Politica

Marcia reddito cittadinanza M5s, Grillo: “I soldi per farlo ci sono”. Renzi: “Devasta l’articolo 1 della Costituzione”

Il cofondatore del Movimento parla di 50mila partecipanti, più di quelli di due anni fa, "probabilmente" perché è "aumentata la povertà". E aggiunge: "Ci vuole la volontà politica di non lasciare indietro 10 milioni di persone". L'ex premier attacca a distanza: "No ad assistenzialismo. E' una misura che funziona solo in Alaska"

Siamo noi i veri francescani. Guardate dove siamo e per cosa marciamo”. E ancora: “Noi siamo come Prometeo che ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, noi doniamo il reddito di cittadinanza”. Parla così Beppe Grillo, che con una fiaccola in mano guida la marcia M5S Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza. Che non è “una questione di soldi ma un modo per rimettere al centro l’individuo”. “Siamo tantissimi – continua Grillo – le persone sono arrivate da tutta Italia: con i pullman, i treni, le macchine, è meraviglioso! Abbiamo superato le 50mila presenze. Probabilmente, essendo aumentata la povertà, si sente maggiormente la necessità di un reddito di cittadinanza: oggi c’è molta più gente di due anni fa”, dice. Ma ad attaccare l’iniziativa interviene Matteo Renzi, che parlando alla Scuola di politica Pd “Pasolini” a Milano avvia uno scontro a distanza coi 5 Stelle: “Il reddito di cittadinanza devasta l’art.1 della Costituzione – dice -. Noi siamo per il lavoro che è dignità e non per l’assistenzialismo“. Gli rispondono i parlamentari M5S: “Renzi non sa di cosa parla. Il reddito di cittadinanza non è una misura assistenzialistica, è una misura che ridà dignità alle persone attraverso il lavoro. Solo l’Italia e la Grecia non ce l’hanno, evidentemente la lotta alla povertà non interessa a Renzi. È lui con il suo Jobs Act ad aver ammazzato l’art.1 della Costituzione“. Ma il botta e risposta continua. Il segretario Pd insiste: “Bisognerebbe trovare le coperture al reddito di cittadinanza, ma al momento quello che hanno proposto funziona solo in Alaska“. E a replicare dalla marcia è Roberto Fico: “In Alaska ci mandiamo Renzi“. A liquidare le considerazioni dell’ex presidente del Consiglio, infine, è Grillo stesso. “Matteo Renzi lasciamolo lì. Non è più un problema, non è un problema di nessuno”. Poi imita il segretario del Pd al telefono col papà Tiziano, rivocando l’intercettazione sulla cena tra il padre dell’ex premier e l’imprenditore Romeo.

di Manolo Lanaro e Alberto Sofia

Di Maio: “Il nostro primo decreto al governo sarà per il reddito di cittadinanza” – Insieme agli attivisti Cinquestelle Grillo avanza sui 19 chilometri del percorso accompagnato dai cori “Stampa libera”, “Onestà” e “Reddito cittadinanza unica speranza”. Tutti indossano una maglietta gialla, sulla quale campeggia l’immagine di un lupo e di tre uccelli in movimento seguiti da un uomo e una donna mascherati da ladri. Sullo sfondo un sole e il profilo di una città. Tanti i parlamentari pentastellati in marcia dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio al presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico, e in corteo c’è anche Davide Casaleggio (segui la diretta video), figlio del cofondatore M5s scomparso un anno fa. “Casaleggio era una figura importante. Manca, manca, manca. Io mi appoggiavo a lui, era una protezione, un manager”, ha detto Grillo, ricordando quando fu al suo fianco nella prima edizione della marcia per il reddito di cittadinanza Perugia-Assisi. “Il suo spirito è rimasto, è con noi. E nel figlio, è straordinario. È di madrelingua inglese, poi va sull’Himalaya, sui ghiacciai… fa sport incredibili, va a parlare delle aziende. Abbiamo un futuro da pensare”, ha aggiunto il leader M5S.

Di Maio assicura che “il primo decreto che faremo al governo del paese sarà un decreto legge per il reddito di cittadinanza” e il cofondatore M5s assicura che “i soldi ci sono, non ‘bisogna trovarli’. Ci vuole la volontà politica di non lasciare indietro 10 milioni di persone”. Sulla disponibilità economica concorda anche Di Maio, che guarda al taglio di vitalizi, auto blu e alla tassazione del gioco d’azzardo per trovare i fondi necessari. “Negli ultimi anni – ha spiegato dal blog di Grillo – i governi hanno speso soldi per aiutare i propri amici e non il Paese. Le coperture per il reddito di cittadinanza sono le spese più odiate dagli italiani e sono quelle che noi vogliamo tagliare, come i vitalizi e le auto blu. Vogliamo anche una maggiore tassazione del gioco d’azzardo, che distrugge la vita di migliaia di famiglie”. E ha specificato che il reddito di cittadinanza “ha l’obiettivo di fissare anche una soglia per le pensioni minime a 780 euro”. Poco dopo le 17.30, Grillo chiude il corteo così come aveva iniziato a Perugia: con una fiaccola accesa, rievocando il mito di Prometeo, che ruba il fuoco agli Dei per darlo all’umanità.