Elezioni Politiche 2018

Sondaggi, centrodestra sopra 35% con primato di credibilità. M5s unico argine. Il Pd crolla al 22,3% insieme a Renzi

Le rivelazioni Ixè per Huffington confermano il trio Berlusconi-Salvini-Meloni in testa alle intenzioni di voto, trainati dalla crescita costante di Forza Italia e dalla fiducia di cui godono su economia, tasse, sicurezza e immigrazione. M5s forte al Sud e stabile al 27,8%, con Di Maio leader più credibile dopo Gentiloni. Il segretario dem si conferma invece il meno amato

Il centrodestra conquista gli elettori sui principali temi della campagna elettorale – economia, tasse, sicurezza e immigrazione – e si conferma la coalizione in testa alle intenzioni di voto. Per il sondaggio realizzato da Ixè per l’Huffington la somma di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e la quarta gamba (Noi con l’Italia – Udc) arriva al 35,7%, conquistando 299 seggi alla Camera e 153 al Senato. Festeggia soprattutto Silvio Berlusconi, perché il suo partito è l’unico tra gli alleati a crescere ancora e si conferma leader della coalizione. Rimane stabile poco sotto il 28% il Movimento 5 stelle, mentre continua la sua caduta nei sondaggi il Partito democratico, dato da Ixè al 22,3%, che dalle liste alleate racimola appena il 3,7%. Un’altra conferma arriva dalla fiducia nei leader: come già rivelato da Ipsos, Matteo Renzi è il meno amato con appena il 21%. Primo Paolo Gentiloni seguito da Luigi Di Maio che riceve attestati di credibilità dal 27% degli intervistati.

Forza Italia prosegue la sua crescita, cominciata per Ixé nel giugno scorso, e si attesta al 17,4% nelle intenzioni di voto. Si allarga con la forbice con la Lega, in leggero declino all’11,3%. Pure il partito di Giorgia Meloni ha fermato la sua ascesa sotto i 5 punti percentuali (4,5%). Lo schieramento di centrodestra nel suo complesso convince buona parte dell’opinione pubblica. È considerato il più credibile dal 38% degli intervistati sui temi che riguardano economia e sviluppo, contro il 26% del centrosinistra e il 25% del Movimento. Situazione simile anche per quanto riguarda le tasse (rispettivamente 36% contro 28 e 26 punti percentuali). Ma Berlusconi, Salvini e Meloni la fanno da padroni soprattutto su sicurezza e immigrazione, conquistando la fiducia del 44 e del 42% degli intervistati. L’unico argomento tra i selezionati in cui viene considerato più credibile il Movimento 5 stelle è il sostegno al reddito delle persone: la politica M5s sul tema piace al 35% degli intervistati, il centrodestra è al 29% e il centrosinistra è al 26%.

La battaglia nei collegi – I 5 stelle si confermano attualmente l’unico argine alla coalizione di Berlusconi. Roberto Weber, presidente dell’istituto Ixè, sottolinea come M5s è fragile al Nord, ma può insidiare il centrodestra al Sud. Al momento Di Maio e i suoi conquistano 161 seggi alla Camera e 82 al Senato, ma rimane alto il numero di collegi contendibili (oltre il 35% dei totali), quelli cioè in cui la distanza fra il primo e il secondo candidato e inferiore ai 5 punti percentuali.

Il crollo dem – Il Pd e alleati reggono invece solo nelle regioni Rosse, come già aveva anticipato la rilevazione Swg, e insieme arrivano solo al 26%. I dem partivano dal 27,4% di ottobre scorso e hanno perso ad oggi più di 5 punti percentuali. Alla Camera rimangono per loro 137 seggi, che diventano 65 al Senato. Trend positivo invece per Liberi e uguali che arriva al 7,4% e conquista la credibilità di circa 1 un intervistato su dieci in tutti gli argomenti della campagna elettorale.

La fiducia nei leader – Come avevano già detto le rivelazioni di Ipsos, Gentiloni si conferma il leader più amato e raccoglie la fiducia di un intervistato su tre. Credibilità molto alta anche per Di Maio (27%), seguito da Matteo Salvini al 25%, Berlusconi al 24 e la strana coppia Pietro Grasso-Giorgia Meloni entrambi a 23 punti percentuali. Chi c’è ultimo? Matteo Renzi, accreditato di fiducia dal 21% degli intervistati insieme a Beppe Grillo e Pier Luigi Bersani, uno non candidato e l’altro senza più aspirazioni da premier.