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Air force Renzi: 175 milioni per l’aereo di Stato, solo 10 per la diagnosi precoce delle patologie ereditarie

45 milioni invece per le bonifiche dei siti contaminati dall’amianto. Appena 50 per il recupero di efficienza del sistema giudiziario. E 3 per fronteggiare l'ebola. Mentre non bada a spese per il nuovo A-330 della presidenza del Consiglio, Renzi stringe i cordoni della borsa per scopi molto più nobili. Eccone alcuni

Per “l’efficienza del sistema giudiziario” la legge di stabilità 2015 ha stanziato 50 milioni di euro per l’anno in corso. Allo “screening neonatale per la diagnosi precoce di patologie metaboliche ereditarie”, invece, il governo ha destinato, sebbene raddoppiando la cifra rispetto al 2014, appena 10 milioni. Per “le bonifiche dei siti di interesse nazionale contaminati dall’amianto” il triennio 2015-2017 porterà in dote 135 milioni (45 l’anno) di euro. Senza trascurare i poveri asili nido pubblici, per rilanciare i quali sul tappeto sono stati messi giusto 100 milioni di euro (come scrive sul suo blog Paola Saliani) Invece, per esibire il nuovo Air Force One il governo italiano non ha badato a spese. Per solcare i cieli sulla scintillante fortezza volante, probabilmente un A-330, grande il doppio e cinque volte più capiente del vecchio A-319 acquistato durante il primo governo Prodi, ci vorranno la bellezza di 200 milioni di dollari. L’equivalente di circa 175 milioni di euro. Il volo inaugurale, destinazione Sudamerica, è previsto per ottobre. Quando il bestione da 300 posti rullerà per la prima volta sulla pista. Camera da letto matrimoniale con bagno, salette-ufficio per lo staff, 15 ore di autonomia per i voli a lungo raggio senza effettuare scali e spazi per ospitare la delegazione di giornalisti che segue abitualmente nei suoi viaggi il presidente del Consiglio. Immancabile, ovviamente, il wi-fi a bordo. Per consentire al premier di twittare comodamente anche durante i viaggi di Stato. Una montagna di soldi che, legge di stabilità alla mano, si sarebbe forse potuta impegnare per scopi decisamente più nobili. Ecco alcuni esempi.

SISTEMA GIUDIZIARIO Il fondo istituito presso il ministero della Giustizia “per il recupero di efficienza del sistema giudiziario e il potenziamento dei relativi servizi, nonché per il completamento del processo telematico”, è stato dotato, come detto, di 50 milioni di euro per il 2015. Meno di un terzo del costo dell’Air Force Renzi. E anche se nei prossimi due anni lo stanziamento salirà a 90 (nel 2016) e a 120 milioni (nel 2017), le singole cifre sono comunque inferiori al costo del nuovo aereo presidenziale.

MALATTIE INFANTILI Dal 2015, la spesa autorizzata dalla legge di stabilità per “lo screening neonatale per la diagnosi precoce di patologie metaboliche ereditarie” è stata raddoppiata, passando dai 5 milioni del 2014 ai 10 stanziati per l’anno in corso. Spiccioli , in ogni caso, rispetto alla spesa per il superaereo che assicurerà il massimo del comfort al presidente del Consiglio nei prossimi voli di Stato.

AMBIENTE CONTAMINATO Alla bonifica dall’amianto dei siti di interesse nazionale sono destinati, invece, 135 milioni di euro spalmati sempre sul triennio 2015-2017 (45 milioni l’anno). Una quota dei quali (25 milioni l’anno) in favore dei comuni di Casale Monferrato in Piemonte e di Napoli per l’area di Bagnoli. Cifre, anche in questo caso, complessivamente inferiori al valore dell’Air Force Renzi.

LOTTA ALL’EBOLA Per la cura di una malattia infettiva devastante come l’ebola lo stanziamento si ferma all’1,7 per cento del costo complessivo dell’aereo presidenziale. Appena 3 milioni di euro nel 2015 e solo 1,5 all’anno a decorrere dal 2016 “per potenziare le misure di sorveglianza e di contrasto delle malattie infettive e diffusive nel territorio nazionale e rafforzare i livelli di controllo di profilassi internazionale”. E per garantire l’avvio delle attività nell’unità per alto isolamento dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, costituita per fare fronte a situazioni di emergenza biologica a livello nazionale e internazionale, è stato autorizzato “un contributo straordinario” di 2 milioni di euro per il 2015 e di uno per ciascuno degli anni 2016 e 2017.

TRASFUSIONI FATALI Non va meglio sul fronte degli “indennizzi in favore dei soggetti danneggiati in ambito sanitario” in conseguenza di “vaccinazione, trasfusione o somministrazione di sangue o di suoi derivati”, oppure di “contagio”. Per il 2015 il contributo si ferma a 100 milioni di euro, quanto basta per acquistare poco più della metà del nuovo aereo presidenziale. Contributo che sale, però, a 200 milioni per il 2016, 289 per il 2017, per poi scendere a 146 nel 2018.

ONCOLOGIA A STECCHETTO Sempre in tema di sanità, al Centro nazionale di adroterapia oncologica, è destinato, per il 2015, un contributo fino a un massimo di 15 milioni di euro, ridotto a 10 milioni per il 2016 e a 5 per il 2017. Contributo finalizzato sia alla “prosecuzione delle attività di ricerca” sia alla “assistenza e cura dei malati oncologici” con la terapia a base di adroni. Atomi, cioè, che sparati come proiettili da una macchina acceleratrice, danneggiano i tessuti malati. Una miseria se paragonata alla fortezza volante a carico del contribuente che porterà il premier in giro per il mondo.

Twitter: @Antonio_Pitoni