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Bonus ai politici, la teoria di Salvini sui “furbetti” della Lega: “Non saranno ricandidati, ma l’errore più clamoroso è dell’Inps”

“In Lega chi sbaglia paga ma l’errore più clamoroso è stato del presidente dell’Inps”. Matteo Salvini in una conferenza a Forte dei Marmi parla dei ‘furbetti’ del Bonus da 600 euro erogato alle partite Iva in seguito alla pandemia. I due deputati leghisti sono stati sospesi dal partito (ma Salvini, appena uscita la notizia, ne aveva chiesto le immediate dimissioni, salvo poi cambiare versione e invocare la sospensione una volta resosi conto che erano leghisti). Per i consiglieri regionali la ‘pena’ è la mancata ricandidatura in Veneto: “Tanto – afferma Salvini – non è la fine del mondo e in Veneto vinceremo con almeno il 70% dei consensi”. Ma il leader della Lega indirizza le critiche soprattutto contro il numero uno dell’Inps: “Se c’è uno che si dovrebbe chiedere scusa e dimettersi se avesse dignità – e il signore non penso che sia di questa categoria perché la dignità non la compra al supermercato – oggi non ha ancora pagato la cassa integrazione a chi spetta e invece ha invece elargito bonus a consiglieri, assessori, deputati. Tricico – aggiunge Salvini. – non sa fare il suo mestiere. Abbiamo al vertice dell’Inps un incapace”