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Autostrade, traffico in Borsa. Gavio lancia Opa su 47% di Astm che non possiede. Oggi Cdp esamina nuova offerta per Aspi

Gavio e il fondo Adrian offrono oltre 25 euro ad azione per la quota di Astm che ancora non possiedono. Probabile il successivo delisting del titolo. La società avrà così mani completamente libere in vista delle prossime partite sulla rete autostradale. Tci, azionista di Atlanti, l'offerta presentata su Astm giustifica la nostra richiesta di 11 miliardi per l'88% di Autostrade per l'Italia in mano ad Atlantia

Vola a piazza affari il titolo Astm, gruppo di gestione e progettazione autostradale che in Italia controlla tra l’altro la Torino- Milano e l’autostrada dei fiori. L’azione guadagna oltre il 27% dopo che la famiglia Gavio e il fondo Ardian hanno lanciato un’ offerta pubblica d’acquisto a 25,6 euro per azione. Il titolo si è allineato al prezzo dell’opa. Gavio e Adrian sono già primi azionisti del gruppo attraverso la finanziaria Nuova Argo Finanziaria che di Astm possiede il 52%. L’offerta è quindi finalizzata ad assumere il possesso del rimanente 47% del gruppo e, quindi procedere probabilmente a un “delisting” del titolo. Significa che il gruppo non sarà più quotato a Piazza Affari. Il prezzo offerto è superiore di quasi il 29% rispetto alla chiusura di venerdì scorso, se tutti i soci dovessero aderire l’esborso sarà di poco superiore a 1,7 miliardi di euro. Pure secondo alcuni analisti non particolarmente generosa. Il prezzo di Astm “potrebbe crescere ulteriormente” in Piazza Affari. Lo afferma un operatore di Borsa che sottolinea come l’offerta , “sottovaluta la società”. “L’Autostrada Torino-Milano – spiega – c’è sempre e non si allarga o si restringe in base al prezzo di Borsa”. A suo dire “il patrimonio dell’azienda può esprimere un valore superiore, tanto che le azioni nel luglio del 2019 valevano 31,26 euro”. Astm gestisce in Italia circa 1.300 kilometri di rete autostradale, nel mondo 4.500 km, comprese tratte in Brasile e Gran Bretagna Dopo l’Opa la proprietà avrà in oltre piena autonomia in vista del più ampio riassetto del sistema autostradale.

Oggi infatti Cassa depositi e prestiti esaminerà l’offerta vincolante per l’acquisto dell’88% di Autostrade che dovrebbe essere poi inviata ad Atlantia entro mercoledì prossimo. In attesa dei dettagli dell’offerta, Atlantia (di cui la famiglia Benetton controlla circa il 30%) guadagna in borsa oltre il 4%. Le offerte precedenti, messe a punto da Cdp e dai fondi australiano e statunitense Macquaire e Blackstone erano state giudicate inadeguate dai soci di Atlantia. Oltre ai Benetton nell’azionarato della holding compaiono importanti investitori internazionali come Hsbc, Lazard, il fondo sovrano di Singapore e il fondo britannico Tci. Quest’ultimo è sempre stato molto combattivo su prezzo e condizioni per la cessione della partecipazione in Autostrade. Questa mattina Jonathan Amouyal, partner del fondo Tci, ha affermato che l’offerta presentata per la quota di minoranza di Astm, “più che giustifica la nostra valutazione di 11-12 miliardi per l’88% di Autostrade per l’Italia”. L’offerta dei Gavio inoltre “Dimostra anche che senza decreti illegittimi, c’è fame di investimenti in infrastrutture in Italia”, aggiunge, riferendosi al contestato decreto Milleproroghe del 2019. Se davvero venisse pagato un prezzo di 12 miliardi la famiglia Benetton incasserebbe poco meno di 4 miliardi di euro.