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Televisione

Il meglio e il peggio visto in Tv nel 2017 (compresi Filippa e Bossari)

Eccoci di nuovo a fare la classifica del meglio e del peggio che la tv ci ha offerto negli ultimi dodici mesi. Spero non vi siate stufati di questa tradizione a cui sono affezionato. Dunque pronti via con il podio dei migliori, nell’ordine che preferite:

1. Pif quest’anno merita assolutamente una segnalazione per un programma giornalistico, Caro marziano, una striscia quotidiana di pochi minuti ma piena di informazioni su fenomeni in apparenza marginali e stravaganti, in realtà in grado di dirci un sacco di cose sul mondo in cui viviamo. Dalla scuola per maggiordomi alla processione che accompagna il rito dello scioglimento del sangue di San Gennaro, Pif affronta i suoi oggetti di indagine con la giusta ironia ma senza sfrontatezza e ci offre sempre uno squarcio di verità.

2. Accanto a Pif sale sul podio Giorgio Porrà. Ora sono tutti a dire quanto è bravo Buffa, narratore di ogni cosa, ma i brevi ritratti dedicati a L’uomo della domenica sono meglio. Porrà non si avventura in interpretazioni storiche ardite, non coltiva l’enfasi né il birignao. Ma in pochi minuti, con la sua prosa inconfondibile, con sorprendenti allusioni letterarie, cinematografiche, musicali, con una grafica sobria ed elegante ci regala uno splendido esempio di televisione classica, ricordandoci che Lo sciagurato Egidio è ancora vivo. E , ovviamente, lotta insieme a noi per la sopravvivenza di un certo tipo di televisione.

3. Infine un posto sul podio lo riserviamo, in queste stagioni in cui il cinema è costantemente maltrattato dalle reti televisive, ai pochi che ne fanno un uso virtuoso. Penso a Sky Arte e ai documentari che ogni tanto manda in onda sulle vite dei grandi divi (magnifico quello su Ingrid Bergman), ma penso soprattutto a quello che Iris ha fatto la sera del 7 novembre, il giorno del centenario della rivoluzione d’ottobre. Incredibile: non solo La corazzata Potemkin, sfidando la maledizione di Fantozzi, ma anche, a seguire, Ottobre. Il tutto condito da qualche eccesso di pignoleria cinefila. Ma non è il caso di sottilizzare: mai come in questo basta e avanza il pensiero, l’idea di fare una prima serata con quei film.

Lasciamo ora il buono e cerchiamo di individuare i momenti peggiori, cosa non facile: nel grigiore assoluto della tv odierna, infatti, è difficile cogliere le macchie più scure.