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Legge di Stabilità, sconti a chi non fa ricevuta e anticipo di un anno delle sanzioni ridotte per gli evasori

Stando alle bozze della manovra i commercianti che non rilasciano lo scontrino potranno cavarsela con un sesto della multa minima se pagano entro 60 giorni. E la riforma del sistema sanzionatorio per violazioni tributarie scatterà già dal gennaio 2016

Un maxi sconto ai commercianti e a tutti gli esercenti che non fanno lo scontrino ma pagano la multa entro due mesi. E l’anticipo di 12 mesi, all’1 gennaio 2016, dell’entrata in vigore delle nuove norme che riducono le sanzioni amministrative per una serie di violazioni fiscali. Sono le novità in tema di evasione che emergono dalle bozze della legge di Stabilità, già criticata dalla minoranza Pd per l’innalzamento del tetto ai pagamenti in contante che secondo Pier Luigi Bersani “favorisce nero e riciclaggio“.

Uno degli articoli della bozza stabilisce che chi non rilascia ricevuta o scontrino ma versa la sanzione entro 60 giorni in un’unica rata e “comunicando l’avvenuto pagamento all’Agenzia delle Entrate e all’organo che ha redatto il processo verbale” si vedrà ridotta la multa a un sesto del minimo previsto dalla legge, che è 250 euro. Vale a dire che se la caverà con meno di 42 euro.

Basta invece una riga dell’articolo dedicato alle “Misure di riduzione e razionalizzazione fiscale per le imprese ed i lavoratori autonomi” per anticipare di un anno l’applicazione della contestata riforma del sistema sanzionatorio per i reati tributari nella parte che riguarda la revisione delle sanzioni amministrative. Così, per esempio, entreranno in vigore già l’anno prossimo invece che nel 2017 le multe ridotte per violazioni fiscali considerate “minori“, comprese quelle sulla dichiarazione Irap da parte delle imprese, i ritardi nei versamenti e le dichiarazioni presentate oltre la scadenza.