Cultura

Quattordici domande brevi da leggere nel tempo di un caffè: risponde Valerio Massimo Manfredi

Valerio Massimo Manfredi archeologo, conduttore tv, ma soprattutto scrittore di romanzi storici. Un autore capace di trasformare le vicende degli antichi greci e romani in coinvolgenti avventure

1) Tratto distintivo del suo carattere.
Inclinazione al compromesso e alla trattativa.

2) Miglior pregio, peggior difetto
Il miglior pregio è probabilmente l’immaginazione. Il peggior difetto la tendenza a fidarmi del prossimo.

3) Il suo rapporto con i social.
Inesistente. Mi piace il contatto fisico diretto. Non mi interessa dialogare con un indirizzo email.

4) Come trascorre il suo tempo quando non è impegnato con il lavoro.
Studiare, leggere, correre in motocicletta.

5) Cosa non sopporta negli altri e cosa in se stesso.
Non sopporto l’arroganza e il non avere coscienza dei propri limiti. In me stesso la disorganizzazione.

6) Autore letterario preferito
Borges. Ogni sua idea è radice di mille sviluppi.

7) Un rimpianto
Non ho rimpianti.

8) La parte più complicata dei suoi molteplici progetti e quella più divertente.
La parte più complicata è la progettazione, la più divertente l’esecuzione.

9) Epoca storica in cui avrebbe voluto vivere e perché.
La nostra: le altre non le conosciamo a sufficienza.

10) Personaggio storico che più l’affascina.
Nessuno in particolare, la storia non si può ridurre in una singola persona.

11) Colore preferito.
L’azzurro.

12) La persona che ha cambiato la sua vita e perché.
Mia moglie. Mi ha dato due figli e molto amore.

13) Il viaggio che non dimenticherà.
In oriente con i miei amici dell’università, era il  1969. Ne parliamo ancora.

14) Frase celebre nella quale si rispecchia.
Il mio nome è Nessuno.

e.reguitti@ilfattoquotidiano.it