Scienza

Covid, il Centro europeo per le malattie: “La pandemia non è finita. Non è detto che Omicron sia l’ultima variante che vediamo”

Andrea Ammon, direttrice dell'Ecdc, su Rai Radio1 invita a mantenere alta l'attenzione e ad intensificare la sorveglianza migliorando il sequenziamento, per individuare il prima possibile eventuali nuove varianti del virus: "Ci ha sorpreso spesso in questi due anni"

“È probabile che questo Covid-19 rimanga con noi“. Per la direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), Andrea Ammon, è presto per cantare vittoria: “La pandemia non è finita. Non è detto che Omicron sia l’ultima variante che vediamo”, ha dichiarato su Rai Radio1. Parole molto diverse da quelle pronunciate dall’Oms meno di 10 giorni fa: il direttore della sanità per l’Europa Hans Kluge aveva parlato di una “tregua” che poteva ” preludere alla fine della pandemia”. Inoltre, molti Stati Ue stanno velocemente allentando le restrizioni: “Se ci sarà un cambiamento di approccio nelle misure saranno i Paesi a deciderlo. Attualmente vediamo un’enorme differenza tra le situazioni dei paesi in Europa”, ha commentato Ammon.

Nonostante in questi anni la scienza abbia imparato molto sul virus, per Ammon ancora non si può dire di conoscerlo: “Ci ha sorpreso spesso in questi due anni”. La direttrice dell’Ecdc invita quindi a mantenere alta l’attenzione e a intensificare la sorveglianza migliorando il sequenziamento, per individuare eventuali nuove varianti del virus il prima possibile.

Ammon è poi intervenuta sul tema delle mascherine, che da venerdì in Italia non sono più obbligatorie all’aperto: “Se si vuole raggiungere una riduzione della contagiosità bisogna mantenerle nei luoghi dove non c’è distanziamento, quindi al chiuso. Poi la mascherina secondo me non è una misura invasiva“, ha concluso la direttrice dell’Ecdc.