Ambiente & Veleni

Ddl ecoreati, Beppe Grillo entusiasta lancia il D-Day

“Provo una gioia enorme e sono orgoglioso dei nostri ragazzi! Fatela leggere a quelli che ‘Il M5S non fa niente!'”Beppe Grillo mostra entusiasmo per il Ddl (disegno di legge) sugli ecoreati che da tempo anche il Pd sostiene con convinzione.

Come sappiamo il Pd ha una voglia matta di colpire gli inquinatori.

Non minore entusiasmo dimostrano Legambiente e una serie di associazioni che hanno lanciato appelli accorati perché il Ddl passi così com’è. Di questo ho già scritto e non mi dilungo oltre.

In un simile panorama di consensi e di entusiasmo, emerge qualche voce dissonante, come quella del procuratore di Civitavecchia, Gianfranco Amendola, nome storico delle lotte ambientali ed esperti di diritto ambientali. I suoi interventi anche dalle colonne del suo blog su ilfattoquotidiano.it, hanno posto in evidenza che “in caso di ipotesi colposa di disastro ambientale (praticamente, quella prevalente, visto che, per fortuna, salvo la problematica sul dolo eventuale, è difficile si verifichi un disastro ambientale doloso), la pena massima prevista non supera i 5 anni di reclusione. Praticamente, meno di uno scippo o di un borseggio, la cui pena massima arriva a 6 anni!

Ma non è finita qui, perché Amendola scrive anche: “E, come se non fosse sufficiente, la nuova legge prevede un “ravvedimento operoso” talmente benevolo (la diminuzione di pena dalla metà a due terzi, che comprende anche l’associazione a delinquere) da costituire, oggettivamente, un incentivo a distruggere l’ambiente. Tanto, il responsabile è sempre in tempo a pentirsi e ad uscirne praticamente senza danni”.

Interventi come questo avevano fatto sperare che il M5S potesse dialogare e cambiare posizione. E invece, come abbiamo visto sopra, Beppe Grillo mostra “gioia enorme” e i suoi parlamentari lanciano il D-Day per il giorno dell’approvazione del Ddl sugli ecoreati.

Martedì 19 maggio 2015 è il D-Day per la legge sugli ecoreati. Un provvedimento che porta la firma del MoVimento 5 Stelle, che si appresta così a realizzare uno dei punti più importanti del suo programma”. Questo si legge sul sito di Beppe Grillo. A scriverlo sono “i portavoce M5S in Parlamento”. Il D-Day, in gergo militare, è un giorno in cui inizia un’operazione di attacco. Ma questa “operazione di attacco” del Movimento 5 Stelle chi attaccherà? Non certo il Pd, che ha preparato l’artiglieria per proteggere l’avanzata dei bersaglieri pentastellati. Il Pd è alleato in questa magifica operazione di attacco agli inquinatori, compreso l’Ilva.

Il post del M5S evidenzia infatti che questa legge “avrebbe impedito scempi e disastri ambientali come la “Terra dei fuochi” in Campania, Porto Marghera a Venezia, Porto Tolle in Veneto, la discarica dei veleni di Bussi in Abruzzo, il caso Ilva in Puglia, questo solo per citare alcuni esempi”.

Per chi ne volesse sapere di più su tale miracoloso disegno di legge 1345 sugli ecoreati, il link è questo. Il relatore è Salvatore Micillo (M5S) e il relatore di maggioranza è Alfredo Bazoli (Pd), il parlamentare che ritiene auspicabile “colpire magistrati resisi responsabili di provvedimenti abnormi e ingiustificati“, e fra questi cita il “sequestro degli stabilimenti Ilva nel nord Italia”. Quel sequestro venne richiesto nel maggio 2013 dalla magistratura di Taranto per la “confisca del profitto che l’ente ha tratto dal reato”.

L’artiglieria del Pd, che coprirà il D-Day dei bersaglieri pentastellati, è guidata da uomini di ferro come Bazoli.

Ed ecco la sfilata dei bersaglieri.

Cofirmatari del disegno di legge sugli ecoreati sono infatti:

On. Massimo Felice De Rosa (M5S), On. Alfonso Bonafede (M5S), On. Mirko Busto (M5S), On. Tancredi Turco (M5S), On. Donatella Agostinelli (M5S), On. Francesca Businarolo (M5S), On. Andrea Colletti (M5S), On. Federica Daga (M5S), On. Vittorio Ferraresi (M5S), On. Claudia Mannino (M5S), On. Giulia Sarti (M5S), On. Samuele Segoni (M5S) , On. Patrizia Terzoni (M5S) , On. Angelo Tofalo (M5S) , On. Alberto Zolezzi (M5S) , On. Massimo Artini (M5S) , On. Marco Baldassarre (M5S) , On. Sebastiano Barbanti (M5S) , On. Massimo Enrico Baroni (M5S) , On. Tatiana Basilio (M5S) , On. Sergio Battelli (M5S) , On. Eleonora Bechis (M5S) , On. Silvia Benedetti (M5S) , On. Massimiliano Bernini (M5S) , On. Nicola Bianchi (M5S) , On. Giuseppe Brescia (M5S) , On. Azzurra Pia Maria Cancelleri (M5S) , On. Francesco Cariello (M5S) , On. Paola Carinelli (M5S) , On. Vincenzo Caso (M5S) , On. Andrea Cecconi (M5S) , On. Silvia Chimienti (M5S) , On. Tiziana Ciprini (M5S) , On. Vega Colonnese (M5S) , On. Claudio Cominardi (M5S) , On. Emanuela Corda (M5S) , On. Davide Crippa (M5S) , On. Tommaso Curro’ (M5S) , On. Matteo Dall’Osso (M5S) , On. Giuseppe D’Ambrosio (M5S) , On. Diego De Lorenzis (M5S) , On. Ivan Della Valle (M5S) , On. Michele Dell’Orco (M5S) , On. Alessandro Di Battista (M5S) , On. Chiara Di Benedetto (M5S) , On. Luigi Di Maio (M5S) , On. Manlio Di Stefano (M5S) , On. Giulia Di Vita (M5S) , On. Federico D’Inca’ (M5S) , On. Francesco D’Uva (M5S) , On. Roberto Fico (M5S) , On. Riccardo Fraccaro (M5S) , On. Luca Frusone (M5S) , On. Chiara Gagnarli (M5S) , On. Filippo Gallinella (M5S) , On. Luigi Gallo (M5S) , On. Giulia Grillo (M5S) , On. Cristian Iannuzzi (M5S) , On. Giuseppe L’Abbate (M5S) , On. Mirella Liuzzi (M5S) , On. Loredana Lupo (M5S) , On. Matteo Mantero (M5S) , On. Maria Marzana (M5S) , On. Dalila Nesci (M5S) , On. Riccardo Nuti (M5S) , On. Paolo Parentela (M5S) , On. Daniele Pesco (M5S) , On. Girolamo Pisano (M5S) , On. Walter Rizzetto (M5S) , On. Gianluca Rizzo (M5S) , On. Carlo Sibilia (M5S) , On. Girgis Giorgio Sorial (M5S) , On. Gianluca Vacca (M5S) , On. Simone Valente (M5S) , On. Stefano Vignaroli (M5S) , On. Alessio Mattia Villarosa (M5S) , On. Adriano Zaccagnini (M5S), On. Davide Tripiedi (M5S).

Sarà vera gloria?

“Già in altri scritti – osserva preoccupato il magistrato Amendola – abbiamo espresso le nostre perplessità circa la struttura e la formulazione di questo Ddl”. E aggiunge: “Oggi, a fronte del testo ultimo, dobbiamo ribadirle e rafforzarle. I due delitti principali, infatti (inquinamento ambientale e disastro ambientale, art. 452-bis e art. 452-quater), appaiono frutto di troppi compromessi che hanno portato ad un testo equivoco, di difficile comprensione e pieno di smagliature. Punire chiunque “abusivamente cagiona un disastro ambientale” non è solo inaccettabile da un punto di vista letterale ma apre la strada a profili di antigiuridicità speciale non compatibili con la struttura di un delitto di disastro, tanto più se colposo”.

Non so se Beppe Grillo abbia letto questo intervento su lexambiente.it ma sarebbe bene che tutti sapessero cosa sta accadendo, mentre i bersaglieri avanzano e il D-Day si avvicina. Amendola rimprovare ai parlamentari che, nella loro “offensiva” sul fronte dei reati ambientali, “siano stati “dimenticati” tutti i reati collegati all’Aia (autorizzazione integrata ambientale), dato che riguarda imprese che sono per definizione assai pericolose per l’ambiente”.

Sono critiche puntuali e pesanti che avrebbero dovuto far riflettere, prima di lanciare un entusiastico D-Day.

Vorrei far notare a Bebbe Grillo che la nuova normativa che andranno ad approvare i suoi parlamentari non consentirà più di avviare un processo per un inceneritore dotato di autorizzazione ma che causasse un “disastro ambientale”. Infatti l’inquinatore è punibile se “abusivamente cagiona un disastro ambientale”. Ma se l’inceneritore è in regola con le autorizzazioni non è abusivo. Le sue emissioni non sono abusive se si rispetta l’autorizzazione. Anche Ilva era dotata di autorizzazione. Ma se le emissioni dovessero entrare nel formaggio o nelle uova o nelle cozze allora che facciamo?

Non sarebbe stato bene togliere quall’avverbio “abusivamente” invece di lanciare un D-Day che il Pd appoggia ben volentieri?

L’osservazione sugli inceneritori mi è venuta in mente quando ho visto che l’appello per approvare il Ddl sugli ecoreati gode dell’appoggio di Monica Cerroni (), presidente di Fise Assoambiente, le imprese che gestiscono anche inceneritori (oltre a discariche, ecc.) e che aderiscono a Confindustria. Monica Cerroni, che presiede il ramo “verde” di Confindustria che si occupa di ambiente, rifiuti e inceneritori, è stata tra le firmatarie dell’appello lanciato per approvare proprio il Ddl sugli ecoreati.

Oggi commento sugli inceneritori mi sembra superfluo. Ma un’osservazione specifica sull’Ilva di Taranto è più che mai necessaria. Se venisse dimostrato dai custodi giudiziari del Tribunale che a Taranto il disastro ambientale non è stato fermato dopo i sette decreti “Salva-Ilva”, cosa dirà il M5S? Se infatti il disastro ambientale con il Ddl ecoreati sarà sanzionabile solo se “abusivo”, dovremo constatare che il M5S avrà contribuito a mettere la pietra tombale su ogni eventuale nuovo processo penale per l’attuale inquinamento Ilva. Infatti dopo sette decreti non credo che sia sfuggito qualcosa dalla sanatoria e che in Ilva vi sia più qualcosa di abusivo: tutto avviene in piena regola.

Credo tuttavia che la risposta a queste critiche sia già arrivata in forma preventiva, in quanto sul sito di Beppe Grillo, accanto all’annuncio del D-Day per l’approvazione del Ddl ecoreati, appare anche questa dichiarazione di Theodore Roosevelt.

Non è il critico che conta, di Theodore Roosevelt

“Non è il critico che conta, né l’individuo che indica come l’uomo forte inciampi, o come avrebbe potuto compiere meglio un’azione. L’onore spetta all’uomo che realmente sta nell’arena, il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore, dal sangue; che lotta con coraggio; che sbaglia ripetutamente, perché non c’è tentativo senza errori e manchevolezze; che lotta effettivamente per raggiungere l’obiettivo; che conosce il grande entusiasmo, la grande dedizione, che si spende per una giusta causa”.