Lavoro & Precari

Ristori: dopo lo stop ho pensato seriamente di chiudere la mia azienda

di Claudia Della Lunga

Faccio parte della categoria degli allestitori fieristici da 24 anni, da quando mio padre, fondatore dell’azienda, ci ha lasciato anzitempo. E allora, a soli 21 anni, mi sono fatta carico di una grande responsabilità, guidata dal coraggio e dalla forza di volontà e dall’aiuto di tre valorosi soci! Ho imparato moltissimo, è stato un bel percorso di crescita emotiva e professionale, con soddisfazioni e anche molte delusioni. Oggi ho 45 anni, sono sempre a capo dell’azienda che ormai non lavora da un anno; l’ultima fiera è stata “Lineapelle” a Milano Rho, e ne siamo usciti scappando il 21 febbraio 2020.

Oggi, dopo un anno in cui ho cercato di essere sempre ottimista, ho pensato seriamente di chiudere, di gettare la spugna perché, oltre a non poter esercitare il nostro mestiere, dobbiamo osservare la concorrenza sleale dei quartieri fieristici che, letteralmente, stanno cercando di estrometterci per acquisire quote di mercato sulle quali fare profitto. Nel frattempo, non si accorgono che stanno distruggendo il lavoro di centinaia di persone e la loro stessa dedizione. Con questi atteggiamenti rivolti sempre al profitto si rimane ciechi alla voragine che incombe, ovvero un Paese che perde la sua grande attrattiva: il saper fare, il gusto e l’eleganza. I quartieri fieristici del nord Italia stanno usando la scusa della pandemia per portare a termine quello che avevano già premeditato antecedentemente al Covid-19: mutare l’offerta di mercato per ragioni di profitto, come ho detto sopra.

Sì, è proprio vero, ho pensato di chiudere, di liquidare, di finire quest’esperienza, ed è un dispiacere. L’azienda è sana, con collaboratori motivati e grandi possibilità di ulteriore crescita, ma la pandemia ha messo un grande fermo allo slancio che ci fu, e ora psicologicamente devastati ci guardiamo spauriti per l’incognita futura. La linea aziendale è quella di aspettare, mentre lo scrivo mi viene una risata isterica… Attendere la ripresa della famosa normalità, che non avverrà forse prima del prossimo gennaio 2022, data in cui la selezione naturale avrà compimento. Avete letto bene, questo è il mio pronostico!

Aiuti di Stato: abbiamo preso solo il rilancio, gli altri aiuti si sono persi nel teatrino dei codici Ateco. Ma vi posso garantire che non sono 10.000 euro a risolvere questa sensazione profonda di volgere verso nuovi lidi…

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