Società

Sud, cacciamo dalle liste i portavoti mafiosi

di Gennaro De Santis 

Volevo raccontare una storia scomoda, brevemente perché nota a tutti, ricordata da nessuno. O meglio, anche grazie al Fatto Quotidiano e poche altre voci isolate ogni tanto qualcosa vien fuori, e mi riferisco alla condizione del Sud Italia. In genere sono sempre notizie locali sparse e mai legate da alcun filo conduttore sulle varie vicende che lo affliggono, come senza una causa plausibile. In molti e da tempo, pretestuosamente e con dolo, la attribuiscono a un fatto antropologico. Come se antropologicamente si volesse stare male…

La realtà è che il cerchio si è chiuso intorno al collo del Meridione da svariati decenni e stringe sempre di più.

Un cerchio fatto dalla casta economico-finanziaria settentrionale che ha a libro paga la politica nella sua espressione di potere e di governi. Governi centrali che usano liste locali dei portavoti per garantirsi un’eterna governabilità, in cambio di leggi e protezioni verso chi quei voti li garantisce. Mano libera alle mafie in cambio di voti e collusioni, e il sud è diventato nell’Italia unitaria un mercato per i prodotti del nord, manovalanza per le sue industrie, elettori a commando e terra di conquista per le imprese di fuori.

Lo so, lo dicevo, è una storia nota, ma non la si dice mai tutta e ogni fatto è tenuto staccato dal resto.

Ma ora che il Sud è diventato un deserto economico e sociale non più appetibile, e il Nord, grazie alla crisi inizia ad assaggiare le stesse medicine (disoccupazione, corruzione, povertà culturale, criminalità organizzate) forse questo discorso diventerà chiaro e pubblico. Se il Sud non risolverà i suoi problemi oggi o domani trascinerà con sé il resto del paese. L’unica soluzione è rompere quel cerchio, cacciando dalle liste locali i portavoti mafiosi e ammettendo solo persone che contribuiscano al suo sviluppo.

Una soluzione molto semplice – che però diventa complicatissima nell’era renziana – perfettamente coerente a tutta la storia d’Italia da Garibaldi a oggi.

_______________________________________

Il blog Utente Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.itsottoscrivendo l’abbonamento Sostenitore e diventando membri del Fatto social club.

Tra i post inviati Peter Gomez e la redazione selezioneranno quelli ritenuti più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio.

Se vuoi partecipare sottoscrivi un abbonamento volontario. Potrai così anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione, mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee, sceglierai le inchieste che verranno realizzate dai nostri giornalisti e avrai accesso all’intero archivio cartaceo.