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Renzi a Paestum, Scanzi: “Queste cose le ho viste fare solo a Cetto La Qualunque”

La visita di Renzi nella chiesa paleocristiana di Paestum? Io queste cose le ho viste fare solo a Cetto La Qualunque”. Così a Otto e Mezzo (La7) il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, commenta la strategia politica del segretario Pd in vista delle prossime elezioni politiche. Inevitabile il riferimento al treno Pd: “Renzi ha un disperato bisogno di recuperare consenso, perché da qui a pochi giorni rischia di prendere una scoppola in Sicilia. Si è messo in testa di fare il giro d’Italia in treno, ma spesso è costretto a nascondere le tappe del giorno successivo, altrimenti lo contestano, visto che ovunque va subisce proteste”. Scanzi commenta poi l’ammutinamento dei ministri renziani e della sottosegretaria Maria Elena Boschi al Consiglio dei ministri, che ha confermato Ignazio Visco alla guida di Bankitalia: “C’è qualcosa di abbastanza mesto nella liturgia e nella lista di defezioni che abbiamo visto al Cdm: chi era malato come la Boschi, chi aveva la febbre come Delrio, chi, come Lotti, che aveva la gara di burraco con Nardella. Ognuno ha detto le sue scusanti come se fosse a scuola. Di sicuro è una mossa chiaramente politica e sicuramente Gentiloni non avrà apprezzato. Io credo che non vada mai sottovalutato Gentiloni – continua – viene preso per uno che fa tutto quello che gli dicono, ma chi lo paragona a Forlani e alla sua attitudine di ‘coniglio mannaro’ secondo me non sbaglia. A pochi mesi dalle elezioni Renzi ha bisogno di un capro espiatorio, che è Visco, e al tempo stesso, come ha scritto sul Fatto Marco Palombi, ha bisogno di un punchball, che è Gentiloni”. La firma del Fatto, infine, si sofferma sulle dimissioni di Pietro Grasso dal gruppo Pd: “Il presidente del Senato è sicuramente una delle figure più spendibili della sinistra al di là di Renzi, che peraltro ha pochissimo o nulla di sinistra. Se Mdp deve appoggiare tutto se stesso su Speranza, con tutto il rispetto per quest’ultimo, il partito cade immediatamente. Le carte che ha Mdp sono, da una parte, Bersani, che però non si vuole ricandidare e dall’altra, Grasso, che è una persona dalla storia immacolata e che, credo, noi tutti rispettiamo e stimiamo. E’ sicuramente una risorsa per Mdp”. E sottolinea, rendendosi protagonista di un piccolo battibecco con Claudia Fusani, giornalista di Tiscali News: “Quelle parole forti e critiche sul Pd provengono da una persona pacata e dalla seconda carica dello Stato, non da uno qualsiasi o da un giornalista del Fatto o dell’Unità. Difficile, peraltro, che lo faccia l’Unità”. “Scanzi, non c’è più l’Unità, con tua grande gioia”, ammonisce Fusani. “Non c’è più perché avete contribuito a chiuderla scrivendoci malissimo”, replica il giornalista