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La7, Salvini sbotta con Telese e Parenzo: “Ma mi fate finire un discorso? Altrimenti me ne vado con mia figlia sulle giostrine”

Battibecco in più atti a“In onda” (La7) tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e i due conduttori della trasmissione, Luca Telese e David Parenzo.
Il primo match riguarda l’aumento dei contagi in Italia che secondo il senatore del Carroccio è imputabile all’arrivo dei migranti in Italia. Quando Telese gli ricorda le dichiarazioni di Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, che al Corriere della Sera ha puntualizzato che il contributo dei migranti al contagio nazionale è minimale (tra il 3 e il 5%) e che una parte si infetta nei centri di accoglienza, Salvini ribatte: “Quindi, secondo lei possiamo far sbarcare la qualunque? Locatelli aggiunge che gli stranieri già in Italia sono parte integrante del contagio per circa un terzo”.
“Per stranieri si intendono quelli extra-Ue – replica Parenzo – quindi non solo i magrebini e i tunisini”.

Certo, il virus in Italia lo portano gli svizzeri e i canadesi – sbotta Salvini – Ma mi permette di dirle che è fastidioso nei panni di un ascoltatore sentire uno dei due conduttori super partes dire che il virus non ce l’hanno solo gli africani? Quello che penso io lo decido io. Penso di poter dire che, senza che nessuno ironizzi in maniera sciocca, far sbarcare tra luglio e agosto più di 10mila clandestini in Italia non aiuti né socialmente, né sanitariamente. Posso pensare che chiudere i porti per me è stato un merito, anche se andrò a processo, senza sollevare le ironie di nessuno? Lo dico col sorriso sulle labbra”.

Il botta e risposta polemico si ripete quando Salvini accusa i giornali e in particolare Il Corriere della Sera di aver guadagnato con l’allarmismo sul covid. E alla risposta contrariata dei due giornalisti, ribatte: “Ma posso finire un discorso? Altrimenti me ne vado con mai figlia sulle giostrine“.
Con la mascherina“, commenta Parenzo, che poi gli chiede se ha scaricato l’app Immuni. Salvini risponde di no. “E perché? E’ un dovere civico”, replica Parenzo.
“Ma perché, è obbligatorio scaricare l’app Immuni? – controbatte il leader della Lega – Non mi sembra. Lo decide lei qual è il dovere civico?”.
“No, ma lei è un leader di partito e dovrebbe dare il buon esempio”, osserva Parenzo.

“Ma lei vive la vita reale? – risponde Salvini – Lei sta in mezzo alla gente vera o sta solo in redazione? La gente che c’è fuori da questo schermo scarica le app che vuole, senza che vengano imposte da Parenzo, ed è interessata al lavoro, alla pensione..”.
“E alla salute”, commenta il giornalista.
Nel finale Salvini, a una domanda sul presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, risponde menzionando nuovamente il suo processo per la vicenda Open Arms. E ai conduttori che gli chiedono di non cambiare discorso, risponde piccato: “Devo raggiungere mia figlia con tutto il rispetto per voi”.