Politica

Diciotti, Fiano: “M5s si autodenuncia? Trucco per motivare sì contro Salvini. Di Battista? Prima manettaro, ora cambia”

Caso Diciotti? L’ipotesi che Conte, Di Maio e Toninelli si autodenuncino è un trucco, serve a motivare il fatto che voteranno a favore della richiesta a procedere del ministro Salvini“. Sono le parole del deputato Pd, Emanuele Fiano, intervistato nella trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.
Non basta autodenunciarsi” – continua – “perché ci vogliono le prove che hanno condiviso una scelta. I magistrati si muovono sulla base di prove, cioè di telefonate e di ordini impartiti. I 5 Stelle fanno questa messinscena, ma non è sufficiente, perché la magistratura dovrebbe verificare che il presidente del Consiglio Conte e il ministro Toninelli abbiano dato l’ordine. E questo è molto difficile da appurare. La dichiarazione di corresponsabilità ha solo uno scopo politico, serve a tenere insieme il governo, a prescindere da come finirà il processo a Salvini. Il M5s, quindi, dice alla magistratura di aprire una inchiesta su tutto il governo, perché afferma di condividere politicamente la scelta di Salvini. Ma un conto è dirlo politicamente, un conto è dimostrarlo in un processo”.
Battuta finale sulle dichiarazioni rese dall’ex deputato M5s Alessandro Di Battista a “Porta a porta”: “Parla di processo ingiusto? Lui era il manettaro per eccellenza, ma ha cambiato idea. Adesso, siccome ci sono un alleato e un’attività di governo da continuare, il M5s prende la questione con le pinze”.