Politica

Pd, Bonaccini: “Alleanza con M5s per mia candidatura alle regionali in Emilia Romagna? Per me è possibile, altrimenti amici come prima”

Alleanza con M5s per mia candidatura alle regionali? Se ci si mette a sedere e ci si confronta sui programmi, in caso di convergenza, si può pensare a un’alleanza. Se non c’è convergenza, amici come prima e ci si rispetta da avversari alle prossime elezioni regionali”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di “24 Mattino”, su Radio24, dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che puntualizza: ” Se il Pd non mi riproponesse come candidato, io non mi correrei da solo. Non scherziamo. Secondo me, il problema è che diciamo troppe parole. Sono i fatti che contano, non le parole che spendiamo anche troppo con un teatrino della politica che non mi fa nemmeno sorridere, peraltro”.

Il politico dem spiega: “Il Pd e l’alleanza di sinistra che governa la Regione Emilia Romagna mi hanno chiesto di ricandidarmi. Con mia grande sorpresa, soprattutto per il numero, su 300 sindaci della mia regione ben 206, dei quali 20 addirittura di liste che hanno battuto il Pd alle ultime amministrative, hanno sottoscritto un appello per chiedermi di ricandidarmi. C’è un’alleanza nuova e inedita sul piano nazionale, e cioè quella tra Pd e M5s. Sul territorio questa alleanza non ha repliche, così come neppure il precedente accordo gialloverde non aveva repliche a livello locale. Penso che con un governo di questo tipo sia quanto meno doveroso tentare di dialogare e verificare nel territorio se sia possibile un’alleanza tra Pd, forze di centrosinistra e M5s”.

E aggiunge: “Io non credo ad alleanze fatte solo per battere gli avversari. Sono prese in giro nei confronti dei cittadini, tanto che l’ultimo governo gialloverde è durato solo un anno, proprio perché non c’era unità. Credo, tuttavia, che si possa verificare sui programmi. Noi e i 5 Stelle abbiamo più cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono. Nella mia regione su diverse leggi abbiamo votato insieme, dalla prima risalente a 5 anni fa e riguardante il taglio di 15 milioni sui costi della politica fino all’ultima importante legge contro l’omotransfobia“.

Commento finale sulla manovra di governo: “E’ molto buona per le Regioni, la trovo molto soddisfacente. Abbiamo 2 miliardi di euro in più sul Fondo Sanitario Nazionale e la cifra più alta negli ultimi anni. Abbiamo addirittura 2 miliardi in più, per un totale quindi di 4 miliardi, per gli investimenti, cioè su ospedali, Case della Salute e tecnologie. Ho già firmato col governo a nome di tutte le Regioni un accordo sia per la sanità, sia per l’extra-sanità nella quale, sbloccando gli avanzi, abbiamo a disposizione risorse per fare investimenti. Ed è la cosa più importante per far ripartire il Paese“.