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PigGate, politici britannici reagiscono con ironia: “Per fortuna sono vegetariano”

Le ‘rivelazioni’ (tutte da accertare) fatte dal Daily Mail, che ha pubblicato in anteprima alcuni estratti di una biografia non autorizzata secondo cui il premier David Cameron durante il college aveva fatto sesso con un maiale morto, hanno scatenato nelle ultime ore le reazioni più disparate

Se Downing Street tace, la politica commenta, twitta e si sbraccia per buttarla in caciara. Le ‘rivelazioni’ (tutte da accertare) fatte dal Daily Mail, che ha pubblicato in anteprima alcuni estratti di una biografia non autorizzata e molto compromettente del primo ministro David Cameron, hanno scatenato nelle ultime ore le reazioni più scomposte, anche da parte di chi solitamente è molto posato e politicamente corretto. Con un elemento in comune: l’ironia, anzi a volte il vero e proprio sarcasmo, perché se qualcuno ipotizza che il premier possa aver ficcato il suo membro nella testa di un maiale come rito di iniziazione all’Università di Oxford, la reazione non può che essere dello stesso tono.

“Non sono mai stato più felice di essere vegetariano”, ha twittato subito dopo la mezzanotte fra domenica 20 e lunedì 21 settembre il leader del partito liberaldemocratico Tim Farron. Il capo quindi di quel partito che fino allo scorso 7 maggio – data delle elezioni politiche britanniche in seguito alle quali la formazione dei Tory è riuscita a entrare in parlamento e a prendere le redini del governo in solitaria – era alleato nell’esecutivo. Del resto le frecciate più velenose arrivano spesso dagli ex amici, questo è risaputo, ma Farron non è stato l’unico a gettare un sasso nello stagno. John Prescott, sempre nella notte delle rivelazioni, ha twittato un “buona notte a tutti” corredato di una emoticon con la faccina di un maiale. Così un uomo forte del partito laburista di opposizione ed ex vice primo ministro all’epoca di Tony Blair ha pubblicato anche un video dei Rutles – parodia dei Beatles ideata dal comico inglese Eric Idle – mentre cantavano la canzone ‘Piggy in the middle’, il maialino nel mezzo (di un’orgia, chiaramente).

I commentatori politici intanto dubitano che il pacifista e filopalestinese Jeremy Corbyn, nuovo leader dell’opposizione, si prenda la briga di commentare nelle prossime ore, ma altri capi di partito, come la leader dei Verdi, Natalie Bennett, subito dopo l’articolo del Daily Mail hanno cominciato a scrivere su Twitter di essere “troppo impegnati” per occuparsi del caso del momento. Dando quindi rilievo, indirettamente, alla notizia. Certo è che per il Mail, tabloid conservatore e a tratti scandalistico, spesso bistrattato ma comunque letto da tutti, è veramente un momento d’oro, fra attacchi a Corbyn e proiettili (virtuali) al piombo su carta stampata anche contro il premier Tory. Come a dire che colpire a destra o a sinistra, alla fine, non conta, quando l’importante è lanciare il dibattito, far infuriare le polemiche e, perché no, scatenare dei trend virali sui social network.

Il ‘Piggate’, del resto, è l’argomento del giorno su Twitter e su Facebook. Migliaia di persone nella mattinata di lunedì hanno twittato una vecchia foto di Ed Miliband, ex leader del Labour, intento a mangiare un panino con il bacon. “Da dove veniva quella pancetta?”, si sono chiesti migliaia di britannici, lasciando intendere un sodalizio che va avanti da anni, Jeremy Corbyn a parte, fra l’opposizione e il partito di governo. Su tutta la vicenda e sull’ipotesi dell’amplesso con la testa di maiale, la residenza del primo ministro, chiaramente, si è rifiutata di commentare, ma c’è già chi prevede un’azione legale da parte di Cameron. Fonti vicine al premier hanno fatto sapere al Guardian che il primo ministro Tory rigetta ogni accusa e sicuramente prima o poi arriveranno anche sue dichiarazioni sulle accuse contenute nel libro di Lord Ashcroft – businessman, filantropo ed ex finanziatore del partito conservatore – e della giornalista Isabel Oakeshott.

Per ora, una ex deputata Tory, Louise Mensch, è la prima in linea a difendere Cameron. “Diciamo come punto primo che la storia è spazzatura. Poi, secondariamente, se non lo è, che cosa cavolo ci cambia?”, ha commentato la conservatrice. Come a dire che siamo stati tutti giovani, ha sottolineato la strenua sostenitrice del primo ministro. Peccato che per gran parte degli studenti universitari essere ‘alternativi’ e ‘giovani’ significhi saltare le lezioni o al massimo suonare il campanello di uno sconosciuto e correre quando questi risponde al citofono.