Cultura

“Vie di fuga”, il noir sulle “nuove famiglie”<br>che ha esordito su Facebook

Il libro racconta le difficoltà emotive e giuridiche delle relazioni contemporanee escluse da un inquadramento legislativo. Prima che nei negozi, il volume ha esordito sul social network con tre booktrailer postati in rete

Una storia che si tinge di noir, tra famiglie non convenzionali e lo sfondo dei nuovi mezzi di comunicazione. Eugenia Romanelli, collaboratrice del Fatto quotidiano e giornalista professionista, è in libreria con “Vie di fuga” (Dino Audino), il suo nuovo romanzo che, con intento quasi politico, traccia prospettive e scenari alternativi sulla formazione delle famiglie di oggi. E le vite dei protagonisti si intrecciano su Facebook che diventa piattaforma narrativa e collante dei pensieri che si dipanano nel corso della vicenda.

Il libro, che sarà presentato domani alle 17,30 a Roma nella sede della Provincia insieme al direttore dell’Ansa Giulio Anselmi, gravita intorno alla relazione affettiva tra due donne, una delle quali sposata, il bisogno di maternità e il desiderio di condividere il frutto di un amore con un partner dello stesso sesso. Il romanzo racconta la storia di Eva, innamorata di Riccarda e sposata con Ted che scopre di essere incinta. Lei, però, vuole condividere il futuro del bambino con la sua amante e il marito di lei. Non c’è spazio invece per il padre naturale del bimbo, un tossicodipendente col quale Eva ha trascorso soltanto una notte. Lui, però, convinto che un figlio possa cambiare il suo stile di vita, insiste per rimanere al suo fianco e ricatta Eva. Una trama intricata che racconta l’intensità e il garbuglio emotivo delle relazioni contemporanee, escluse da un inquadramento legislativo. Ma la storia non finisce qui e vede entrare in gioco altri personaggi e un gatto bianco, lo stesso che troviamo sulla copertina del libro, che aiuteranno Eva ad allontanare il padre naturale e, attraverso uno stratagemma giuridico, a realizzare il suo sogno. Una famiglia allargata costruita insieme a suo figlio, Riccarda e il marito di lei. “Un quadretto irreale? Niente affatto”, spiega Eugenia Romanelli. “Grazie all’aiuto di legali e medici – prosegue – è stato possibile aggirare un vuoto legislativo e arrivare a spiegare nel romanzo come tre persone riescano a essere giuridicamente genitori dello stesso bambino”. Noir attraversato da romanticismo e mistero, “Vie di fuga” traccia anche i percorsi urbani solcati dai personaggi e si trasforma così in una guida “radical e chic” sulle capitali europee e in un manuale tascabile per gustare i sapori della Città eterna attraverso i profumi dei suoi locali.

Il libro, prima della distribuzione nei negozi, ha deciso di esordire con il passaparola in Rete. In particolare con tre booktrailer che sono circolati proprio su Facebook dove nel gruppo dedicato al libro sono state postate anche le foto virali dei lettori. “Il marketing social ha giocato un ruolo importante”, aggiunge la Romanelli che sulla piattaforma ha creato anche l’identità virtuale del gatto bianco in copertina. E i risultati ci sono stati. “Grazie alla promozione indipendente, erano già state prenotate 300 copie prima dell’uscita in libreria, solo grazie alla curiosità suscitata dai book trailer e da Facebook”. Un’idea virale approdata anche in libreria.