Media & Regime

Voli di Stato, Italia vs Francia: informazione a confronto

L’informazione nel nostro paese è degna di un paese democratico e libero? E’ questa la domanda che mi sono posto e a cui non sono riuscito a rispondere in modo positivo dopo aver comparato per l’ennesima volta due situazioni quasi identiche che hanno avuto una risposta nei mezzi di informazione molto diversa.

La prima è avvenuta in Italia nel Gennaio scorso quando Renzi è stato scovato ad utilizzare un Falcon dell’Aeronautica per recarsi in vacanza sulla neve a Courmayeur.

La seconda in Francia dove lo scorso 6 Giugno il Primo Ministro Manuel Valls ha preso anche lui un Falcon di Stato per andare, figli al seguito, a vedere la finale di Champions Barcellona-Juventus a Berlino.

Chi lancia la notizia?

– Italia, i soliti “grillini”

Nel caso di Renzi tutto comincia con questo tweet del deputato 5 Stelle Paolo Romano.

– Francia, i giornalisti

Tra i primi a dare la notizia c’è il quotidiano “Le Parisien

Reazioni dei media a confronto

-Italia

I giornali italiani (tranne rare eccezioni, come il Fatto Quotidiano) snobbano (o deformano) la notizia. Repubblica in prima pagina mette un riquadro minuscolo con un titolo che più criptico non si può: “Scontro con Grillo sul volo di stato per Courmayeur” 

Al lettore così potrà magari balzare per la testa che Renzi e Grillo (si badi bene, non i parlamentari M5S) mentre erano sul volo di stato per Courmayeur si siano scontrati per chissà quale motivo, forse lo champagne andato a male.

Per il Corriere della Sera invece la notizia non è neanche da prima pagina ma all’interno del giornale un piccolo trafiletto, che potrebbe far concorrenza a quello di Repubblica per la chiarezza, titola “5 Stelle all’attacco sul volo del premier“.

Passando alla televisione è sorprendente notare che tra i pochi che ne parlano quelli che lo fanno sono tutti all’unisono (Tg Rai, Mediaset nonché Skytg24). La notizia viene infatti lanciata come “M5S attacca Renzi” (implicito, senza motivo) in servizi che sembrano copie gli uni degli altri e si limitano in rapida sequenza a descrivere “l’attacco del M5S”, la smentita di Renzi” chiudendo con e su questa come se si trattasse di una tempesta in un bicchier d’acqua alimentata dai soliti “grillini”.

– Francia

Oltralpe invece sembra che i giornali facciano a gara a chi pubblichi e scopre di più sulla vicenda. E i primi sono proprio quelli della “famiglia politica” del governo socialista (Le Monde, Liberation) che sbattono al notizia a caratteri cubitali in prima pagina (vedi gallery) con titoli come: “Brutto periodo per Valls” “1° ministro al centro delle critiche per aver usato un Falcon con i figli per andare a vedere la partita di Champions“; “Autogol di Valls, l’andata e ritorno in aereo con il Falcon stona con la repubblica esemplare cara al Presidente Hollande” o ancora “la grossa gaffe: offrendosi a spese dello Stato una gita calcistica a Berlino Manuel Valls ha intaccato la sua immagine” (Le Parisien).

Il telegiornale di France2, primo canale pubblico francese, non esita a dare la notizia, se ne parla anche e tanto sui “tg satirici” come “Les Guignols de l’info” certamente non amici di Sarkozy o Marine Le Pen o le trasmissioni satiriche e/o approfondimento come “Le Petit Journal” di Canal Plus, o “C’est dans l’air“.

– Giornalisti italiani: “Cani da guardia” con Valls, “da compagnia” con Renzi – 

Oltre alla differenza nel modo di lavorare e di reagire e dare una stessa notizia tra italiani e francesi ciò che è ancora più incredibile è vedere come gli stessi giornalisti italiani che, rispettano la tradizione da “cani da compagnia” quando si tratta di Renzi limitandosi a parlare di “attacco su Renzi” si trasformano improvvisamente in “cani da guardia” quando la cosa non riguarda più un politico italiano a loro caro e da loro evidentemente temuto, ma uno straniero come il primo ministro francese Manuel Valls.

Il Corriere della Sera non vede più “attacchi” ma una “gaffe del premier francese” e un “errore sorprendente

Idem per l’Ansa, che da principale agenzia di stampa dovrebbe dare lezioni di giornalismo. Quando la notizia riguarda Renzi scrive “M5S attacca Renzi” quando è il suo omologo transalpino è “bufera sul premier

In questo video è possibile vedere e confrontare i due modi opposti di raccontare la stessa notizia.

Il primo, passivo e acritico, è del  Tg1 che si limita a porgere il microfono e diffondere i virgolettati chiudendo sulle dichiarazioni del Presidente del consiglio che assicura “così fan tuttisenza ulteriore analisi o verifica.

Il secondo è di Bfm Tv canale di informazione continua (equivalente di Skytg24) dove il giornalista fa il suo lavoro analizzando i fatti e raccontandoli a chi ascolta. Un po’ quello che fa quotidianamente il Fattotra i pochi a dare la notizia, nella giusta forma e rilevanza, facendo un’analisi e comparando cosa succede negli altri paesi.

Evidentemente però un quotidiano solo che fa informazione, in un mare di disinformazione non basta. Se è vero come è vero che dopo le vacanze sulla neve Renzi non solo non ha fatto dietrofront o non si è sentito in dovere di scusarsi ma ha continuato imperterrito a fare uso di Falcon ed Elicotteri a suo piacimento.

In Francia invece la pressione dei media e quindi dell’opinione pubblica informata è servita a far rischiare le dimissioni al primo ministro che ha dovuto fare pubblica ammenda, rimborsando la parte dei figli e annunciando che un tale episodio (volo di Stato per viaggi personali) non si sarebbe più ripetuto in futuro.

Allora, ancora sicuri che l’Italia abbia un’informazione libera?