
È la prima volta dalla riammissione ai Giochi del Paese: l'ultima era stata a Sochi 2014
Per la prima volta dalla riammissione ai Giochi, sul podio delle Olimpiadi risuona l’inno russo ed è issata la bandiera della Russia, come previsto dal Comitato Paralimpico Internazionale. È infatti arrivato il primo oro per la Russia ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026. A vincerlo è stata la 23enne Varvara Voronchikhina, originaria di Irkutsk in Siberia, che ha vinto il supergigante standing.
Con il tempo di 1’15″60 Voronchikhina ha preceduto la francese Aurelie Richard di 1″96, mentre il bronzo è andato alla svedese Ebba Aarsjoe a 2″04, ma l’attenzione era tutta per la cerimonia di premiazione sul podio. I Giochi Paralimpici 2026 hanno segnato il ritorno dello sport russo con inno e bandiera dopo la doppia sospensione, quella per doping e a seguito dell’invasione militare in Ucraina. La Voronchikhina, già bronzo sabato scorso in discesa, riporta così la Russia sul gradino più alto del podio dopo dodici anni, dai Giochi in casa di Sochi 2014.
Una riammissione che aveva generato non poche polemiche, con diversi Paesi che hanno deciso di boicottare la cerimonia d’apertura andata in scena all’Arena di Verona venerdì 6 marzo. Cerimonia che – a causa della distanza dai luoghi delle gare e a causa delle polemiche (e conseguenti boicottaggi) per la riammissione di Russia e Bielorussia – si è svolta senza la tradizionale sfilata dei portabandiera, con soltanto dei video registrati precedentemente.