Cinema

Mine, La vita possibile, Un bacio e N-Capace: alla faccia di chi denigra il cinema italiano

Messo in discussione più in patria che fuori, il cinema italiano è vivo e vegeto, con qualche pecora nera in circolazione magari, ma continua a sfornare film di qualità spaziando anche tra i generi più diversi e puntando ai mercati esteri. Lasciandoci alle spalle le polemiche sulla crisi dei cinepanettoni, certe pellicole anabolizzate e tanti titoli messi ingiustamente all’angolo dal sistema di distribuzione diamo un’occhiata a quattro titoli che hanno stupito e convinto. Dopo le uscite in sala nello scorso anno, in comune oltre alla nazionalità hanno gli scaffali delle videoteche perché sono appena usciti su dischi digitali.

L’esordio di Fabio & Fabio, al secolo Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, è stato un colpo fulmine per il cinema di casa nostra. A ottobre, soltanto nelle prime due settimane d’uscita e partendo con 200 sale Mine ha superato 1,3 milioni d’incasso. Un soldato americano durante una missione in Africa calpesta una mina nel deserto. Da qui inizia una via crucis d’immobilità e tensione per non saltare in aria. La novità sta nell’impianto di una scrittura di ferro ma tutta made in Italy. Si rispettano tutti i modus operandi hollywoodiani coinvolgendo le giuste emozioni dello spettatore. Non solo mainstream e internazionalizzazione di prodotto e autori italiani, ma nel blu-ray i tanti e abbondanti contenuti extra aprono la percezione di set, lavoro del cast, scene tagliate e trasformazioni delle location. Il viaggio dell’eroe è un doc dove i registi spiegano in tandem mito e fasi narrative del loro personaggio, ben interpretato da Armie Hammer. Coscienza e padronanza autoriali fuori dal comune per una coppia di creativi sulla quale sarebbe folle non puntare.

Un altro autore sul quale scommettere è Ivano De Matteo. Il suo La vita possibile, uscito a settembre, in 17 giorni ha incassato 303.000, con una punta di 79 sale. L’inizio con la fuga da una violenza domestica e poi il lento ricomporre i pezzi di una famiglia spezzata nella casa di un’amica di lei, in un’altra città, sono il plot sviluppato da Valentina Ferlan. Profonda attenzione, la sua, alle zone sbiadite dell’animo umano e alle graduali pennellate di vita per stare meglio. Non ammesso alla Mostra del Cinema di Venezia avrebbe meritato più attenzione non solo per presenza e ottimo lavoro di Margherita Buy e Valeria Golino. Film prezioso e attualissimo, il dvd propone un backstage dove De Matteo spiega le ragioni di una storia a tinte tenui, meno ripida dei suoi lavori precedenti, ma coerentemente onesta con le intenzioni autoriali. Ha detto lui stesso in occasione dell’uscita settembrina: “Potrei seguire il mercato, ma perché me devo snatura’?”

Snaturare a volte può voler dire ghettizzare persone in forme di violenza e isolamento. Un bacio affronta l’inserimento di un ragazzo gay in una nuova scuola: nuovi amici, nuovi nemici e tanti vecchi pregiudizi da scalare. Ivan Cotroneo e Lucky Red hanno portato questo successo di sala in un lungo tour di matinée dedicato alle scuole. Utile iniziativa che nel frattempo ha visto il film incassare diversi premi, l’ultimo al 29° Festival del Cinema Italiano di Bastia. Adolescenza, omofobia e bullismo sono raccontati senza velature di pietismo. A una morale bacchettona e prevedibile Cotroneo preferisce una storia a tinte fluo, una drammaturgia viscerale arricchita da innesti su sogni danzanti del protagonista, e personaggi accesi al ritmo dello zampino musicale di Mika. Suo il videoclip con backstage sta tra i tanti extra del blu-ray. Oltre al cantante parlano gli attori, il regista, il direttore della fotografia Luca Bigazzi e il coreografo Luca Tommassini.

Se Un bacio racconta uno squarcio d’attualità con una produzione di qualità, danza e musica da star internazionale, N-Capace, una sorta di piccolo imperdibile Caro diario al femminile, utilizza il montaggio filmico come cambi di scena teatrali. Eleonora Danco esplora periferie romane e provincia intervistando giovani e vecchi. Mini monologhi, balzi tra dietro le quinte e videoarte, brevi comizi d’amore e di vita, cinepresa e facce da verità vicine a Pasolini, Rezza e Celestini sono solo alcune suggestioni. La sua è un’allegria esistenziale a colpi di fioretto scambiati col padre imbarazzato dai discorsi sul sesso. Il riuscitissimo impasto poetico ed estetico tra realtà di strada e il suo pensiero si espandono poi nei contenuti extra del dvd. Se tutto questo è cinema italiano, allora viva il cinema italiano!