Palazzi & Potere

Elezioni e Referendum 2020, risultati in diretta: vince il Sì con il 69%. Toscana e la Puglia restano a sinistra: vittorie di Giani ed Emiliano. Marche a destra. Plebisciti per Zaia e De Luca, Toti si tiene la Liguria

LO SPOGLIO DEI VOTI – Sondaggi e proiezioni sui risultati del voto sulla riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari e per il rinnovo di giunte e consigli di 6 Regioni

Nel giorno della conferma al taglio dei parlamentari deciso dai cittadini con quasi oltre il 69,5% dei consensi al referendum, le Regionali certificano la tenuta del centrosinistra. In primis in Toscana, con la vittoria di Eugenio Giani che ha sconfitto la leghista Susanna Ceccardi con oltre il 48% delle preferenze. Ma non solo: Michele Emiliano, che correva senza il sostegno di Italia Viva e M5s, ha battuto Raffaele Fitto, candidato unitario del centrodestra, con un ampio distacco. La riconferma del governatore pugliese è una delle quattro sentenziate dalle urne: plebiscitari i bis di Vincenzo De Luca e Luca Zaia in Campania e Veneto, netta la vittoria di Giovanni Toti in Liguria. Stando alle proiezioni dei risultati di lista, si tratta di successi anche personali con ottimi risultati delle civiche con il proprio nome. La lista Zaia Presidente raccoglie addirittura il 45% delle preferenze con la Liga Veneta ferma al 16%. Un quadro difficile soprattutto per la Lega, tenendo conto che l’unica regione strappata al centrosinistra, le Marche, porta la firma di Francesco Acquaroli, espressione di Fratelli d’Italia. Un’affermazione netta quella del candidato meloniano con quasi il 50%.

Al centrodestra resta il controllo di 14 regioni italiane, ma il 3-3 di questa tornata (in attesa della Valle d’Aosta) rallenta lo sfondamento leghista al Sud e, dopo l’Emilia-Romagna, certifica la tenuta delle ultime Regioni rosse. Il successo di Giani in Toscana è limpido, a dispetto delle previsioni della vigilia. “Ho capito il giorno della chiusura della campagna elettorale che i cittadini erano con noi. In questo momento sono sinceramente emozionato. Ha vinto la Toscana, i toscani hanno votato per la Toscana, per la nostra bellissima terra”, ha detto il candidato sostenuto da Pd e Italia Viva, che tuttavia avrebbe raccolto – stando alle proiezioni – uno striminzito 4,5% di preferenze di lista che consegnerebbe ai renziani un solo seggio in Consiglio regionale. Il Partito Democratico, invece, ha ottenuto oltre il 30% dei voti.

Il centrosinistra ha evitato anche la seconda insidia: Michele Emiliano ha sconfitto Raffaele Fitto. Il governatore uscente distanzia di oltre 8% percentuali il candidato di centrodestra che si ferma sotto il 40% delle preferenze. Lontanissima la candidata del Movimento 5 stelle, Antonella Laricchia, accreditata di circa il 10-11% dei voti. Non è bastata una campagna elettorale “vecchio stampo” della pentastellata, anzi i risultati delle liste dovrebbero confermare il ricorso al voto disgiunto, ma in ogni caso non si ferma l’emorragia di preferenze ai pentastellati che lo scorso anno in Puglia raccolsero il 25% alle Europee e quasi un voto su due alle Politiche del marzo 2018. Le proiezioni delle liste confermano anche un successo personale per Emiliano, oltre a quello del Pd: le civiche del governatore sarebbero il “secondo partito” in regione dietro ai dem, mentre nel centrodestra Fratelli d’Italia supera di gran lunga il risultato della Lega, attorno al 9% come Forza Italia.

Nettissima (e alla vigilia data per scontata) la vittoria di Vincenzo De Luca in Campania: lo “Sceriffo” salernitano ha raccolto oltre il 65 per cento dei voti, tenendo Stefano Caldoro a quasi 50 punti di distanza. Valeria Ciarambino del M5s ha raccolto attorno al 12% delle preferenze, facendo registrare il “miglior” risultato di un candidato governatore pentastellato in questa tornata elettorale. Il secondo plebiscito è quello di Luca Zaia in Veneto: il governatore uscente raccoglie circa il 75% delle preferenze – Arturo Lorenzoni si ferma al 16 – e la sua lista personale si attesa oltre il 45%, dando circa 30 punti alla lista della Lega, che Matteo Salvini aveva anche “infarcito” di molti assessori uscenti. Un risultato che rischia di aprire anche il dibattito interno al partito, visti i risultati della Lega nelle regioni in cui il segretario ha messo la sua faccia in campagna elettorale.

Il Carroccio non sfonda neanche nelle Marche, dove il netto successo di Francesco Acquaroli sul sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi è da intestare a Fratelli d’Italia. L’ex ministro aveva vaticiato un 7-0 e invece l’unica regione strappata dal centrodestra alla sinistra porta la firma di Giorgia Meloni. Acquaroli sfiora il 50% dei consensi e Lega e Fdi sono distanti solo 5 punti nelle preferenze di lista. Mangialardi si ferma al 35,9 e paga anche la mancata alleanza con il M5s che ha corso in solitaria con Gian Mario Mercorelli, capace di raccogliere circa il 10% dei voti. “Se ci avessero dato retta gli alleati, l’alleanza di governo avrebbe vinto quasi tutte le regioni italiane. Lo diciamo dal primo giorno: alleati non avversari. Già è chiaro che se l’alleanza che sostiene il governo fosse stata ovunque unita probabilmente avremmo vinto quasi tutte le Regioni”, il commento di Nicola Zingaretti.

Dove Pd e M5s hanno corso insieme, tuttavia, non è bastato. Giovanni Toti infatti sarà il governatore della Liguria per altri cinque anni: ha raccolto oltre il 55% sconfiggendo Ferruccio Sansa (39%) e il candidato di Italia Viva Arturo Massardo, che resta sotto il 5. Come per Emiliano, Zaia e De Luca anche quello di Toti è un successo personale: la sua lista Cambiamo!, stando alle proiezioni, raccoglie oltre il 20 per cento delle preferenze ed è la più votata. Una “bella affermazione”, l’ha definita Toti precisando però che “non siamo in concorrenza con i nostri alleati” perché “se siamo a celebrare il miglior risultato del centrodestra è perché abbiamo trovato un’alchimia che funziona”.

CRONACA ORA PER ORA

20.22 – Terza proiezione Swg sulla Puglia
In base alla terza proiezione di Swg per La7, alle regionali in Puglia Michele Emiliano (centrosinistra) è al 46% superando di 12 punti percentuali Raffaele Fitto (centrodestra) che raggiunge il 37,4%. Seguono Antonella Laricchia (M5s) al 12,1% e Ivan Scalfarotto (Italia viva) al l’1,7. La copertura è del 30% del campione

20.10 – Emiliano festeggia: “La Puglia non piega la schiena”
“Siamo consapevoli che la Puglia non ha piegato la schiena davanti a nessuno”. Così il governatore pugliese del centrosinistra Michele Emiliano nella sua prima uscita pubblica mentre si consolida il suo vantaggio sullo sfidante del centrodestra Raffaele Fitto

20.06 – Terza proiezione liste Swg Campania centrodestra
In base alla terza proiezione di Swg per La7, anche in Campania sul fronte delle liste è Fratelli d’Italia a ‘trainare’ il centrodestra con il 6,4%, seguita da Forza Italia al 5,6. Stessa percentuale della Lega. I tre partiti hanno sostenuto il candidato Stefano Caldoro.

19.55 – Terza proiezione liste Swg Campania centrosinistra
In base alla terza proiezione di Swg per La7, sulle liste in Campania c’è un testa a testa tra la lista del governatore uscente e candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca e il Pd. La prima è al 17% contro il 16,8 dei Dem. Segue Italia viva al 4,4. La copertura del campione è al 22%

19.23 – Terza proiezione Swg Toscana
Secondo la terza proiezione di Swg per La7, Eugenio Giani è al 47.50%, Ceccardi al 40,6%, Galletti al 7,2.

18.50 – Giani esulta: “Un risultato che premia la nostra terra”
Il candidato di centrosinistra Eugenio Giani festeggia la vittoria parlando in pubblico nel suo quartier generale: “Un risultato che premia la nostra terra”.

18.49 – Franceschini: “Pd e Zingaretti più forti”
“Grazie a Nicola Zingaretti che in mezzo a pressioni e pessimismi di ogni tipo ha tenuto il timone del partito nella direzione giusta, sia sul referendum che sulle regionali. Non era facile e ora che lui e il Pd sono più forti, governo e riforme costituzionali potranno andare avanti”. Lo scrive su twitter Dario Franceschini.

18.47 – Sansa: “Lavorato per ricostruire classe dirigente”
“Abbiamo lavorato per ricostruire il popolo e una classe dirigente. Siamo riusciti a riconquistare la fiducia e il rispetto. La candidatura è nata dal basso, da un dibattito vero e sincero, un programma condiviso. Abbiamo fatto proposte coraggiose, di questo sono particolarmente fiero”.Lo ha detto il candidato di Pd e M5S alle elezioni regionali della Liguria Ferruccio Sansa

18.46 – Toti esulta: “Grazie Liguria”
“Grazie Liguria! altri 5 anni insieme per rendere meravigliosa la nostra regione”, lo scrive sui social il governatore ligure Giovanni Toti

18.42 – Terza proiezione Opinio in Liguria
Nelle terze proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai in Liguria, con una copertura campione del 41%, Giovanni Toti (centrodestra) è avanti con il 54,9% dei voti. Ferruccio Sansa (M5S-Pd) si ferma al 38,2%. Terzo è Aristide Massardo (3,6%), poi Alice Salvatore all’1%.

18.41 – Seconda proiezione liste Toscana
In base alla seconda proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai sulle liste a sostegno dei candidati-presidenti in Toscana, il Pd (che sostiene Eugenio Giani) risulta il primo partito a quota 34,4%. Seguono, nel centrodestra e a sostegno di Susanna Ceccardi, la Lega al 22,6%, Fratelli d’Italia al 13% e Forza Italia al 4,4. Il Movimento 5 stelle raggiunge il 7,3%, mentre Italia viva e + Europa si fermano al 3,7. La copertura del campione è del 17%.

18.33 – Terza proiezione Campania
Plebiscito per Vincenzo De Luca: secondo Opinio per Rai il governatore uscente è riconfermato con il 64,9% dei voti. Stefano Caldoro al 20,2%, Valeria Ciarambino si ferma al 12%.

18.32 – Terza proiezione Puglia
Per Opinio (Rai) Michele Emiliano avanti con il 46,8% su Raffaele Fitto (38) e Antonella Laricchia (10,7)

18.22 – Seconda proiezione Swg liste Marche
In base alla seconda proiezione di Swg per La7, alle regionali nelle Marche analizzando le liste a sostegno dei candidati, per il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli la Lega è al 22% staccata di quasi 5 punti da Fratelli d’Italia, al 17,2%. Segue Forza Italia al 7%. Per il candidato del centrosinistra Maurizio Mangialardi il Pd è il partito più votato al 22,4% contro la lista ‘Rinasci Marchè al 4,2 , Italia viva al 3,1% e quella di Mangialardi al 2,9. Infine il Movimento 5 stelle, che sostiene Gian Mario Mercorelli, è al 9%.

18.20 – Seconda proiezione Opinio liste Veneto
In base alla seconda proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai alle elezioni regionali in Veneto, con una copertura del campione 24%, è in testa la lista Zaia Presidente con il 47,3%. Segue la Lega con il 14,9%, il Partito Democratico con il 13,6%, Fratelli d’Italia con l’8,3%, la Lista Veneta con il 2,9%, il Movimento 5 Stelle con il 2,7%, Forza Italia con il 2,6%, Europa verde con l’1,7%, il Veneto che Vogliamo con l’1,5%, il Movimento 3v con lo 0,9%, Rifondazione-pci con lo 0,8% e gli altri al 2,8%.

18.20 – Seconda proiezione Opinio liste Marche
Nelle seconde proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai in Liguria, con una copertura campione del 12%, la Lega è in testa con il 19,7%. Segue il Pd-Art. 1 con il 18,1%, poi la lista ‘Cambiamo con Totì con il 17,9%, Fratelli d’Italia con l’11,5%, M5S al 9%, Forza Italia al 6,9%, Lista Sansa Presidente al 6,5%, Massardo Presidente al 3%, Sinistra per Sansa all’1,8%, Europa Verde-Demos-Cd all’1,7%, Udc all’1%, altri 2,9%.

18.18 – Proiezione liste in Puglia: Pd primo partito
Secondo la prima proiezione delle liste in Puglia per Opinio (Rai) il Pd è il primo partito con il 19,4%. Fratelli d’Italia al 13,3% e Forza Italia al 10,9. Il M5s si ferma al 10,8. La Lega non va oltre il 7,9.

18.14 – Referendum, spoglio reale
Con 52.700 sezioni scrutinate su 61.622, il Sì raccoglie il 69,44% dei voti. Il No il 30,56%

18.11 – Liguria, seconda proiezione Swg
Giovanni Toti avanti con il 52,8%, mentre Ferruccio Sansa (Pd e M5s) si ferma al 41,3. La lista Cambiano con Toti raccoglie il 22,30% dei voti ed è la maggiormente votata in regione.

18.08 – Marche, seconda proiezione Rai
La seconda proiezione del consorzio Opinio per la Rai dà il candidato del centrodestra Acquaroli con il 48,4%. Mangialardi (centrosinistra) si ferma al 36%, mentre Mercorelli (M5s) al 10,2.

18.07 – Campania, seconda proiezione Rai
Vincenzo De Luca avanti con il 63,6%. Stefano Caldoro del centrodestra si ferma al 20,9 e Ciarambino (M5s) al 12,4%.

17.50 – Proiezione liste in Veneto
Secondo la prima proiezione liste in Veneto di Swg per La7, la lista Zaia Presidente è al 41,7%. La Liga Veneta si ferma al 15,8.

17.48 – Puglia, seconda proiezione Rai Puglia
Michele Emiliano, secondo Opinio per Rai, si conferma governatore con il 47%. Raffaele Fitto si ferma al 39,1%. Antonella Laricchia 10,4.

17.44 – Toscana, seconda proiezione La7
La seconda proiezione Swg per La7 dà Giani in vantaggio al 47,2% e Susanna Ceccardi ferma al 40,8%. Il Pd è dato al 33,4%, primo partito. La Lega si fermerebbe al 20.

17.37 – Zingaretti: “Se alleati, avremmo vinto quasi ovunque”
“Se ci avessero dato retta gli alleati, l’alleanza di governo avrebbe vinto quasi tutte le regioni italiane. Lo diciamo dal primo giorno: alleati non avversari. Già è chiaro che se l’alleanza che sostiene il governo fosse stata ovunque unita probabilmente avremmo vinto quasi tutte le Regioni”.Lo dice il segretario Pd Nicola Zingaretti al Nazareno.

17.28 – Prima proiezione Swg per La7 Campania
Il governatore uscente Vincenzo De Luca vince con largo vantaggio: è accreditato del 66,80% dei voti. Stefano Caldoro fermo al 19,20

17.25 – Prima proiezione Swg per La7 Puglia
Emiliano in vantaggio con il 46,80% su Raffaele Fitto (38). Antonella Laricchia si ferma al 10,8

17.19 Prima proiezione Rai Puglia
Secondo la prima proiezione del consorzio Opinio per la Rai, Michele Emiliano raccoglie il 46% dei voti e Raffaele Fitto il 40,1%. Antonella Laricchia si ferma al 10,4%. Il margine di errore è il 6%.

17.15 – Referendum, dati dello spoglio
Con 37.752 sezioni scrutinate su 61.622, il Sì raccoglie il 69,10% dei voti (9.848.886). Il No al 30,90% (4.403.360)

17.14 – Proiezione Rai sul voto in Toscana
Secondo Opinio per Rai Eugenio Giani sarà il prossimo governatore della Toscana con il 46,4%. Susanna Ceccardi si ferma al 42,1.

17.01 – Prima proiezione Swg Veneto
Larga affermazione di Luca Zaia in Veneto secondo la prima proiezione Swg per La7. Il governatore uscente è dato vincente con il 73,5%. Arturo Lorenzoni si ferma al 16,70% ed Enrico Cappelletti (M5s) al 4,2%.

17 – Prima proiezione Swg Liguria
Secondo la prima proiezione Swg per La7 in Liguria, il governatore uscente Giovanni Toti è avanti con il 53,5. Ferruccio Sansa (Pd e M5s) si ferma al 39,50.

16.51 – Prima proiezione Swg Marche
Secondo la prima proiezione Swg per La7 nelle Marche, Acquaroli (centrodestra) è in vantaggio con il 43,8% su Mangialardi (centrosinistra) dato al 38,70%. Mercorelli (M5s) all’11%

16.50 – Prima proiezione Swg Toscana
Secondo la prima proiezione Swg per La7 in Toscana, Giani è avanti con il 46,5% su Susanna Ceccardi ferma al 42,3%. Irene Galletti (M5s) al 6,2%

16.40 – Crimi: “Il M5s è il traino di questa legislatura”
“Abbiamo appreso in queste ore delle proiezioni che danno un risutlato storico e straordinario. Rngrazio tutti coloro che sono andati a votare in questo peridodo di emergenza Covid”. Lo ha detto il capo politico M5s, Vito Crimi, commentando i primi dati sul voto.

16.30 – Di Maio: “Risultato storico”
“Quello raggiunto oggi è un risultato storico”, ha scritto Luigi Di Maio su Facebook. “Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo”.

16.15 – Terza proiezione: il Sì al 67,8%
In base alla terza proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai,il Sì raggiunge il 67,8,% al referendum costituzionale. Il No si attesta al 32,2%. La copertura del campione è data al 19%

16.10 – Referendum, scrutinio al 10 per cento delle sezioni: Sì al 69,17%
Quando lo scrutinio dei voti per il referendum costituzionale sul taglio al numero dei parlamentari è giunto praticamente al 10% delle sezioni (6.044 su 61.622) il dato consolida la tendenza mostrata già all’inizio dello spoglio, con il Sì in netto vantaggio con il 69,17% mentre il No si ferma al 30,83% dei voti.

16.08 – Exit Poll Comunali
Secondo il primo exit-poll del Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura dell’80 per cento, i candidati del centrodestra alle elezioni comunali risultano in vantaggio rispetto a quelli del centrosinistra, mentre tra quelli del Movimento 5 stelle nessuno riesce ad arrivare neanche al ballottaggio. A Venezia il sindaco uscente e candidato del centrodestra Luigi Brugnaro è al 49,5%-53,5%, con la possibilità quindi di elezione già al primo turno, mentre il candidato del centrosinistra Pier Paolo Baretta è dato 29,5-33,5%. Anche a Bolzano è avanti il centrodestra con Roberto Zanin al 33-37%, contro il 29-33% del sindaco uscente e candidato del centrosinistra Renzo Caramaschi. Centrodestra in vantaggio anche a Chieti, con Fabrizio Di Stefano è al 40-44%; a Matera, con Rocco Sassone al 29,0-33%; a Lecco, con Giuseppe Ciresa è al 49-53%; ad Arezzo, con Alessandro Ghinelli al 46,5-50,5%. Il centrosinistra è invece avanti a Mantova, dove per il sindaco uscente Mattia Palazzi si profila la riconferma al primo turno con il 62-66%; come a Trento, dove potrebbe non avere bisogno del ballottaggio Franco Ianeselli, che è dato al 51-55%.

16 – Seconda proiezione Opinio Rai: SI’ 66,7, NO 33,3

15.56 – Referendum, spoglio delle prime 3mila sezioni: Sì 69,66%, No 30,34%
Sembra procedere spedito lo spoglio dei voti relativi al referendum costituzionale sul taglio al numero dei parlamentari. I risultati ufficiali del Viminale, riferiti a 3,000 sezioni sulle 61.622 totali, vede il Sì al 69,66% e il No al 30,34%

15.50 – Prima proiezione Opinio Rai: SI’ 65,6, No 34,4
In base alla prima proiezione del consorzio Opinio Italia per la Rai,il Sì raggiunge il 65,6,% al referendum costituzionale. Il No si attesta al 34,4%.

15.45 – Rosato: “Se gli exit poll confermati Giani vince grazie a Italia viva”
“Se gli exit poll sono confermati Giani vince in Toscana grazie alla presenza e al valore aggiunto di Italia Viva”. Così il presidente Iv Ettore Rosato interpellato sull’esito della sfida regionale in Toscana.

15.45 – Affluenza provvisoria alle Comunali del 62,5%
L’affluenza definitiva alle Comunali è la più alta rispetto alle altre consultazioni elettorali di questa tornata. Al momento è del 62,5%: il dato riguarda 240 Comuni su 606 di 15 Regioni, escluse quelle a Statuto speciale. Lo si rileva dal sito del Ministero dell’Interno.

15.45 – Conte a Palazzo Chigi
La giornata del voto sul referendum e le Regionali è seguita da Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio è nella sede del governo da questa mattina, al lavoro sui principali dossier dell’esecutivo, a cominciare dal Recovery Plan sul quale, in mattinata, si è tra l’altro riunito il Ctv, la struttura tecnica che accompagna il Comitato interministeriale degli affari europei. Per il premier, nella giornata di oggi, non sono previsti impegni pubblici. Domani, invece, Conte sarà in audizione al Copasir in mattinata mentre alle 12 riunirà l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Nel pomeriggio, infine, interverrà alla presentazione del Welfare Index Pmi 2020.

15.45 – Zingaretti segue lo spoglio al Nazareno
Il segretario del Pd Nicola Zingaretti è giunto poco fa al Nazareno, dove seguirà lo spoglio del voto per il referendum costituzionale e le elezioni regionali e comunali. Con lui ci sono diversi dirigenti del Pd, a partire dal capo delegazione Dem al governo Dario Franceschini, il ministro per il Sud Peppe Provenzano e il tesoriere Walter Verini.
Per ora nessun commento sugli exit poll: i Dem attendono le proiezioni per tracciare un primo bilancio.

15.40 – Secondo Exit Poll Rai su referendum: Sì 62-66% e No 34-38%
Secondo il secondo exit-poll del Consorzio Opinio Italia per Rai al Referendum Costituzionale il sì è al 62-66% e il no è al 34-38%, con una copertura del campione del 100%.

15.40 – Exit Poll Comunali
A Bolzano Roberto Zanin del centrodestra al 33-37%, Renzo Caramaschi al 29-33, Luis Walcher di Svp tra 10,5-14,5%.
A Trento Franco Ianeselli del centrosinistra è al 51-55%, Andrea Merler del centrodestra tra il 30-34% e Carmen Martini del M5s al 3,5-5,5%.
A Lecco Peppino Ciresa del centrodestra al 49-53, Mauro Gattinoni del centrosinistra al 36-40%, Silvio Fumagalli tra il 4,5-6,5%.
Ad Arezzo Alessandro Ghinelli del centrodestra è al 46,5-50,5%, Luciano Ralli del centrosinistra 33-37, Michele Menchetti al 2,5-4,5.
A Chieti Fabrizio Di Stefano del centrodestra al 40-44%; Diego Ferrara al 19-23, Luca Amicone del M5s al 5-7%.
A Matera Rocco Sassone del centrodestra è tra il 29-33%, Domenico Bennardi del M5s al 23-27%, Giovanni Schiuma al 19,5-23,5%.
A Crotone Vincenzo Voce delle liste civiche è al 39-43%, Antonio Manica del centrodestra al 31-35, Danilo Arcuri del centrosinistra al 15-19, Andrea Correggia del M5s all’8-10%
A Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà del centrosinistra al 31-35, Nino Minicuci del centrodestra al 31-35%.

15.35 – Regionali, in 4 Regioni provvisoria al 53 per cento
L’’affluenza provvisoria per le Regionali è del 52,91%: lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno quando è stata rilevata l’affluenza in oltre 700 comuni su 1600. Il dato però prende in considerazione soltanto l’affluenza di Campania, Liguria, Puglia e Veneto, poichè nelle altre tre regioni in cui si vota per le Regionali – Valle d’Aosta, Marche e Toscana – i dati non vengono comunicati dal Ministero dell’Interno.

15.30 – Exit poll Arezzo: Ghinelli in vantaggio tra il 46,5 e il 50,5 per cento
Alessando Ghinelli del centrodestra è in vantaggio con una percentuale tra il 46,5 e il 50,5% ad Arezzo. E’ quanto emerge dagli exit poll di Opinio Italia per Rai per le comunali: Luciano Ralli del centrosinistra è tra il 33 e il 37%, Marco Donati 7-9%, Michele Menchetti 2,5-4,5%.

15.28 – Affluenza definitiva Regionali al 53,98%

15.30 – Instant poll SkyTg24: in Toscana Giani 41-45 e Ceccardi 38-42
Secondo il primo instant poll di Sky Tg 24, elaborato da Youtrend, in Toscana è in vantaggio il candidato del centrosinistra Eugenio Giani con la forbice del 41-45%. Seconda la candidata del centrodestra Susanna Ceccardi con la forchetta 38-42%, segue la candidata del Movimento 5 Stelle Irene Galletti con l’8-12%, Tommaso Fattori con 3-5%.

15.30 – Referendum, Centinaio: “Io speravo di vincere”
“Io speravo di vincere, in tanti ci avevamo creduto, quello che sembra uscire dagli exit poll è un buon numero, vuol dire che in tanti hanno seguito le nostre indicazioni”. Lo dice all’AdnKronos Gian Marco Centinaio, senatore della Lega e ex ministro dell’Agricoltura. “Va detto che però il referendum o si vince o si perde, noi abbiamo perso – sottolinea – tanti dirigenti della Lega era no per il no”.

15.20 – Affluenza provvisoria al 51,75 per cento
L’affluenza provvisoria al voto per il referendum costituzionale è stata del 51,75% alla chiusura dei seggi, quando sono arrivati i dati di oltre 3 mila comuni su 7.900. I dati si evincono dal sito del Viminale.

15.20 – Exit Poll Venezia: Brugnaro al 49,5-53,5
In base al primo exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle amministrative di Mantova il candidato del centrosinistra Mattia Palazzi è fra il 62 e 66%, Stefano Rossi del centrodestra tra il 25 e il 29%. A Venezia Luigi Brugnaro del centrodestra è al 49,5-53,5%, Pierpaolo Baretta del centrosinistra tra il 29,5 e il 33,5%, Sara Visman è al 2,5-4,5.

15.20 – Exit Poll Valle d’Aosta: Lega prima con 20-24%
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Valle d’Aosta (dove si vota con un sistema elettorale diverso rispetto alle altre regioni) il primo partito è la Lega (20-24%), seguito dal Progetto Civico Progressista (che comprende anche il Pd) con il 13-17% e dall’Union Valdoteaine (11-15%) e dal Centrodestra (FI e Fdi-Meloni) 8-10%)

15.15 – Exit Poll Toscana: testa a testa Emiliano-Fitto
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Puglia Raffaele Fitto (centrodestra) e Michele Emiliano (centrosinistra) sono testa a testa con 39-43%. Seguono Antonella Laricchia (M5S) all’11-15% e Ivan Scalfarotto (Italia Viva) al 1-3%.

15.10 – Exit Poll Campania: De Luca 54 -58%
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Campania il governatore uscente Vincenzo De Luca (Centrosinistra) è dato a 54-58%. E’ seguito dal candidato di Centrodestra, Stefano Caldoro con il 23-27%. Valeria Ciarambino (M5s) è al 10,5-14,5%.

15.05 – Exit Poll Marche: Acquaroli 47-51
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali nelle Marche Francesco Acquaroli (Centrodestra) è dato con una forchetta del 47-51%. Lo segue il candidato del centrosinistra, Maurizio Mangialardi con il 34-38%. Gian Mario Mercorelli di M5s è dato a 7-9%.

15.05 – Exit Poll Toscana: Giani 43,5-47,5
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Toscana Eugenio Giani (centrosinistra) è al 43,5-47,5. Seguono Susanna Ceccardi (centrodestra) 40-44%, Irene Galletti (M5S) 4,5-6,5%, Tommaso Fattori (Civica) 2-4%.

15.05 – Exit Poll Liguria: Toti 51-55
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Liguria il governatore uscente Giovanni Toti (Centrodestra) raggiunge una forchetta del 51-55%, seguito da Ferruccio Sansa (Centrosinistra) con il 38-42%,

15.05 – Exit Poll Veneto: Zaia 72-76
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle regionali in Veneto Luca Zaia (centrodestra) è al 72-76%. Segue Arturo Lorenzoni (centrosinistra) al 16-20%, Enrico Cappelletti (M5S) 3-5%, Gadagnini (Civica) 0-2%.

15 – Exit Poll (Opinio Italia) su referendum
In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai,il Sì raggiunge una forchetta 60-64% al referendum costituzionale. Il No raggiunge il 36-40%.

14.44 – Staff M5s ai parlamentari: “Vi invitiamo a non commentare i risultati”
“Vi invitiamo a non commentare i risultati elettorali parziali (exit poll) e ad attendere che venga indicata la linea del M5S prima di eventuali partecipazioni a trasmissioni televisive o radiofoniche”. Queste le indicazioni arrivate dalla comunicazione M5S ai parlamentari pentastellati, secondo quanto apprende l’Adnkronos.