Cultura

Fare Arte sociale a Milano

Nella ricerca di progetti affini al desiderio di partecipazione e condivisione creativa e sociale di Tv Popolare siamo incappati nella bella e complessa realtà di Art Kitchen, progetto che si propone come fucina di idee di comunicazione e produzione di arte sociale.

Venuta allo scoperto nel 2007 dall’idea del giovane poeta e artista Ivan e del curatore Jacopo Perfetti, come prosecuzione naturale  dell’esperienza della mostra Street Art Sweet Art al Pac di Milano, Art Kitchen è nata con il proposito di fare dell’arte il comune denominatore di ogni genere di produzione, dai progetti sociali al marketing aziendale. 

Li abbiamo incontrati per farci spiegare la loro realtà e cosa propongono.

Con questo spirito negli anni le attività sono cresciute e si sono moltiplicate guardando a tre grandi aree di interesse: Cultural Creativity, rivolta ad aziende ed enti pubblici, Public Art, in cui trova sfogo la necessità di investire e costruire in progetti sociali d’arte in collaborazione con il pubblico ed infine la parte di Social Activity rivolta principalmente al sostegno di progetti benefici in collaborazione con organizzazioni che operano nel sociale.

Il contenitore capace di accogliere tutte queste istanze è il Superground, uno spazio di circa 300 mq interni e 200 mq di giardino, nato dalle ceneri di una vecchia mensa dell’ATM, che dopo anni di abbandono e degrado è stato dato in affitto dal Comune di Milano ad Art Kitchen. Rimesso a nuovo, oggi lo spazio è un luogo culturale pensato per promuovere e accogliere creatività. In un lavoro di continuo confronto con il territorio, sono ospitati e promossi all’interno di Superground spettacoli di giovani compagnie teatrali, laboratori e mostre d’arte contemporanea come la recente Neo Pop – Pop surrealism vs Urban Art, una collettiva che affiancava nomi di fama internazionale come Blu e Kenny Scharf a quelli di giovani artisti emergenti.

Quello che colpisce del progetto Art Kitchen è l’attitudine di coniugare il pensiero poetico con la capacità di realizzare, di produrre, sviluppando nella pratica un modello di imprenditoria creativa, in cui i lavori più commerciali come InTralci,  progetto di residenza di un gruppo di artisti in Franciacorta per celebrare i 50 anni del Consorzio, foraggiano progetti benefici come Scuole di Strada, programma educativo per i bambini di Haiti in collaborazione con la Fondazione Rava e sostenuto da Nescafè.

La prerogativa è sempre l’arte, e alla base di ogni iniziativa la qualità dei rapporti umani. Con questo spirito dal 2007 Art Kitchen ha collaborato con moltissimi Enti, Associazioni e Società realizzando eventi capaci di creare un’interazione con il pubblico attraverso l’azione poetica, in questo senso il progetto emblema del loro Manifesto è Pagina Bianca, una performance di arte pubblica realizzata in moltissime piazze italiane in cui migliaia di persone sono chiamate a riappropriarsi di importanti spazi urbani colorando enormi superfici bianche.

Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo, questo il concept poetico da cui nasce l’idea del collettivo di produzione creativa Art Kitchen, credendo fermamente che la conoscenza che non è condivisa non sarà mai all’altezza dei bisogni della collettività.

Partecipare significa aderire ad un progetto e decidere di avere peso nella sua realizzazione, partecipare attraverso un’azione artistica significa credere nella cultura popolare ed investire sul suo ritorno sociale.

di Anna Giordano