Politica

Caso Raggi, la verità oggettiva e il vangelo secondo Grillo

Ci sono modi e modi di fare politica. Esistono politicanti e Politici. Esiste la realtà oggettiva, quella soggettiva e quella processuale. Poi da quando è nato il Movimento 5 Stelle esiste la realtà secondo il blog di Beppe Grillo.

Sul caso Raggi, Grillo e Casaleggio jr. in evidente imbarazzo, sono intervenuti varie volte per cercare di coprire i reali fallimenti del sindaco di Roma. La cosa veramente imbarazzante è che per negare i fatti oggettivi che stanno accadendo alla giunta romana ora si arriva a rispolverare la lista fascista di proscrizione contro i giornalisti. Lo fa Grillo e il radiotelecomandato Di Maio. Proprio quel Di Maio che in mille occasioni affermava che un indagato per abuso d’ufficio deve dimettersi. Insomma, storia ormai risaputa.

Veniamo ai fatti oggettivi. E’ verissimo che la sindaca Raggi è indagata per falso e abuso d’ufficio in concorso con Raffaele Marra per la nomina del fratello di quest’ultimo. E’ verissimo che Raffaele Marra, ex braccio destro della Raggi, è in carcere per corruzione in concorso con l’immobiliarista Sergio Scarpellini. E’ verissimo che la sindaca Raggi è nuovamente indagata per abuso d’ufficio in concorso con Salvatore Romeo per la nomina di quest’ultimo a capo della segreteria del Campidoglio. E’ verissimo che Romeo abbia intestato due polizze alla sindaca Raggi. A sua insaputa o meno non importa. E’ verissimo che la precedente Assessore all’Ambiente Muraro si è dimessa perché indagata per violazioni ambientali. E’ verissimo che Di Maio sapesse tutto da tempo perché informato dalla Taverna. E’ verissimo che Pizzarotti, sindaco di Parma, è stato cacciato dal Movimento 5 Stelle per dissidi insanabili con il fondatore.

Questi alcuni fatti oggettivi. Si potrebbero ricordare anche gli altri indagati per firme false a Palermo o gli altri indagati grillini in diversi Comuni, ma rimaniamo su Roma.
Orbene, cosa c’è da discutere o interpretare? I fatti, ad oggi, sono questi, che piacciano o meno.

Volete proteggere la Raggi, due volte formalmente indagata? Volete dire che è colpa dei giornalisti cattivi? Sono gli stessi giornalisti che quando parlavano dell’ex sindaco capitolino Ignazio Marino (poi assolto) erano bravi. Sapete qual è la grande differenza che si nota fra il M5S e gli altri partiti? Che i 5 Stelle reagiscono con aggressività. Ora, che Grillo dica che Virginia Raggi è il Movimento 5Stelle è bellissimo e corretto. Ma come conciliare questa affermazione con il fatto che il sindaco della Capitale è indagato dopo appena sei mesi dal suo insediamento? Si tratta di reati per i quali prima si chiedevano le dimissioni.

Allora, se Virginia Raggi è il Movimento 5 Stelle, mi sembra evidente che i grillini non siano in grado di governare, ma soprattutto che non siano migliori degli altri. Nati come puritani e super onesti, sono bastati sei mesi di governo a Roma per far sorgere più di un dubbio su tanta ostentata onestà. Insomma, con quale coraggio Di Maio accusa i giornalisti? Giornalisti che hanno invece contribuito con le loro inchieste a far crescere l’opinione pubblica.

Questi sono i fatti reali. Di certo ad oggi abbiamo avuto conferma di tante cose sul Movimento 5 Stelle. Non sembrano essere migliori di nessun partito. E il meglio? Forse deve ancora venire.