Politica

Governo, la diretta – Grillo ai suoi: “Basta parlare di posti, di 10 o 20 punti”. E ai dem: “Occasione unica”. Conte vede Mattarella. Poi tre ore di vertice con M5s-Pd a Palazzo Chigi: “Passi avanti sul programma”

In mattinata colloquio al Colle per il presidente del Consiglio incaricato, che domenica interverrà alla festa del Fatto Quotidiano. Quindi l'incontro delle delegazioni con il premier per parlare del programma, durato quasi tre ore: "Passi avanti". Le sindache M5s di Torino e Roma si dicono d'accordo all'intesa, invitando a lasciar lavorare i colleghi. I Cinque Stelle: “Da trivelle a inceneritori, direzione giusta”. Marcucci: “Ora il premier può fare squadra di qualità”

Una giornata partita con un faccia a faccia inatteso e terminata, dopo la nuova partita a scacchi tra le delegazioni di Pd e M5s tra “passi avanti” e puntualizzazioni in attesa della sintesi del premier incaricato, con la spinta importante, forse decisiva, di Beppe Grillo. Per la terza volta il fondatore del Movimento interviene nella trattativa per la formazione di un governo che chiuderebbe la crisi. E questa volta è più esplicito che negli scorsi giorni. Sceglie un video sul suo blog per invitare pentastellati e dem a sancire l’accordo: “Mi rivolgo al Pd. Alla base dei ragazzi del Pd, è il vostro momento questo, abbiamo un’occasione unica, Dio mio, unica. E allora cerchiamo di ricompattare i pensieri, di sognare un attimo a dieci anni con la visione. Abbiamo un’offerta di tecnologia immensa, dobbiamo decidere che tipo di società vogliamo”. Nel filmato, dal titolo (emblematico) “Sono esausto”, Grillo si rivolge anche ai suoi: “Questa pena che vedo, questa mancanza di ironia, dovete sedervi a un tavolo e essere euforici perché appartenete a questo momento straordinario di cambiamento. Abbiamo da progettare il mondo, invece ci abbruttiamo, e le scalette e il posto lo do a chi e i dieci punti, i venti punti, basta!”.

Pd e M5s: “Passi avanti” – La giornata era iniziata con il faccia a faccia non annunciato tra Sergio Mattarella e Giuseppe Conte, che domenica interverrà attorno a mezzogiorno alla festa del Fatto Quotidiano in corso a Marina di Pietrasanta. Quindi nel pomeriggio i “passi avanti” nella “direzione giusta”, confermati da entrambi i partiti dopo le increspature di venerdì, al termine del vertice tra il premier incaricato e le delegazioni di Pd e M5s. Con tutti gli attori del nascente governo pronti a spiegare che buona parte dei loro punti programmatici sono stati accolti. Insomma, una giornata produttiva. Nella quale anche figure influenti per le rispettive basi hanno spinto nella direzione di un accordo. Comprese le sindache pentastellate Virginia Raggi e Chiara Appendino, ospiti della festa del Fatto Quotidiano . “Sono stati fatti passi in avanti e il presidente Conte farà la sintesi”, ha detto Graziano Delrio. Concetto ribadito anche dal collega senatore Andrea Marcucci. Mentre il capogruppo alla Camera dei 5s, Francesco D’Uva, ha parlato di uno scontro destinato a rientrare: “Siamo fiduciosi che si trovi una quadra. Lavoriamo a un’intesa il prima possibile. Chiarimento con Pd? Non siamo interessati, vogliamo parlare di temi, di programmi e di quello che serve al Paese”.

“Punti accettati” – E dopo l’incontro tra le delegazioni e il premier incaricato, fonti pentastellate hanno spiegato che sono stati fatti “passi avanti nella direzione giusta”, con i Cinque Stelle che hanno ottenuto lo stop a “nuovi inceneritori, nuove concessioni sulle trivelle, revisione delle concessioni autostradali, taglio parlamentari nel primo calendario utile alla Camera, lotta all’immigrazione clandestina alla criminalità e all’evasione fiscale”. Esultano anche i dem, perché durante l’incontro, spiegano fonti Pd, Fonti del Pd “sono state accolte gran parte delle proposte, a partire dal taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, da una nuova legge sull’immigrazione, dal blocco dell’aumento dell’Iva e dallo sblocco immediato delle infrastrutture”. Intanto dalla Festa del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta, le sindache M5s Virginia Raggi e Chiara Appendino si sono dette favorevoli all’accordo. “È il momento di tacere”, ha detto la prima cittadina di Roma. “La palla ora spetta a Conte”. Mentre, a sorpresa, è Liberi e Uguali a frenare. “Da giorni le interlocuzioni sul programma del Governo di svolta sono esclusivamente tra Pd e M5S. A questo si aggiungono le ultime polemiche, e i dubbi aumentano”, ha scritto in un tweet il senatore Pietro Grasso. “Evidentemente – ha aggiunto l’ex presidente del Senato – l’intenzione è fare da soli, sia al Governo che in Senato: altro che svolta! Auguri e buon lavoro!”.

La sintesi di Conte? Forse lunedì – Secondo fonti parlamentari il premier incaricato punta a elaborare una sintesi dei due programmi forse già lunedì, giorno in cui è possibile un nuovo confronto con i capigruppo che potrebbe anche essere risolutivo. A questo proposito, fonti parlamentari Pd e M5s non escludono un incontro tra Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio, anche se lo staff del segretario dem smentisce. Venerdì la giornata è stata segnata da un vertice saltato, quello tra Zingaretti e Di Maio, dopo le dichiarazioni del capo politico M5s: “O si fanno i nostri punti, oppure si torna la voto”. In serata il “percorso di lavoro” è ripartito: il nuovo incontro a Palazzo Chigi dovrà ridargli vigore, anche perché l’obiettivo non detto è di chiudere, almeno sul programma, entro domenica. In questo senso si è espresso anche il presidente Pd Paolo Gentiloni: “Non pretendo uno sprint, ma un’accelerazione gioverebbe. Alle possibilità di risolvere la crisi e soprattutto alla dignità della politica. Aspettando Rousseau“, ha scritto su Twitter. L’ultimo riferimento è al voto degli iscritti M5s che dovrà dare il suo ok al nuovo programma: è uno dei punti ancora in sospeso, oltre al ruolo che avrà Di Maio.

CRONACA ORA PER ORA

21.49 – Grillo: “Pd e M5s siano euforici, Italia è meravigliosa”
“Ma veramente non ci accorgiamo del momento storico che è questo? C’è da riprogettare il mondo, c’è da rivedere tutti i paradigmi della crescita”. E’ questo l’incipit del video in cui Beppe Grillo chiama, di fatto, M5S e Pd a deporre le armi e siglare un’intesa. Rinnovabili, urbanistica, tecnologia, idraulica, medicina, agricoltura: sono diversi i temi toccati da Grillo nel video. “Oggi ogni quartiere è diverso, facciamo discussioni stupide sulla Tav o sul Tap quando ormai le sinergie devono collegarsi tra loro: il camion è forse più conveniente del treno, i camion senza camionisti….”, spiega Grillo che attacca: “vedo mancanza di euforia, di divertimento abbiamo da progettare il mondo, dobbiamo abbassare il consumo di energia e di materie prima, passare da 40 ore settimanali a 20 ore. Voglio che comprendiate che questa è una nazione meravigliosa”.

21.47 – Grillo al Pd: “Occasione unica, compattiamo pensieri”
“Mi rivolgo al Pd. Alla base dei ragazzi del Pd, è il vostro momento questo, abbiamo un’occasione unica, Dio mio, unica. E allora cerchiamo di ricompattare i pensieri, di sognare un attimo a dieci anni con la visione. Abbiamo un’offerta di tecnologia immensa, dobbiamo decidere che tipo di società vogliamo”. Lo dice, un video sul blog, Beppe Grillo.

21.44 – Grillo: “Basta parlare di posti e punti, sono esausto”
“Questa pena che vedo, questa mancanza di ironia, dovete sedervi a un tavolo e essere euforici perché appartenete a questo momento straordinario di cambiamento. Abbiamo da progettare il mondo, invece ci abbruttiamo, e le scalette e il posto lo do a chi e i dieci punti, i venti punti, basta!”. Così in un video dal titolo “sono esausto”, sul blog Beppe Grillo.

20.01 – Palazzo Chigi: “Ricevuto documento di Leu, dato a delegazioni”
Il premier incaricato Giuseppe Conte, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, “ha ricevuto da Leu un documento contenente i loro contributi programmatici. Il documento è stato distribuito alle delegazioni presenti nell’incontro di oggi a Chigi”. “Ci sono già stati contatti telefonici e prossimamente ci saranno anche incontri”, si apprende dalle stesse fonti.

19.36 – Salvini: “È governo-truffa”
“Gli italiani avranno diritto ad esercitare democraticamente e pacificamente la legittima difesa contro questo Governo truffa”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa, spiegando che “vogliono smontare quello che abbiamo costruito, ma ci saranno le elezioni regionali, almeno queste non potranno sospenderle”.

19.32 – Salvini: “Tenetevi poltrone vuote e carezze pelose della Merkel”
“Tenetevi le vostre poltrone (vuote), tenetevi le carezze pelose e penose delle Merkel, delle Ursule e dei Macron: io mi tengo affetto, voglia di futuro e orgoglio della maggioranza operosa che combatte per un’Italia libera e sovrana! #elezionisubito”. Lo scrive Matteo Salvini su Twitter.

19.29 – Grasso: “Pd e M5s fanno da soli, auguri. Dubbi aumentano”
“Da giorni le interlocuzioni sul programma del #Governodisvolta sono esclusivamente tra Pd e M5S. A questo si aggiungono le ultime polemiche, e i dubbi aumentano. Evidentemente l’intenzione è fare da soli, sia al Governo che in Senato: altro che svolta! Auguri e buon lavoro!”. Lo scrive in un tweet il senatore di Leu Pietro Grasso.

19.18 – Bersani: “Pd-M5s? Per alcuni incontro tra 2 disperazioni”
“Alcuni lo vedono come un incontro fra due disperazioni”. Così una chiosa di Pierluigi Bersani a un dibattito con Carlo Calenda alla Festa de Il Fatto Quotidiano in Versiliana. Bersani mostrava in un ragionamento il suo scetticismo sul tentativo di governo in corso. “Trovo sacrosanto – ha aggiunto – provare a cambiare la maggioranza anche se non è escluso, come dice Calenda qui, che ci possa essere un effetto boomerang”.

19.10 – Calenda: “Tra Pd e M5s valori inconciliabili”
“Dal primo giorno in cui mi sono iscritto penso che Pd e M5s hanno valori inconciliabili. Ho sempre detto che non avrei seguito il partito in una strada come quella di un Governo con M5s” per “totale incompatibilità oltretutto in un processo dei più strani nel paese che pure ha visto fenomeni di trasformismo. L’intera dirigenza del Pd è passato in 15 giorni da ‘mai coi M5s’ a ‘facciamo un governo con i M5s”. Lo ha detto Carlo Calenda, motivando la sua uscita dal Pd e ribadendo il suo parere sull’alleanza M5s-Pd a un dibattito alla Festa de Il Fatto Quotidiano.

18.46 – Fonti Pd: “Accolte gran parte delle nostre proposte”
Fonti del Pd fanno sapere che nell’incontro di oggi tra la delegazione Pd, quella M5S e il premier incaricato Giuseppe Conte sono state accolte gran parte delle proposte del Partito democratico, a partire dal taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, da una nuova legge sull’immigrazione, dal blocco dell’aumento dell’Iva e dallo sblocco immediato delle infrastrutture.

18.31 – Terminato incontro tra vertici dei Cinque Stelle
E’ terminata la riunione dello stato maggiore M5S. A lasciare la casa che ospitava l’incontro sono stati i capigruppo Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva e il senatore Nicolla Morra. Subito dopo è uscito Luigi Di Maio che si è limitato a salutare i cronisti. Pochi minuti prima aveva lasciato l’incontro anche Riccardo Fraccaro.

18.15 – Fonti M5s: “Passi avanti, molti ok sui temi”
“Da incontro della delegazione M5S con Conte passi avanti nella direzione giusta”. Lo dicono fonti M5s, spiegando che il Movimento ha ottenuto l’ok a “basta nuovi inceneritori, stop a nuove concessioni sulle trivelle, revisione delle concessioni autostradali, taglio parlamentari nel primo calendario utile alla Camera, lotta all’immigrazione clandestina alla criminalità e all’evasione fiscale”.

17.29 – Staff Zingaretti: “Nessun incontro con Conte e Di Maio”
L’entourage di Nicola Zingaretti ha smentito la notizia trapelata da diverse agenzie di stampa di un possibile incontro, previsto domenica, con il premier incaricato e il leader pentastellato.

17.27 – Di Maio riunisce i vertici del M5s
Il capo politico M5S Luigi Di Maio ha riunito lo stato maggiore del Movimento per fare il punto sulla situazione della formazione del governo. La riunione è in corso in un appartamento privato del centro di Roma e vi prendono parte i “big” del M5S, inclusi i capigruppo alla Camera e al Senato che hanno incontrato, questa mattina, la delegazione Pd e il premier incaricato Giuseppe Conte.

17.18 – “Domani incontro Conte-Zingaretti-Di Maio”
È stato concordato un incontro entro domani sera – secondo quanto apprende Askanews – fra il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, il capo politico M5s Luigi Di Maio e il segretario del Pd Nicola Zingaretti per dire la parola definitiva delle due forze politiche sulla nascita del Governo Conte bis. Il premier incaricato, dopo l’incontro con le delegazioni M5s e Pd, ha lasciato palazzo Chigi e dedicherà le prossime ore a chiudere sul programma del suo nuovo Governo. Di Maio e Zingaretti attendono la sua convocazione. Il segretario dem, in particolare, si è preso un sabato di vacanza in spiaggia al mare con moglie e figli allo stabilimento Parasol di Torba, sul litorale di Capalbio-Ansedonia. Conte, è stato spiegato ad Askanews da fonti autorevoli della possibile nuova maggioranza, nell’incontro con Di Maio e Zingaretti presenterà ai due leader di M5s e Pd la propria sintesi rispetto al programma del possibile Governo rosso-giallo sulla base delle indicazioni ricevute dai partito.

17.12 – Marcucci: “Ora Conte trovi squadra. Fatti passi avanti”
“Ora Conte ha una grande responsabilità: deve procedere senza strappi, e portare al Colle, nel più breve tempo possibile, una squadra di governo che sia realmente di qualità anche nei nomi scelti”. Lo scrive su Fb il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci. “Quando si parla, quando gli ultimatum vengono messi a tacere è naturale fare tanti passi avanti. È quello che è successo oggi durante l’incontro” con Conte e i capigruppo M5s. “Un incontro sul programma”, che “è la cosa che più interessa al Pd”. “Andiamo avanti con fiducia e coraggio”, conclude.

16.30 – Conte rientrato a Palazzo Chigi
Il premier incaricato Giuseppe Conte è rientrato a Palazzo Chigi, in macchina, passando da un ingresso laterale.

16.12 – Fonti: “Conte punta a sintesi già lunedì”
“Andiamo avanti, teniamoci aggiornati”. Giuseppe Conte ha fatto il punto con le delegazioni Pd-M5s a palazzo Chigi sul programma. Un incontro, rivelano fonti parlamentari, tenuto in un clima “positivo”. Il premier incaricato ha approfondito il lavoro ‘accostando’ i due documenti con cui i capigruppo dem e pentastellati si erano presentati consultazioni alla Camera con lo stesso premier incaricato. “I punti in comune ci sono, vanno approfonditi, il lavoro procede”, spiegano le stesse fonti. Conte avrebbe lasciato trapelare un certo ottimismo sulla possibilità di intervenire positivamente sulle questioni nate dopo la dura presa di posizione di Luigi Di Maio. Il premier si sarebbe preso una giornata, domani (domenica) per continuare il lavoro di elaborazione in modo da arrivare al più presto, forse già lunedì, ad un nuovo confronto con i capigruppo che potrebbe anche essere risolutivo. A questo proposito, fonti parlamentari Pd e M5s non escludono un incontro tra Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio.

16.00 – Dopo vertice, pausa sushi col figlio per Conte
Pausa sushi per Giuseppe Conte dopo il vertice a palazzo Chigi con M5S e Pd. Terminato l’incontro di quasi tre ore con le delegazioni Dem e pentastellate sul programma del futuro governo giallorosso, poco dopo le 15 il premier incaricato è uscito in auto dall’ingresso posteriore di via dell’Impresa per fermarsi, dribblando cronisti e tv, al ristorante giapponese Daruma alle spalle di Montecitorio. Il presidente del Consiglio era in compagnia del figlio. Conte ha consumato un piatto di sushi e bevuto un’acqua minerale.

15.45 – Marcucci: “Accelerazione da Conte-Mattarella? C’era già”
“L’accelerazione c’era già nelle cose”. Così il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se abbia prodotto un’accelerazione della trattativa l’incontro di stamattina tra il premier incaricato Giuseppe Conte e il presidente della Repubblica, al Quirinale.

15.44 – Patuanelli: “Col Pd ci vedremo nelle prossime ore”
“Ci rivedremo nelle prossime ore”. Lo ha detto il capogruppo del M5s al Senato, Stefano Patuanelli, uscendo da Palazzo Chigi dopo l’incontro con i capigruppo dem e il presidente del Consiglio.

15.43 – Patuanelli: “Ricognizione su temi è andata bene”
“Oggi abbiamo fatto una ricognizione sui temi” e il programma. “Vedremo nelle prossime ore, ma la ricognizione è andate bene”. Lo ha assicurato il capogruppo al Senato di M5S, Stefano Patuanelli lasciando palazzo Chigi al termine del vertice con il premier incaricato Giuseppe Conte.

15.42 – D’Uva: “Non mi risultano mal di pancia interni a M5s”
“Non mi risultano mal di pancia” all’interno del Movimento 5 Stelle per le dure parole pronunciate ieri da Luigi Di Maio, che sembravano mettere in forse la nascita del governo Pd-M5S. Lo ha detto il capogruppo del M5S alla Camera, Francesco D’Uva, dopo l’incontro con i capigruppo Pd e il premier incaricato Giuseppe Conte a Palazzo Chigi.

15.41 – D’Uva: “Chiarimento con Pd? Non siamo interessati”
“Chiarimento con Pd? Non siamo interessati, vogliamo parlare di temi, di programmi e di quello che serve al Paese. Segnale da incontro Conte-Mattarella? Dovete chiedere a Conte”. Così il capogruppo alla Camera del M5s Francesco D’Uva, dopo l’incontro con la delegazione Pd a Palazzo Chigi, avvenuta con il premier incaricato Giuseppe Conte.

15.40 – D’Uva: “Intesa prima possibile”
“Abbiamo parlato di programmi e del documento che abbiamo già condiviso per vedere se si può andare incontro alle istanze di tutte le forze politiche interessate. Si sta lavorando per andare avanti. I tempi? Il prima possibile”. Lo ha detto Francesco D’Uva, capogruppo alla Camera M5S, lasciando palazzo Chigi.

15.28 – Marcucci: “Serve chiarimento politico”
“C’è bisogno di un chiarimento politico, noi ci aspettiamo che avvenga a breve però sul tavolo di oggi c’erano le questioni programmatiche”. Lo ha detto il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci, al termine dell’incontro a palazzo Chigi con il premier incaricato Giuseppe Conte e la delegazione M5S. Il capogruppo alla Camera, Graziano Delrio ha assicurato che “il presidente Conte farà la sintesi”. E Marcucci ha rimarcato che “sui contenuti siamo stati rassicurati”.

15.23 – Finito incontro Conte con Pd-M5s. Delrio: “Passi avanti. Premier farà sintesi”
E’ terminato, dopo poco meno di tre ore il vertice a palazzo Chigi tra Giuseppe Conte e le delegazioni Pd e M5S. All’uscita da palazzo Chigi, il presidente dei deputati Pd Graziano Delrio ha detto che “sono stati fatti passi in avanti” e “il presidente Conte farà la sintesi”.

14.12 – Paragone: “No ad accordi in nome del male minore. Pd ipocrita”
Come siamo arrivati al 33%? Semplice, perché gli altri hanno fatto i peggiori accordi in nome del male minore. E mentre loro tradivano il popolo per le élite, un MoVimento che parlava di parole guerriere e sognava il cambiamento trionfava alle elezioni dando una speranza a cittadini considerati servi o utenti.
La Lega ha rovinato tutto? Certo. Ma non per questo mi lego al peggior partito: l’ipocrita Pd.

13.55 – Blog delle Stelle: “Rousseau non gestita da Casaleggio Associati”
“La piattaforma Rousseau NON è gestita dalla Casaleggio Associati” e “le donazioni versate mensilmente dai parlamentari sono finalizzate al supporto delle attività dell’Associazione Rousseau. La Casaleggio Associati NON percepisce nulla di quegli importi”. Lo si legge in un post pubblicato oggi sul ‘Blog delle Stellè, che punta a smontare le ’10 fake news su Rousseau’. “Inizialmente la Casaleggio Associati ha sviluppato la piattaforma Rousseau per il Movimento 5 Stelle, e lo ha fatto gratuitamente – spiega il Blog -. Nel 2016 la piattaforma viene rilasciata e donata al Movimento 5 Stelle e la sua gestione viene affidata alll’Associazione Rousseau fondata da Gianroberto e Davide Casaleggio proprio con lo scopo di sostenere e sviluppare l’omonima piattaforma di democrazia diretta. L’Associazione Rousseau è senza scopo di lucro e oggi è composta da Massimo Bugani (socio e responsabile organizzazione eventi), Enrica Sabatini (socio e responsabile ricerca e sviluppo), Pietro Dettori (socio e responsabile editoriale) e Davide Casaleggio (Presidente)”.

13.30 – Raggi: “Conte che deve trovare un punto di sintesi”
“Luigi Di Maio ha ribadito con grande forza la centralità del programma rispetto alle persone. Ma adesso che l’incarico è stato affidato a Conte, ora che le due forze hanno espresso le loro legittime esigenze, è fondamentale che rimettano la palla al presidente Conte che deve trovare un punto di sintesi”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenendo alla Versiliana (Marina di Pietrasanta) alla festa del ‘Fatto quotidiano’. “Ripeto, ci sta anche puntare i piedi sulla centralità del programma ma in questo momento, visto che ognuno ha giocato le sue carte, bisognerebbe tacere e passare la palla a Conte. Credo che Conte sia una garanzia per tutti gli italiani e saprà trovare una sintesi tra due forze politiche che, a ben guardare, hanno anche punti in comune da sviluppare. Bisogna ritornare a fare un pò più di politica e un pò meno spettacolo”. Per Raggi “Conte è un persona molto equilibrata, una parola che in politica manca da un pò di tempo”.

12.45 – Appendino: “Sono favorevole all’accordo col Pd”
“Sono favorevole all’accordo e spero che si formi un governo con il presidente Conte, una persona straordinaria”. Lo ha detto la sindaca pentastellata di Torino, Chiara Appendino, intervenendo a Marina di Versiliana alla festa del ‘Fatto Quotidiano’. “L’idea di andare alle elezioni – ha affermato Appendino nel suo intervento a Marina di Pietrasanta – e non mettere in sicurezza provvedimenti come il reddito di cittadinanza, che un governo a trazione leghista potrebbe mettere in discussione, non sarà la soluzione migliore per la nostra base elettorale. Ma quando rappresenti le istituzioni rappresenti prima il Paese, e poi la tua forza politica. Se pensi solo al consenso non sempre fai le scelte giuste”.
“Questo – ha concluso – noi amministratori lo sappiamo bene”

12.40 – D’Uva (M5s): “Fiducioso che si trovi una quadra”
Sono molto fiducioso che si trovi una quadra, altrimenti non saremmo stati qua di sabato mattina”. Lo ha detto il capogruppo M5S alla Camera Francesco D’Uva, entrando a Palazzo Chigi prima dell’incontro con la delegazione del Pd. “Noi oggi parliamo di programma. Nodo su immigrazione? Mi pare di no”, ha aggiunto.

12.40 – Benifei (Pd): “Commissario Ue al M5s? Fuga in avanti poco utile”
“Una fuga in avanti poco utile al risultato” che si vuole ottenere, “mentre è in corso una trattativa serrata per la formazione del governo mi pare poco intelligente spingersi in dichiarazioni perentorie, piuttosto pensino al gruppo”. Brando Benifei, capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, replica così a Tiziana Beghin, capogruppo ‘stellata’ a Strasburgo, che in un’intervista a “Repubblica” ha sostenuto che tocca al M5s e non al Partito democratico indicare il nome del commissario italiano.

12.35 – Delegazioni M5s-Pd Palazzo Chigi per l’incontro con il premier
Le delegazioni M5S e Pd, formate dai capigruppo Francesco D’Uva, Stefano Patuanelli, Graziando Delrio e Andrea Marcucci sono arrivate a Palazzo Chigi per l’incontro con il premier incaricato Giuseppe Conte, che comincerà a breve.

12.30 – Delrio: “Inaccettabile che si pongano ultimatum”
“Negli incontri siamo sempre stati costruttivi, ieri i 10 punti sono diventati 20 e si è si è detto o questi o non si fa il governo. A me sembra un ultimatum ed è totalmente inaccettabile che si pongano ultimatum al presidente del Consiglio. Adesso vediamo con che spirito ci si siede a questo tavolo, se con aut aut o volendo discutere per il bene degli italiani”. Così il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio, entrando a Palazzo Chigi per l’incontro con il premier incaricato Giuseppe Conte e la delegazione del M5s.

12.20 – De Micheli (Pd): “Non accettiamo ultimatum”
“La riunione di oggi (con sindaci, governatori e segretari regionali Pd, ndr) sta nel percorso che stiamo facendo per la costruzione del programma. Un governo serio e solido deve saper dare risposte vere alle persone. Noi vogliamo che questo nostro lavoro sia rispettato, non accettiamo ultimatum”. Così la vicesegretaria Pd Paola De Micheli in una dichiarazione alla stampa davanti al Nazareno.

12.05 – Conte rientrato a Palazzo Chigi
Il premier incaricato Giuseppe Conte, dopo essersi recato al Quirinale poco prima delle 10:30, è rientrato a Palazzo Chigi alle 11:45 circa.

12 – Di Battista: “Di Maio ha parlato come deve il capo politico del Movimento”
“Ieri Luigi Di Maio ha parlato come ha il dovere di parlare il capo politico del Movimento. Ha parlato come avrei parlato io e migliaia di attivisti. Ha parlato a nome di un Movimento che un anno e mezzo fa ha vinto le elezioni proprio perché ha proposto gli stessi temi di ieri. Ripeto, il Movimento ha un enorme potere contrattuale e questo rappresenta un’occasione per portare a casa risultati attesi dai cittadini italiani da 20 anni”. Così su Facebook Alessandro Di Battista.

11.30 – Fonti della maggioranza all’agenzia Ansa: “Timori che Conte stia valutando di rinunciare”
In mattinata, dopo l’incontro al Colle con il Capo dello Stato Sergio Mattarella sono emersi in ambienti parlamentari della maggioranza timori che Conte stia anche ipotizzano la possibilità di rinunciare al mandato conferitogli dal Capo dello Stato, alla luce delle difficoltà emerse nelle ultime ore.

11.15 – Conte al Colle per colloquio con Mattarella

10.47 – Morassut (Pd): “Conte ha in mano chiavi soluzione”
“Vedremo nelle prossime ore le valutazioni che Conte trarrà da questi incontri. È il premier incaricato e ha in mano le chiavi per trovare le soluzioni e proporle agli eventuali alleati di una coalizione”. Lo ha detto rispondendo ai giornalisti sulle mosse di Giuseppe Conte il componente della segreteria Pd Roberto Morassut, entrando al Nazareno dove alle 11 si terrà la riunione sul programma per il possibile governo con sindaci, governatori e segretari regionali dem.

10.38 – Gentiloni: “Accelerazione gioverebbe a risolvere crisi”
“Non pretendo uno sprint, ma un’accelerazione gioverebbe. Alle possibilità di risolvere la crisi e soprattutto alla dignità della politica. Aspettando Rousseau”. Lo scrive su Twitter il presidente del Pd Paolo Gentiloni.

10.37 – Misiani (Pd): “Non ci è chiara la dinamica all’interno del M5s”
“Non ci è chiara la dinamica all’interno del M5s. Zingaretti ha chiesto un chiarimento per poi potere andare avanti”. Così il responsabile economia Pd Antonio Misiani entrando al Nazareno, dove stamani si svolgerà la riunione sul programma con governatori e segretari regionali.

10.23 – Tridico (Inps): “Reddito di cittadinanza e il decreto Dignità non devono essere toccati”
Il reddito di cittadinanza e il decreto Dignità non devono essere toccati per Pasquale Tridico, presidente dell’Inps che in precedenza è stato consulente di Luigi Di Maio al ministero del Lavoro. “Sarebbe un errore” modificare l’assetto impostato con il Reddito di cittadinanza avverte in un’intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’ in vista della nascita di un governo M5S-Pd. “Non andrebbe modificato questo assetto che ha richiesto notevoli sforzi e produrrà un incremento di reddito, occupazione e consumi” spiega a proposito del reddito di cittadinanza. Quanto al decreto Dignità “il problema di ridurre la durata dei contratti a termine era stato già sollevato nella scorsa legislatura da diversi esponenti del Pd” osserva Tridico aggiungendo che “i dati Inps indicano un incremento del 62% delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato rispetto al 2018 e indicano un vero boom di rapporti a tempo indeterminato negli ultimi 6 mesi”.

9,15 – Zanda (Pd): “Di Maio poltronista. Non ha chiuso con la Lega”
“Di Maio accusa gli altri di volere le poltrone ma il poltronista casomai è lui”. Lo dice, in una intervista a Repubblica, il tesoriere del Pd, Luigi Zanda, secondo il quale inoltre le posizioni del capo politico dei 5 stelle possono fare pensare “che i suoi rapporti con la Lega non siano chiusi per sempre”.

9.01 – Vertice a Palazzo Chigi slitta a mezzogiorno
L’incontro sul programma a Palazzo Chigi tra delegazioni Pd-M5S e il premier incaricato Giuseppe Conte è stato spostato alle 12, secondo quanto si apprende.