Cronaca

Maltempo: a Venezia picco di marea a 150 centimetri, poi scende. In Emilia e Toscana esondano fiumi. Scuole chiuse in molti comuni

Piazza San Marco chiusa. Molte difficoltà in tutta Italia, dall'Alto Adige alla Capitale. In Toscana piena del Cecina e criticità per gran parte dei torrenti e fiumi. In Alto Adige 60mila famiglie senza corrente elettrica a causa di un blackout e un cavo di media tensione è caduto sull'autostrada del Brennero, riaperta solo nel primo pomeriggio. Nel Bolognese esonda l'Idice, 500 evacuati a Budrio

L’Arno che esonda in Toscana, il Brennero isolato per tutta la mattina, 60mila famiglie senza corrente in Alto Adige, la provincia di Roma alle prese con allagamenti e alberi caduti a causa del forte vento: uno caduto nella tarda serata di sabato ad Albano Laziale ha gravemente ferito un automobilista. E ancora l’Emilia Romagna tra fiumi esondati e 10mila utenze disalimentate in sull’Appennino modenese e Venezia di nuovo in balia di un’alta marea eccezionale, a 150 centimetri – 10 in meno rispetto al previsto – con piazza San Marco chiusa al passaggio dei pedoni. Il maltempo continua a causare disagi in tutta Italia. Uomini e mezzi Anas per tutta la notte sono stati al lavoro per cercare di garantire la praticabilità della rete stradale del Centro Italia. A causa di neve, pioggia e forte vento, rami di alberi sono caduti in strada e molte strade sono allagate. Scuole chiuse a Empoli, Castelfiorentino (Firenze), a Pisa e provincia e nel Grossetano, oltre che a Caserta e Aversa, Lusciano, Santa Maria Capua Vetere.

Venezia: nuova alta marea eccezionale – Confermata la previsione di una nuova “alta marea eccezionale” a Venezia, anche se il livello registrato alle ore 13.15 a Punta della Salute si è fermato a 150 centimetri. L’acqua poi è scesa. In mare, secondo quanto ha riferito il Centro Maree comunale, si sono raggiunti i 155 centimetri, poi la marea ha iniziato a defluire “trascinando” con sé anche l’acqua in laguna. Piazza San Marco è interdetta ai pedoni e la polizia municipale ha fatto uscire, per ragioni di sicurezza, anche i cameraman e fotografi. I musei civici sono rimasti chiusi per tutta la giornata, come la Basilica di San Marco. Intanto è stata firmata l’ordinanza che affida al sindaco Brugnaro il ruolo di commissario, sblocca 20 milioni per interventi d’urgenza e sospende i mutui per un anno. Polemica per via delle tante ‘passerelle di politici’ e i troppi turisti ancora presenti nella città lagunare. Lunedì 18 novembre le scuole saranno regolarmente aperte.

Toscana: colmo della piena dell’Arno a Firenze, attesa a Pisa – L’Arno ha raggiunto il colmo di piena a Incisa Valdarno (Firenze) intorno alle 11 e a Firenze poco dopo le 13. L’idrometro a Firenze Uffizi ha registrato alle 13 un colmo a 4,80 metri, quindi sotto il secondo livello di guardia, che è di 5,50 metri. La vicesindaca Cristina Giachi ha disposto l’attivazione del Centro operativo della protezione civile del Comune di Firenze: “Stiamo seguendo con la massima attenzione – ha spiegato – il transito della piena in concomitanza con gli apporti degli affluenti”. La Protezione civile consiglia di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e di non sostare in prossimità di argini e sponde dei torrenti e dei fiumi. Ora la piena sta scendendo verso Pisa, dove domani scuole e uffici pubblici saranno chiusi.

Secondo i dati rilevati dagli idrometri della Regione Toscana, collocati in località Steccaia (Cecina), sta per raggiungere il colmo di piena il fiume Cecina. Il passaggio avrà, prevedibilmente, una durata prevista intorno alle 3-4 ore. Il sindaco di Cecina ha fatto evacuare a scopo precauzionale circa 500 persone. E anche a Pisa sono state disposte le misure per fronteggiare l’eventuale piena dell’Arno. Problemi relativi alle piene di corsi d’acqua di più piccole dimensioni sono stati rilevati in tutta la regione: l’elenco delle situazioni di allerta è lungo, sostanzialmente quasi tutti i bacini idrografici del Medio Valdarno hanno raggiunto e poi superato il primo e poi il secondo livello di guardia nel corso della notte. Nel grossetano il fiume Albegna è esondato. Il maltempo ha colpito anche il territorio comunale di Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze. Si è alzato il livello di guardia per i torrenti e i fiumi della zona, la Pesa e l’Elsa. I problemi maggiori si sono verificati al momento in strada del Mulino, nella zona più a sud del territorio comunale, in località Zambra, dove a causa della piena del torrente Elsa, sono state fatte evacuare in via precauzionale 23 famiglie. In località Polverosa nel comune di Orbetello, in seguito a una tromba d’aria, sono state evacuate 20 persone. E il presidente della Regione Enrico Rossi fa sapere con un post su Facebook che non parteciperà all’Assemblea Pd, prevista per oggi: “C’è una situazione fortemente critica in tutta la Toscana: fiumi in piena e esondazioni, rischi di alluvione. Non posso partecipare alla assemblea. Ho convocato la riunione della protezione civile regionale per le 11. Prendo il treno e torno a Firenze”.

Nel Bolognese esonda l’Idice – Il Comune di Budrio (Bologna) ha disposto con un’ordinanza l’allontanamento delle persone che vivono nei pressi del torrente Idice, che sta esondando. Con l’ordinanza il Comune dispone “il divieto di circolazione veicolare e pedonale, nonché divieto di percorrenza di tutti i tratti limitrofi e posti lungo gli argini fluviali del territorio comunale”. Il Comune raccomanda ai cittadini di usare “la massima prudenza negli spostamenti sulle strade segnalate come punti critici”. Si sta allestendo un centro di soccorso nel Palasport comunale. La linea ferroviaria Bologna- Portomaggiore (Ferrara) è interrotta per allagamento dei binari. Anche il fiume Savena ha tracimato a Malalbergo, nella pianura bolognese. Rimane alta l’allerta anche per altri fiumi. Le precipitazioni delle ultime 48 ore hanno creato tre colmi di piena a distanza ravvicinata. Il Reno ha raggiunto il colmo a Casalecchio di Reno – prevista un’altezza di 2,2 metri – e a Cento (Ferrara). È stato aperto l’impianto del cavo napoleonico per contenere parte della piena, che defluirà nelle prossime 48 ore verso il ferrarese. Anche i fiumi Samoggia e Sillaro hanno raggiunto il livello 3 e si registrano al momento allagamenti più contenuti, ma diffusi. A Medicina i tecnici sono al lavoro per un fontanazzo sul torrente Quaderna.

Nel modenese le forti precipitazioni hanno fatto innalzare il livello dei fiumi e creato allagamenti in pianura e nella fascia collinare; smottamenti hanno causato la chiusura di alcune strade provinciali in Appennino. In molti comuni dell’Appennino modenese tecnici delle aziende di luce e gas sono al lavoro per riattivare oltre 10 mila utenze private disalimentate per le nevicate ed i forti venti.

Brennero isolato per tutta la mattina. Allerta rossa in Friuli Venezia Giulia – A Vipiteno lo schianto di alcuni alberi ha fatto cadere un cavo di media tensione sull’autostrada del Brennero e sulla linea ferroviaria, entrambe interrotte, come anche la strada statale. L’autostrada è stata riaperta al traffico solo dopo le 14. La linea ferroviaria per il momento è ancora interrotta, ma è stato istituito un servizio di bus sostitutivo tra Bolzano, Fortezza e Brennero. E in Alto Adige 60mila famiglie sono senza corrente elettrica a causa di un blackout causato dal maltempo e diversi Comuni sono isolati. “Restate a casa, evitate gli spostamenti e seguite le indicazioni della protezione civile. Tenete presente che anche i servizi bus e treni sono attualmente limitati”, è l’appello lanciato dal governatore altoatesino Arno Kompatscher su Facebook. “La protezione civile e i servizi di emergenza hanno infatti bisogno di strade libere e devono essere in grado di concentrarsi sul loro lavoro di soccorso”, spiega. “Per questo motivo e per ragioni di sicurezza, restate a casa”. Allerta rossa anche in Friuli Venezia Giulia, nel pordenonese. L’attenzione è alta sulla fascia pianeggiante compresa tra Lignano, Marano, Grado, San Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Aquileia Staranzano e il monfalconese.

A Roma e provincia allagamenti e alberi caduti – E anche a Roma ci sono diverse difficoltà legate alle forti piogge: sono circa 190 gli interventi dei Vigili del Fuoco effettuati nelle ultime ore per allagamenti, alberi caduti, pali pericolanti e soccorsi vari. Interessata tutta la capitale e provincia, in particolare colpite le zone di Cerveteri, Santa Marinella e Civitavecchia. Alcune famiglie sono state evacuate per il maltempo nell’Appennino bolognese. Al momento si tratta di quattro case a San Benedetto Val di Sambro, su ordine del sindaco, e di una nel Comune di Pianoro. Nel primo caso, in località Bacucco, un ponte, unica via di accesso alla frazione, è franato e quattro residenti sono stati trasportati fuori per impedirne l’isolamento. Nel secondo caso è straripato il torrente Zena ed è stata evacuata dai vigili del fuoco una famiglia con quattro persone e animali domestici.

Problemi anche nel Casertano, in particolare sul litorale Domizio. Al momento le situazione più critica si segnala nei comuni Villa Literno, Capua, Pignataro Maggiore, Castel Volturno, Santa Maria la Fossa, Sessa Aurunca e Mondragone. Infiltrazioni d’acqua in diverse scuole. Difficoltà per il deflusso delle acque sono segnalate alla foce dei Regi Lagni dove qualche mese fa è stata sequestrata dall’autorità giudiziaria la griglia che blocca i rifiuti che arrivano dall’entroterra. L’impianto, il cui funzionamento è comunque garantito dagli uomini della società regionale Sma, sta incontrando difficoltà anche perché il mare è grosso e non riesce a raccogliere le abbondanti acque che arrivano. Forti allagamenti sono segnalati anche nelle località di Destra Volturno e Bagnara, dove le piogge o il mare grosso creano sempre danni a cause di sistemi fognari inadeguati e di un’inarrestabile erosione della costa, con l’acqua che arriva facilmente ai primi piani delle case. Allagamenti sono segnalati anche a Caserta e nei comuni dell’hinterland, così come, a macchia di leopardo, in tutta la pianura casertana; l’acqua ha invaso colture ma anche numerosi allevamenti bufalini. Le associazioni dei coltivatori stanno quantificando i danni.