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Ucraina, in un anno e mezzo quasi 10mila morti tra i civili: il confronto con le vittime di altre guerre, dalla Cecenia alla Siria

In un anno e mezzo di guerra, sono stati quasi 10mila i morti in Ucraina tra i civili. Per la precisione, secondo le stime fatte dall’Onu, 9.177, che includono 494 bambini. Per quanto il dato sia stato diffuso ufficialmente, si tratta comunque di una valutazione emersa dalle vittime confermate. Il numero reale dunque, per le Nazioni Unite, è molto probabilmente sottostimato. Un anno e mezzo di guerra – questo conflitto è iniziato il 24 febbraio 2022, poco più di 18 mesi fa – ha dunque provocato in media, senza considerare le variabili date, ad esempio, dallo stallo dei mesi invernali e dall’impennata di vittime della controffensiva509 morti al mese. In un anno, poco più di 6.100.

Premesso che le vittime di una guerra sono sempre e comunque vite che dovevano essere risparmiate, quale è stato l’impatto delle perdite tra i civili della guerra in Ucraina se paragonata ad altri conflitti? Partiamo dalla guerra in Vietnam, dove si calcola che i morti civili vietnamiti siano stati tra i 405mila e i 2 milioni in vent’anni (1955-1975), con una media che va dai circa 20mila ai 100mila morti l’anno. Guardando invece all’assedio della sola città di Sarajevo, durato dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996, le vittime sono state in tutto oltre 12mila, circa tremila l’anno. Oltremodo drammatici i numeri della prima guerra della Cecenia, combattuta tra il 1994 e il 1996 e che ha portato all’indipendenza di Grozny dalla Russia, dove la stima dei civili caduti nel conflitto va dai 30mila ai 100mila, di cui 27mila che persero la vita nel primo mese e mezzo. I vent’anni di guerra in Afghanistan, da ottobre 2001 ad agosto 2021, si calcola invece abbiano provocato la morte di 46mila civili, circa 2.300 persone l’anno.

Passando invece alla guerra in Iraq, secondo il ‘think tank’ Iraq Body Count, i civili morti nell’arco di vent’anni sono tra i 187mila e i 210mila, con un picco raggiunto solo nel 2006 di oltre 26mila vittime e la maggior parte dei civili morta tra il 2004 e il 2007. Guardando invece alla Siria, l’United Nations Human Rights Office (UNHR) ha calcolato che “tra il 1 marzo 2011 e il 31 marzo 2021, siano stati uccisi 306.887 civili”. In questo caso, dunque, parliamo di circa 30mila morti l’anno, anche se Unhr sottolineava che “c’era una probabilità del 95% che il numero reale di morti tra i civili sia compreso tra 281.443 e 337.971“.