Cronaca

Capua su La7: “Covid party? C’è chi gioca col fuoco, è insulto all’intelligenza. Così rischiamo un altro inverno con medici che vanno fuori di testa”

Se In Italia, a causa dei covid-party e delle persone che se ne fregano, non capendo la gravità della situazione, dovessimo arrivare nuovamente a un grande affaticamento della sanità pubblica, bisognerebbe ricorrere all’obbligo vaccinale“. Sono le parole pronunciate a “Dimartedì” (La7) da Ilaria Capua, direttrice dell’UF One Health Center dell’università della Florida, che esprime preoccupazione per i dati europei forniti dall’Oms.

La virologa sottolinea l’importanza della terza dose: “È un richiamo al nostro sistema immunitario, che deve mettersi sull’attenti perché abbiamo una pressione virale davvero significativa. La terza dose serve a cambiare le lampadine di quel muro di semafori rossi al virus. Il covid trova ancora troppi semafori verdi di fronte a sé e quindi non si ferma“.
Poi mostra un grafico: “È evidente che dei vaccinati vanno in ospedale il 10%; dei non vaccinati il 50%. L’altro giorno ho letto un dato del Cdc secondo cui un non vaccinato su 200 rischia di morire. Io non mi sarei mai immaginata che molti over 50 non si sarebbero vaccinati in Italia, dove abbiamo raggiunto un’aspettativa di vita e dei livelli di salute tra i più alti del mondo. Io sinceramente non me lo aspettavo”.

E conclude: “Non è che poi stiamo andando benissimo con la campagna vaccinale: Portogallo e Spagna ci hanno superato di 10 punti. Quindi, dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo e un colpo di reni. Se non ci teniamo tutti per mano e se non capiamo che la forza della catena è data dall’anello più debole, rischiamo un altro inverno in cui medici e infermieri potrebbero uscire fuori di testa, perché hanno fatto due inverni da paura. I covid party? Stiamo giocando col fuoco. Se si comincia a richiudere tutto, ricominciamo da capo. E questo è davvero un insulto all’intelligenza, alla scienza e a tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni per venire a capo di questa catastrofe”.