Tecnologia

Manuale originale dell’Apple-1 battuto all’asta per 12.296 dollari

Un manuale originale per il primo computer di Apple, l'Apple-1, risalente al 1976 e in buono stato, è stato venduto per 12.296 dollari. Si stima che ne esistano solo 65 esemplari in tutto il mondo.

La casa d’aste statunitense RRauction ha battuto un manuale originale del primo computer di Apple, l’Apple-1, per la cifra esorbitante di 12.296 dollari. L’offerta vincente è stata piazzata da “un imprenditore tecnologico del nord-est degli Stati Uniti” che ha chiesto di rimanere anonimo. Si tratta di un documento di 12 pagine che è stato descritto come “in condizioni da buono a ottimo” nonostante l’ingiallimento dovuto all’età, una piccola lacerazione e una macchia circolare sulla copertina frontale.

Fu realizzato nel 1976 e riporta il logo originale di Apple sulla copertina progettato dal terzo co-fondatore di Apple, Ron Wayne, che mostrava Isaac Newton seduto sotto un albero, con una mela scintillante che gli penzolava sopra alla testa. Contiene informazioni su come installare, utilizzare ed espandere il sistema e collegare il monitor, e mostra un dettagliato schema pieghevole dell’elettronica dell’Apple-1. Ha anche una pagina intitolata “6502 Hex Monitor Listing”, che descrive un innovativo programma di memoria ideato da Steve Wozniak, comunemente identificato come “Monitor Woz”.

È noto che siano di grande valore i cimeli Apple originali dell’epoca in cui i due fondatori Steve Jobs e Steve Wozniak costruivano i loro computer Apple in una garage. Per questo i curatori di RRauction si aspettavano offerte superiori a 10.000 dollari per il manuale, e così è stato.

Ricordiamo che l’Apple-1 fu concepito come un kit elettronico che doveva essere completato dagli hobbisti dell’elettronica, tant’è vero che i primi esemplari furono venduti all’Homebrew Computer Club di Palo Alto, uno dei primi club di appassionati di computer fai-da-te. I primi modelli non avevo lo chassis, ossia il rivestimento esterno. Lo guadagnarono successivamente, quando Jobs si accordò con Paul Terrell, proprietario della catena di negozi The Byte Shop. Terrell acquistò 50 computer Apple-1, a patto che fossero completamente assemblati. È così che l’Apple-1 divenne uno dei primi computer “personali” che non richiedevano all’utente finale alcun lavoro di assemblaggio.

A parte l’indiscusso appeal del brand, il motivo per il quale i cimeli Apple della prima epoca sono venduti a quotazioni astronomiche è che Jobs e Wozniak costruirono solo circa 200 sistemi Apple-1, di cui ne furono venduti 175. Si calcola però che esistano solo circa 65 manuali originali dell’Apple-1, il che li rende ancora più rari delle macchine. Non che queste ultime siano di poco valore: nel maggio scorso la casa d’aste Christie’s ha messo all’asta una Apple-1 con valigetta per il trasporto, manuale, vari aggiornamenti e monitor Sanyo, per la modica cifra di 471.000 dollari. Nella storia ci sono altri precedenti degni di nota.

All’asta dei giorni scorsi erano incluse anche una coppia di foto firmate da Steve Wozniak.