Cinema

Festival di Venezia 2013: Odissea dello spazio?

Venezia, ciak, si parte. Sono tre gli italiani in Concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica, che da domani 28 agosto al 7 settembre celebre la 70esima edizione sotto la direzione di Alberto Barbera: L’intrepido di Gianni Amelio, ultimo nostrano Leone d’Oro nel 1998 con Così ridevano, che ci riprova con Antonio Albanese ai tempi della crisi; l’esordio della teatrante Emma Dante, Via Castellana Bandiera, un autoscontro femminile a Palermo, tratto dal suo libro omonimo; l’atteso Sacro GRA, il documentario meta-fisico di Gianfranco Rosi sul Grande Raccordo Anulare di Roma.

Sempre doc: Errol Morris interroga Donald Rumsfeld, ex segretario alla Difesa per Gerald Ford e W. Bush (The Unknown Known), raggiungendo in competizione il prezzemolino (finto) alternativo James Franco (Child of God); Stephen Frears e Dame Judi Dench (Philomena); il temibile Philippe Garrel con il figlio Louis (La jalousie), che potrebbero trovare nel presidente di giuria Bernardo Bertolucci una gradita sponda sul fronte premi; Terry Gilliam, che dirà se è tornato davvero con The Zero Theorem, starring Matt Damon e Christoph Waltz; l’israeliano Amos Gitai (Ana Arabia) e Tsai Ming-liang, che appende la camera al chiodo con Stray Dogs

Sul versante divistico con la presenza di Scarlett Johansson (Under the Skin), Mia Wasikowska (Tracks), Nicolas Cage (Joe), a farla da padrone sono proprio gli americani: 5 titoli, più due coproduzioni con il Regno Unito.

Unico film non in anteprima mondiale per il Leone, Wind Rises, terminale animazione del maestro giapponese Hayao Miyazaki, che molla Ponyo sulla scogliera e ritrova la II Guerra Mondiale; da tenere d’occhio sono anche il tedesco Philip Groning, che dopo i monaci del Grande silenzio sfodera il durissimo The Police Officer’s Wife.

Fronte dello scandalo: pedofilia in Je m’appelle Hmmm… di Agnès B. e Eastern Boys (Orizzonti), omofobia in Tom à la ferme di Xavier Dolan (O), università tossica Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio (Fuori Concorso, con Alba Rohrwacher), evirazioni in Moebius di Kim Ki-duk (FC), Lindsay Lohan e il pornoattore James Deen in The Canyons (FC), baby-suicidi ed escalation di sangue nel greco Miss Violence (Concorso), altri suicidi, ma di massa, in Sacrament (O) e, dulcis in fundo, il doping del ciclista Lance Armstrong nel doc di Alex Gibney The Armstrong Lie

Oggi pre-apertura con L’arbitro di Paolo Zucca, evento alle Giornate degli Autori, che inquadra gli arbitri venduti Stefano Accorsi e Francesco Pannofino e una sgangheratissima squadra della terza categoria sarda, il Pabarile, mandando in gol parodia, nonsense e tanto humour. Ma l’inaugurazione ufficiale della 70esima Mostra è affidata domani al fantascientifico Gravity 3D di Alfonso Cuaron, con George Clooney e Sandra Bullock persi nello spazio profondo. 

La speranza, kubrickianamente, è che sia un’altra Odissea