Politica

A Mario Draghi dico: non accettare l’appoggio di Salvini

Consiglio non richiesto a Mario Draghi, l’uomo che ha salvato l’Europa: ti prego non accettare l’appoggio di un sovranista antieuropeo come Matteo Salvini.

Non ti far attrarre dall’illusione di pensare che più sono ad appoggiarti e più sarai forte. È vero l’esatto contrario. Più saranno a votare il tuo governo e più sarai debole, più sarai vittima di veti incrociati, più sarai ciliegina sulla torta immangiabile della politica italiana.

Te lo dico così, schiettamente e direttamente, da uomo di destra quale sono: una buona destra europea, di governo, liberale, capace di costruire futuro. Caro Mario, non ti far abbindolare da consiglieri con lingua biforcuta e C aspirata. Le parole contano. E le azioni pure.

La tua storia, il tuo pensiero, la tua cultura non possono essere rovinate (e sporcate) da gente che fino a ieri voleva uscire dall’euro, con gente che ha festeggiato la Brexit, che andava in giro con la mascherina di Trump, con gente alleata con i peggiori estremisti de vecchio continente. Vuoi davvero tutto questo?

Sinceramente, non te lo meriti. Va bene il servizio alla patria, ma questo sarà ben più utile se non avrai palle al piede nel tuo governo. Non accettare compromessi. La tua maggioranza deve essere convintamente europeista. Questo basta e avanza. Sarebbe già così una grande rivoluzione della politica italiana, per la prima volta, finalmente, i distinguo sarebbero su contenuti alti, veri, dirimenti.

Non accettare la logica del minestrone indigesto, in cui non riuscirai più a disbrigare amici da nemici.

Ognuno scelga il proprio destino. Esistono dei leghisti stufi del sovranismo salviniano? Lo dicano! Senza nascondersi nella peggiore tattica. Abbiano il coraggio della ribellione.

Perché sì, in Italia esistono nemici della tua Europa, della nostra Europa. Perché sì, nel nostro paese esistono nemici dell’Italia: sono quelli che in questi anni hanno soffiato contro ogni valore di civiltà, quei valori, ne sono convinto, che tu vuoi incarnare in questa tua sfida altamente politica.