Società

Viviamo troppo. Scusate<br> il disturbo…

L’allungamento della vita media è un problema. I conti del welfare potrebbero non tornare più. Il Fondo monetario internazionale lancia un grido di allarme nel Rapporto sulla stabilità finanziaria globale, e mette in chiaro che «se la vita media nel 2050 si allungherà di 3 anni in più di quanto previsto oggi, il già ampio costo dell’invecchiamento della popolazione aumenterà del 50%». Se la vita si allunga bisognerà ridurre i servizi, ed eventualmente smettere di darli. Costa troppo, altrimenti. Forse bisogna convocare un summit con l’industria della sanità: basta con le medicine sempre più efficaci e con le operazioni chirurgiche agli anziani. Bisogna che ne muoiano un po’, altrimenti non ci stiamo dentro.

Da anni vado dicendo che la pensione non ce la daranno, o allungheranno così tanto l’età pensionabile che sarà come non darcela. Moriremo prima.  Naturalmente i ciechi benpensanti mi attaccano: “disfattista, diffondi panico e dubbi infondati!” Meglio che essere ciechi e sordi, rispondo io. Tra l’altro neanche mi sbagliavo…

Anche perché la generazione abnorme dei Baby Boomers sta arrivando alla pensione e sarà uno tsunami finanziario. Tantissimi, tutti insieme, tutti che pretendono la pensione. Questa è proprio mancanza di senso civico! Non solo sono la generazione che negli Anni ’70 sfasciava tutto, ora vogliono anche i soldi e rischiano di far saltare il banco. Impertinenti. Maleducati. Non è così che si fa.

La promessa è saltata. Schiavitù del lavoro a vita contro certezze/soldi/pensione non vale più. Gli schiavi più inveterati continuano a difendere il sistema, che però crolla sempre più evidentemente. Come sempre i primi a scollocarsi si salveranno, gli altri no. La domanda è sempre la stessa: voglio essere l’ultimo che cade nel burrone o il primo a salvarsi? Posso capire che trovare risposte sia difficile, ma qui c’è gente che ancora non si fa neppure la domanda. E senza domande si precipita.

Un nuovo sistema di cose non c’è ancora, capisco questa difficoltà. Gli intellettuali dormono e non ci indicano la nuova strada. Forse bisogna fare come sulla Concordia, dove il Comandante tardava a lanciare il segnale di abbandono nave. Se avessero atteso composti quei sette fischi più uno, sarebbero morti tutti. Invece hanno assaltato le scialuppe e si sono messi in salvo da soli. Se il Comandante è un pazzo non va seguito. E questa non è neanche anarchia. Solo spirito di sopravvivenza.