Politica

Beppe Grillo: “Renzi come Salvini è passato alla minchiata d’impulso. Il rischio è di svegliarci tutti con Pontida capitale”

Il fondatore e garante del Movimento 5 stelle interviene sul suo blog per commentare l'addio del senatore dal Partito democratico. E attacca "i due Mattei" di aver agito solo per il proprio consenso personale, senza aver pensato alle conseguenze per il Paese che è "instabile e pieno di rancori: "Non è il momento di dare seguito a dei narcisismi"

“Renzi ha fatto indigestione di pop corn”. E, come Matteo Salvini, “è passato alla minchiata d’impulso”. Ma così, il rischio è “di svegliarci tutti con Pontida capitale”. Meno di 24 ore dopo l’annuncio della scissione dal Pd della corrente renziana, è intervenuto anche Beppe Grillo. Il fondatore del Movimento, che non parlava dai giorni convulsi della crisi di governo, ha scritto un post sul suo blog in cui se la prende con l’ex segretario Pd, ma pure con il leader del Carroccio che ora chiama “il fuggiasco”.

Grillo nel suo post ha esordito proprio attaccando il leader leghista, a causa del quale si è aperta la rottura nell’esecutivo che ha portato poi alla nascita dell’esecutivo Conte 2: “In questo momento c’è una sola onda, con sopra soltanto due surfisti: Conte e Salvini”, si legge. “Il gradimento e l’attenzione degli italiani si sono quasi completamente biforcati su di loro, la ragione è molto semplice e non esiste un dito abbastanza grande dietro cui nascondersi. L’ex ministro degli Interni, d’ora in poi ‘il fuggiasco’, è nel pieno di una escalation di bambini abbracciati e santini, circondato da una variabilmente temibile armata di nervosissimi compatrioti”. Il riferimento è al tradizionale comizio a Pontida che si è tenuto il weekend scorso. “Il fuggiasco”, continua Grillo, “per via del fatto che non è più aviotrasportato dal ministero degli interni, deve crescere i toni ed accelerare l’arroventamento degli animi di tutto lo scontento possibile. Cercherà di trasformare ogni valle del paese in una piccola Pontida! Non gli basteranno tutti i primogeniti d’Italia per le sue celebrazioni deliranti”.

Quindi prosegue parlando di renzi: “Intanto, Matteo Secondo, fra una manata di pop corn e l’altra, è scomparso dalla top ten dei politici più graditi, in qualcuna c’è ancora ma… sotto a Franceschini. Così annuncia improvvisamente di fare una ‘Renzata’ (che ha un sinonimo molto più diffuso ed amato in Italia, non lo voglio ripetere… per non dare soddisfazione ai due mattei)”. Secondo Grillo, l’ex segretario Pd ha scelto la scissione solo per motivi di consenso: “Renzi è un animale politico di livello, si accorge di come vanno le cose velocemente: se aspetta la Leopolda non gli resterà altro da fare che spogliarsi davanti a tutti e mostrare tatuaggi BCE and FMI forever! Insomma, sa che ogni minuto di assenza dalle scene, in queste settimane, corrisponde ad un oblio di mesi e si sente improvvisamente tornare su i pop corn! E’ addirittura in piena indigestione da pop corn: ha capito che l’abbuffata di guardonismo politico lo potrebbe annientare dalle scene“. Ma soprattutto, chiude: “Così minaccia il Paese di far cessare lo scontro fra i due veri ercoli del gradimento con il grave rischio, per il nostro Paese, di svegliarci tutti con Pontida capitale”.

Per questo, secondo Grillo, Salvini e Renzi hanno agito in modo molto simile: “Di solito, prima di fare qualcosa di importante si è presi dai dubbi, si valutano i pro ed i contro, si possono vivere anche giorni di tormento interiore, poi ci si esaspera e si fa una minchiata d’impulso! I Mattei sono passati entrambi alla minchiata d’impulso, il paese è instabile e pieno di rancori, non è il momento di dare seguito a dei narcisismi”.