Società

Powerchair Sport: le raccolte fondi per lo sport di inclusione e integrazione sociale

La prima gara paralimpica della storia venne disputata a Roma nel 1960, ma è solo negli ultimi anni che si è delineata una vera e propria rivoluzione culturale intorno alla realtà dello sport paralimpico. Questa tendenza non può che aiutare a favorire il valore dello sport come strumento di inclusione e di integrazione sociale. Non solo, le competizioni sportive di atleti con disabilità contribuiscono a scardinare lo stigma sociale della disabilità e il sentimento di pietismo tanto dannoso per l’inclusione. Sulla spinta delle paralimpiadi anche nel nostro paese fioriscono iniziative di società professionistiche e dilettantistiche volte a favorire la partecipazione delle persone con disabilità fisica allo sport. Alcune di queste realtà organizzano raccolte fondi per poter sovvenzionare le loro attività.

Ad esempio, la Sparkle Wheels, associazione di Jesolo nata con lo scopo di promuovere due sport paralimpici: il PowerChair Football e il PowerChair Hockey. “La sfida è avvicinare tutti i ragazzi e tutte le persone diversamente abili allo sport attraverso la partecipazione attiva, spesso, infatti, i ragazzi sono in difficoltà perché vivono isolati e non riescono a far gruppo” spiega il Presidente Lorenzo Manassei. La campagna è nata per acquistare quattro carrozzine elettriche per il powerchair football e cinque carrozzine per il powerchair hockey.

Una carrozzina elettrica sportiva è anche il sogno di Roberto Graziano, di Volpiano in provincia di Torino, un ragazzo affetto da atrofia muscolare spinale, appassionato di Hockey. Da 13 anni pratica questo sport e, dopo essere riuscito a entrare nella nazionale italiana, ora si sta preparando per il prossimo mondiale dove sarà portiere della selezione azzurra. Per riuscire a realizzare il suo sogno ha bisogno di una carrozzina di ultima generazione che ha un costo troppo elevato e per questo Roberto ha lanciato una raccolta fondi.

L’associazione Lilluput A.p.s./A.s.d si pone lo scopo di sviluppare progetti culturali e sportivi in Provincia di Lecce. Tra questi il powerchair football e la prima squadra del territorio, la Salento Wolves, che fa parte della Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport – Fipps composta da cinque atleti: Lorenzo Presta, Luisa Rizzo, Mirko Pellegrino, Romeo Quarta e Francesco Mero, che rappresenteranno la squadra al Campionato Nazionale 2022, prima partita 20 febbraio. L’associazione tra i vari progetti ha organizzato la campagna Gioco anch’io per partecipare alle trasferte con mezzi appropriati, acquistare mezzi e strumenti per l’allenamento.

Andrea Gardini è un giocatore di basket e con la sua determinazione sogna di poter continuare ad allenarsi con la Nts Riviera Basket Rimini, ma per farlo ha bisogno di una nuova carrozzina elettrica attrezzata e per questo ha deciso di aprire una raccolta fondi, purtroppo i costi di questi ausili tecnologici sono ancora molto elevati. Una carrozzina per una atleta di Powerchair è lo strumento che consente di poter esprimere il proprio potenziale e passione per lo sport.

Come testimoniano queste iniziative c’è un grande desiderio di mettersi in gioco, ma anche una richiesta di aiuto da parte delle piccole società dilettantistiche che ogni giorno lavorano per favorire e tutelare l’inclusione sociale.