Televisione

Fiorello: “Leggo che Pino Insegno condurrà Sanremo. Tranquilli, Amadeus lo prendiamo noi a Teleminkia”

Per il quotidiano La Stampa a Viale Mazzini sarebbe in arrivo una rivoluzione che potrebbe lasciare nomi illustri sul campo: "Due su tutti: quello di Fabio Fazio, per il quale allo stato attuale un rinnovo sarebbe impossibile; e quello di Amadeus, che vede tremare pericolosamente la conduzione del Festival 2024, mentre verso Sanremo si incammina a passo svelto Pino Insegno" che è stato ricevuto a Palazzo Chigi

“Il famoso attore, conduttore e doppiatore italiano, Pino Insegno, è stato ricevuto a palazzo Chigi. L’incontro è durato circa mezz’ora”, la notizia è stata resa nota nei giorni scorsi dall’agenzia di stampa Nova. Insegno, considerato vicino a Fratelli d’Italia, aveva partecipato da speaker a Piazza del Popolo alla chiusura della campagna elettorale di Giorgia Meloni. Sostenitore anche di Francesco Rocca, eletto alla presidenza della regione Lazio.

“Torno in Rai perché sono bravo. Niente raccomandazioni, non sono una velina”, aveva dichiarato nelle scorse settimane al quotidiano Repubblica. Con le polemiche ad attenderlo, per il quotidiano La Stampa a Viale Mazzini sarebbe in arrivo una rivoluzione che potrebbe lasciare nomi illustri sul campo: “Due su tutti: quello di Fabio Fazio, per il quale allo stato attuale un rinnovo sarebbe impossibile; e quello di Amadeus, che vede tremare pericolosamente la conduzione del Festival 2024, mentre verso Sanremo si incammina a passo svelto Pino Insegno, che chiede che tanta sua dedizione alla Meloni porti qualcosa”.
Ipotesi che viene definita da diverse fonti beninformate come fantasiosa. In primis perché Amadeus è reduce dall’edizione dei record, sia sul fronte degli ascolti ma anche dal punto di vista pubblicitario e discografico. Il conduttore e direttore artistico ha poi un contratto in tasca per l’edizione 2024, per questo già operativo, come ha raccontato sui social. La presenza di Insegno, in virtù del legame con la premier Meloni, rischierebbe di travolgere la kermesse nelle polemiche.

“Leggo che oltre all’addio di Fuortes, in Rai ci saranno altre novità come la conduzione del prossimo Festival di Sanremo a Pino Insegno. Ma tranquilli, tanto Amadeus ce lo prendiamo noi a Teleminkia“, ha ironizzato questa mattina Fiorello a Viva Rai2. “Io già immagino il discorso di apertura di Pino Insegno a Sanremo, lui grandissimo doppiatore: ‘Questo Festival non appartiene ad un uomo solo, ma a tutti’”, ha scherato lo showman imitando il doppiaggio di Insegno del personaggio di Aragorn nella trilogia de Il Signore degli Anelli. “Stanotte queste colline brulicheranno di orchi, elfi, cantanti, musicisti, coristi e televoto. Scenderemo le scalinate dell’Ariston, conquisteremo l’Ariston, manderemo gli argonauti nella giuria demoscopica. Benvenuti alla 74esima edizione del Festival della Terra dei Fiori, al mio segnale scatenate l’orchestra!!! E soprattutto, Amadeus pigliatela in saccoccia!’”.

“Pensate ad Amadeus che ora dirà ‘Ho un amico di merda’, ma Ama lascia stare il quinto Festival! Riposati! Lascialo fare ai ragazzi che noi abbiano Teleminkia! Stiamo già preparando il palinsesto che andrà in onda dopo Pasqua. Ci sarà il MeteoMinkia, ma anche il gioco La Ruota della Minkia e il programma a quiz il MinkiaTutto’”, ha concluso Fiorello tra le risate.

L’amicizia tra Insegno e Meloni è solida e duratura: “L’ho conosciuta una ventina d’anni fa, a una cena tra amici, fuori dal contesto politico. Poi ci siamo sempre tenuti in contatto, quando era ministro per la gioventù ero andato da lei per parlare di alcuni progetti, è sempre stata molto attenta, molto brava. Mi piace perché è una donna, perché è una madre, perché potrebbe essere la prima donna ad assumere un ruolo di potere così importante in Italia e questo significa che non ci saranno mai guerre e che può fare la differenza a favore delle minoranze”, aveva spiegato Insegno a Vanity Fair.

Con tutte le rassicurazioni politiche del caso: “Giorgia Meloni non è un’estremista, non è antisemita e non ce l’ha con i neri. Però io salgo su quel palco e succede il finimondo. Evidentemente essere di sinistra non vuol dire essere buoni. Io non guadagno soldi andando da Fazio”, le parole del conduttore romano.