamo che chi è secondo nella classifica in questi quindici giorni ha totalizzato 5 milioni di visualizzazioni, molto meno di Mare Fuori 4. Un’accoglienza calorosa da parte del pubblico di RaiPlay che ha reso il prodotto molto più attrattivo per chi investe in pubblicità commerciale sulla piattaforma, determinando una crescita notevole degli introiti”, ha spiegato. Mare Fuori avrà anche una quinta stagione che però vedrà degli importanti cambiamenti dietro le quinte. Il regista della serie, Ivan Silvestrini, ha annunciato che affiderà ad un altro il ruolo di direttore artistico: “Sono stati anni incredibili ma molto intensi, praticamente è come se avessi girato 16 film in tre anni. Mentre lavoravamo alla quarta stagione sentivo che avrei dovuto prendermi una pausa, allontanarmi. E capivo che anche la storia aveva bisogno di una nuova visione, perché molti cicli in questa stagione si sono conclusi, quindi serviva un nuovo sguardo. Mare fuori mi mancherà moltissimo, ma era necessario”, ha dichiarato Silvestrini.

A prendere l’importante eredità ci sarà il classe 1992, Ludovico Di Martino. “Le riprese inizieranno a giugno e il prodotto sarà consegnato alla Rai nel gennaio 2025 quindi presumibilmente le nuove puntate si potranno vedere tra un anno“, ha concluso Sessa.