Televisione

Claudio Lippi choc: “In Rai basta con i gay. Fazio? Un farabutto”. Il servizio pubblico: “Affermazioni lesive della reputazione, non collaborerà con noi”

Da settimane il conduttore che sulla carta d'identità segna 78 anni è stato accostato alla Rai, nuovo volto del servizio pubblico dove soffia il vento meloniano. Nel mirino questa volta le sue ultime dichiarazioni all'agenzia Dire

“Alcune affermazioni di Claudio Lippi riportate dagli organi di informazione sono lesive della reputazione della Rai e dei propri dirigenti. Pertanto è da escludere qualsiasi tipo di collaborazione con il conduttore”, parole che arrivano da Viale Mazzini. Dichiarazioni ufficiali che lasciano poco spazio all’interpretazione.

Da settimane il conduttore che sulla carta d’identità segna 78 anni è stato accostato alla Rai, nuovo volto del servizio pubblico dove soffia il vento meloniano. Nel mirino questa volta le sue ultime dichiarazioni: “Basta con la propaganda dei Fazio e delle Annunziata, con la ‘kultura’ con la k. È ora che la Rai entri nelle case degli italiani dicendo ‘buonasera’, col sorriso”, le parole pronunciate in un’intervista all’agenzia Dire. Intercettato alla buvette di Montecitorio in compagnia del deputato di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini: “Stefano Coletta, il direttore che per fortuna non c’è più, ha fatto lavorare gay e gaie solo per il motivo di esserlo. Tanti e tante che non avevano alcuna competenza, la Rai usata per fare coming out. Ma le pare? Allora anche noi etero dovremmo fare coming out, no? Vabbè, basta, dirà che sto delirando…”.

Lippi si spinge ancora oltre definendo Fazio “un farabutto: lui e la sua sorellina avevano già pronto un contratto milionario con Discovery. Se ne sono andati loro. Fazio ha raccontato bugie, dicendo che la pubblicità faceva incassare il triplo di quanto costava il programma. Ma se costava 450 mila euro a puntata, incassava 1 milione e 200 mila di pubblicità? Ma dai…Basta pigiare il nove sul telecomando per vederli ancora, qual è il problema?”.

Non aveva risparmiato nemmeno Lucia Annunziata definita “cattiva e aggressiva” e aveva annunciato la lavorazione di due nuovi programmi sulle reti Rai “ma finché non firmo il contratto non ci credo”. “Uno, in prima serata su Rai1, lo vorrei chiamare ‘Condominio Italia’. Parliamo di cause condominiali: quanto tempo, denaro e bile costano. Forse è meglio risolverle con un aperitivo fra condomini, no? C’è poi ‘Ieri, oggi’, è un vecchio programma che parla di televisione, usa degli spezzoni d’archivio. Ne ho visto uno bellissimo dove c’è Sophia Loren che si ‘offre’ a un vigilante di Cinecittà per entrare e provare col cinema. Tutti li fanno i compromessi, ma poi solo il talento ti porta avanti. Ecco, è il momento di portare il talento in Rai”, aveva spiegato nel corso dell’intervista.

Il presentatore, dunque, non approderà in Rai. Pur avendo speso parole al miele verso la premier Meloni: “Giorgia? La conosco. È una donna che studia, molto convinta delle proprie idee. Generosa: ha rinunciato prima alla sua gioventù e ora alla famiglia per fare quello in cui crede. Anche il compagno è una brava persona. Circa cinque anni fa- racconta- sia Salvini che Giorgia mi chiesero una mano: volevano avere un parere, uno sguardo esterno sulla Rai, da chi la tv la conosce. Ho detto cosa che ci vuole, il sorriso. La Rai deve entrare nelle case degli italiani dicendo ‘buonasera’. Con leggerezza e intelligenza, non con la propaganda ma nemmeno con le ‘isole’, i vip, uomini e donne…”.

Già nelle scorse settimane Claudio Lippi, ospite nel giorno della festa del papà con sua figlia Federica a “Da noi a ruota libera“, aveva dato del primate a un ragazzo del pubblico. “È italiano?”, aveva chiesto rivolgendosi al ragazzo dalla capigliatura imponente. “Ah è per metà brasiliano, ecco perché. Diciamo che sta sempre dal lato umano, cioè è un essere umano. Non è un primate”, aveva aggiunto Lippi sconfinando nell’insulto razzista.