Cronaca

Papa Francesco dimesso dal Gemelli: “Non ho avuto paura”. Ai cronisti dice: “Ora riposatevi”. Domenica messa delle Palme e Angelus

Papa Francesco è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma ed è rientrato in Vaticano. Bergoglio era ricoverato da mercoledì scorso, 29 marzo, a causa di una bronchite su base infettiva. In mattinata, il Pontefice aveva tenuto regolarmente la consueta udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro, poi il malore nella sua abitazione, la stanza 201 al secondo piano di Casa Santa Marta, e il ricovero al Gemelli, dove è arrivato in ambulanza e con febbre alta. Dopo tre giorni di degenza e la somministrazione di una terapia antibiotica su base infusionale, Francesco è tornato in Vaticano. Uscendo dal Gemelli, Bergoglio si è fermato alcuni minuti all’ingresso principale del Policlinico, scendendo dalla macchina e salutando i malati e i giornalisti che lo aspettavano. Il Pontefice ha ringraziato i cronisti che hanno seguito il suo ricovero con il suo immancabile umorismo: “Ora riposatevi, dormendo per quattro giorni”. E ha aggiunto: “Sono ancora vivo. Non ho avuto paura”.

Oggi, 1 aprile, il Papa trascorrerà una giornata di convalescenza nella sua residenza. Domani, 2 aprile, Bergoglio presiederà regolarmente la messa della domenica delle palme in piazza San Pietro, mentre il cardinale Leonardo Sandri, sottodecano del Collegio cardinalizio, celebrerà all’altare. Francesco arriverà a bordo della papamobile all’obelisco della piazza per dare inizio alla processione delle palme fino al sagrato, dove si svolgerà la celebrazione eucaristica. Al termine della messa, il Papa reciterà l’Angelus sempre dalla piazza. Lunedì, 3 aprile, Bergoglio tornerà regolarmente nell’appartamento delle udienze pontificie, alla seconda loggia del Palazzo Apostolico, per tutti gli incontri in programma. Prevista anche l’udienza privata alla premier della Bosnia ed Erzegovina, Borjana Krišto. La Sala Stampa vaticana, inoltre, ha confermato che il Pontefice sarà presente a tutti i riti della settimana santa. Da quanto apprende ilfattoquotidiano.it, il Papa ha chiesto di poter presiedere la messa in Coena Domini, in programma il pomeriggio del giovedì santo, 6 aprile, anche quest’anno in un carcere. Nel 2022 si recò in quello di Civitavecchia.

Ieri, 31 marzo, Francesco ha voluto salutare i suoi vicini di stanza, visitando i bambini ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica e neurochirurgia infantile del Gemelli. Le stanze dei piccoli degenti, infatti, si trovano al decimo piano del Policlinico, dove c’è anche l’appartamento riservato ai pontefici che ha ospitato il Papa in questo breve ricovero e in quello durato dieci giorni, nel luglio 2021, quando fu operato al colon. Luogo dove, precedentemente, era sempre stato ricoverato san Giovanni Paolo II nelle sue numerose degenze al Gemelli che, proprio per questo motivo, definì “Vaticano 3”.

Ai piccoli degenti il Papa ha donato rosari, uova di cioccolato e copie del libro Nacque Gesù a Betlemme di Giudea (Apostolato della preghiera) di monsignor Daniele Libanori, gesuita e vescovo ausiliare di Roma, e Filippo Grasso. Nel corso della visita, durata circa mezz’ora, Bergoglio ha impartito il sacramento del battesimo a un bambino, di nome Miguel Angel, di poche settimane. Alla mamma, secondo quanto riferito dai media vaticani, il Pontefice ha detto: “È già cristiano. Quando vai in parrocchia, di’ che l’ha battezzato il Papa”. “In questa occasione, – ha affermato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni – rivolgendosi al personale sanitario presente, ha dedicato un pensiero a tutti coloro che contribuiscono ad alleviare i mali fisici e le angosce di quanti, quotidianamente, sono chiamati a testimoniare la croce di Cristo e ha espresso gratitudine per la loro abnegazione e il loro spirito di servizio”. Nei giorni del ricovero, come ha comunicato il Vaticano, Francesco ha continuato a lavorare, seguendo alcuni dossier che gli sono stati inviati e leggendo la corrispondenza e i giornali.

Twitter: @FrancescoGrana