Diritti

Ancora niente vaccino per mia moglie, malata di Alzheimer da 18 anni: non so più cosa fare

di Apostolos Petratos*

Gentile Presidente della Regione Toscana, Gentili Assessori,

Sono obbligato a rivolgermi a voi perché è impossibile navigare tra numeri telefonici dedicati, indirizzi mail, informazioni approssimative incomplete per affrontare una situazione di per sé insostenibile, resa ancora più insostenibile dall’emergenza pandemica che riguarda mia moglie Annalia Bovone di 75 anni, malata di Alzheimer da 18 anni allo stadio avanzato della malattia, allettata e alimentata attraverso la Peg, che nonostante tutte le mie sollecitazioni sia al medico curante sia ai vari uffici preposti non ha ancora ricevuto né il vaccino – che altri malati Alzheimer hanno già ricevuto – né una risposta o informazione adeguata all’urgenza e alla gravità della situazione.

Io che oggi ho compiuto 84 anni e fin dall’inizio della malattia mi prendo cura di mia moglie e che due anni fa ho subito due interventi per tumore non so più a quale santo rivolgermi – ammesso che tale azione possa impensierire il Covid o le istituzioni – per uscire da questa assurda e grottesca situazione.

Confido in una vostra sollecita azione come massimi rappresentanti di questa Regione per far arrivare a mia moglie l’aiuto di cui, come cittadina italiana, ha pieno diritto.

Non mi sfugge che in questo tormentato momento di vita politica e sociale non sia semplice fare il vostro mestiere o dovere se preferite, ma fa parte delle conseguenze delle vostre vite e, ancor prima, delle vostre scelte politiche.

*Cittadino greco residente a Firenze da più di 50 anni

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