Calcio

Caso Vinicius, interviene anche l’Onu: “Servono misure contro il razzismo nello sport”

L’eco della vicenda che riguarda i cori e gli insulti razzisti di alcuni tifosi nei confronti di Vinicius Jr in Valencia-Real Madrid è arrivata fino all’Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani Volker Türk. L’austriaco è intervenuto durante una conferenza stampa a Ginevra e ha condannato l’episodio accaduto domenica 21 maggio al Mestalla: “L’abuso razziale di cui è stato vittima – ancora una volta – il calciatore” Vinicius Junior “in Spagna, domenica scorsa, ci ricorda la diffusione del razzismo nello sport“, ha detto l’Alto commissario, che ha invitato “coloro che organizzano eventi sportivi a mettere in atto strategie per prevenire e contrastare il razzismo“. “È necessario fare molto di più per sradicare la discriminazione razziale, e si deve iniziare ascoltando le persone di origine africana, coinvolgendole in modo significativo e adottando misure autentiche per dare seguito alle loro preoccupazioni”, ha aggiunto Türk.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite ha sottolineato che al fine di debellare il razzismo bisogna combatterlo a tutti i livelli sociali. Türk, inoltre, ha citato il caso di George Floyd e del poliziotto americano che lo ha ucciso circa tre anni fa: “La piccola misura di giustizia ottenuta in questo caso rimane eccezionale negli Stati Uniti e nel mondo. Continuo a essere profondamente preoccupato per le continue segnalazioni di morti e feriti di persone di origine africana durante o dopo l’interazione con le forze dell’ordine in diversi Paesi. È necessario che le autorità agiscano con fermezza e tempestività per garantire giustizia in ogni caso”. “È chiaro”, ha poi precisato, “che non risolveremo il problema della brutalità della polizia contro le persone di origine africana finché non affronteremo le manifestazioni più ampie del razzismo sistemico che permea ogni aspetto della loro vita”, ha concluso il Commissario austriaco.