Elezioni Amministrative 2016

Elezioni amministrative 2016, bisogna votare e ‘sporcarsi le mani’: si chiama politica non ramino

Ho appena rilasciato un’altra intervista al mio ego (la prima la trovate QUI).

Dunque domenica si vota.
Grazie per avermelo ricordato, ne avevo bisogno.

Chi vince?
Renzi: sempre, tutto. Di default. Premier fino al 2023, poi la Boschi e Farinetti al Quirinale. Quindi Orfini dopo di lui. Parallelamente l’Inter vincerà 37 scudetti di fila, Medel Pallone d’Oro e Nagatomo all’Onu. Buone possibilità anche per Felipe Melo successore di Dilma Rousseff, alla guida del Brasile. Tutti agili.

In scioltezza.
Già.

Ce la fai a essere serio?
No, la serietà mi annoia. E’ sopravvalutata. E comunque su Renzi e Boschi ero serio. Vinceranno sempre, anche quando perderanno. E il Sì a ottobre prenderà il 55%. Il renzismo durerà quanto il berlusconismo, che poi è la stessa cosa. Però peggio.

E i ballottaggi?
Ah già, parlavi di quelli. Prendiamo solo Napoli, Roma, Bologna, Torino e Milano. Renzi ha già perso Napoli, dove Gunny De Magistris vincerà in ciabatte. Anche a Roma il Pd è messo così male che queste due settimane ha creduto di conquistare i romani parlando di Olimpiadi e D’Alema: che strateghi finissimi. Renzi ha già perso Napoli e molto probabilmente perderà Roma, e questo ne sancisce sin d’ora il fallimento, ma, se perderà “solo” qui, riuscirà a far passare la tornata elettorale come un trionfo.

E allora?
Allora il discrimine è Milano. Se vince Parisi, per Renzi è gogna e mattanza. Il M5s non fa alleanze e, quando gli parli di strategie, reagisce come se io vedessi una infradito fucsia indossata dalla Meli, ma se vogliono abbattere Renzi devono votare al ballottaggio chiunque sia contro il Pd. E’ triste, è doloroso, è umiliante. E’ quel che vuoi: ma si chiama politica. Altrimenti giochi a ramino e non ti sporchi. Se Renzi perderà a Milano, gli scricchiolii li sentiranno perfino a casa Sensi (Filippo).

Stai dicendo che i 5 Stelle dovrebbero votare anche la Lega a Bologna?
Io non sto dicendo nulla, ma i 5 Stelle devono chiedersi se vogliono o no governare questo paese. Se lo vogliono governare, devono abbattere democraticamente Renzi. E se vogliono abbatterlo, farlo perdere in tutte, o quasi, le grandi città, mi pare per loro un buon inizio. Non è che debbano dirlo ufficialmente, per carità: semplicemente, prima di andare al mare o di vedere la finale del Gerry Weber Open ad Halle, vanno a votare contro Renzi e stop. Con la storiella del “voto solo i 5 Stelle” si consegnano alla irrilevanza in molte città e fanno un regalo alla Boschi.

A proposito: Maria Elena ha telefonato personalmente agli elettori.
Lo so. Ha telefonato anche a me. Solo che le ho passato il mio cane. Il quale, peraltro, dopo la telefonata mi ha morso. Giustamente.

Che ne pensi di Orfini insultato dai romani nel suo tour in periferia?
Un bel tour, mi ha ricordato per intensità quello di Eric Clapton al Budokan di Tokio nel ’79. Davvero trionfale. A me Orfini piace molto, soprattutto nello spot di Amica Chips, mentre come controfigura di Fabris nel remake di Compagni di scuola mi convince meno. Se non altro Orfini ha avuto coraggio: per tutta la contestazione è riuscito a mantenere fieramente quel suo sguardo da betulla mesta, che sfida il mondo senza che il mondo se ne accorga. Idolo.

Resta Torino.
C’è la candidata migliore del M5s e sarebbe la vittoria perfetta per loro. E sarebbe anche un’altra mazzata per Renzi. Se perde a Roma, Napoli, Torino e Milano, c’è da iscriverlo al Guinness dei Primati come perdente del secolo. Neanche Andrea Romano potrebbe negare il disastro. Oddio: sì, Andrea Romano potrebbe farlo.

Tu non voterai perché hai la residenza ad Arezzo. Se abitassi in quelle città, chi voteresti?
Col cavolo che te lo dico. Ho detto una volta chi avrei votato, nel 2013, e ancora me la menano. Posso però farti due nomi che mi piacciono molto e che avrei votato già al primo turno: Appendino e De Magistris. Aggiungo, già che ci sono, Zedda a Cagliari: ha governato bene e non me ne frega niente che sia appoggiato dal Pd. L’idea che uno solo sia bravo e gli altri tutti zozzoni l’ho abbandonata nel ’77.

Perché nel ’77?
Perché avevo tre anni e, leggendo la Missione dell’uomo di Fichte, fui costretto a mettere in discussione molte mie certezze. Era inevitabile.

Ultimamente chi ti è piaciuto di più in tivù?
A parte me intendi?

A parte te.
Tra i candidati al ballottaggio, Appendino e Parisi. Il peggiore è stato Sala: smisuratamente disastroso, ha torto anche quando ha ragione e buca lo schermo come il Puffo Quattrocchi.

Quindi domani perderà?
Quindi ora esco e vado a Laterina a suonare al campanello di casa Boschi. E poi scappo dando la colpa a Nardella.