
Viale Mazzini annuncia che trasmetterà sui canali della tv pubblica una selezione di match della prossima Coppa del Mondo. Ma omette che l'Italia deve ancora qualificarsi
La Rai trasmetterà 35 partite dei prossimi Mondiali di calcio, che si disputeranno tra giugno e luglio 2026 in Usa, Canada e Messico. Viale Mazzini ha annunciato in una nota di essersi ” aggiudicata i diritti esclusivi di trasmissione multipiattaforma in chiaro di una selezione di 35 incontri”. Con una gaffe nel comunicato: “Includono la partita d’apertura, tutte le partite della Nazionale italiana, le semifinali e la finale”. Peccato che l’Italia non sia ancora certa di partecipare alla Coppa del Mondo Fifa 2026: la squadra del ct Gattuso dovrà guadagnarsi la partecipazione ai playoff, dove affronterà l’Irlanda del Nord (il 26 marzo) ed eventualmente la vincente di Galles-Bosnia (il 31 marzo).
Visti i precedenti – l’Italia ha saltato gli ultimi due Mondiali – sarebbe meglio non dare nulla per scontato, come invece fa la Rai. Il comunicato prosegue specificando che la tv pubblica si è aggiudicata anche i “diritti radiofonici non esclusivi di tutte le gare della competizione” e che “garantirà un’ampia copertura del torneo, mediante la trasmissione di almeno 32 partite su Rai 1 e l’offerta di highlights e clip di tutti gli incontri della competizione in ogni notiziario, programma e contenitore sportivo (inclusi gli account ufficiali Rai sui social media)”, si legge ancora nella nota.
“Quando il grande sport chiama, Rai risponde. E lo fa senza compromessi, offrendo ai telespettatori una copertura eccezionale dell’evento”, esulta l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, che nelle sue parole cerca quanto meno di rimediare alla gaffe: “I 35 incontri comprendono la partita di apertura, tutte le partite della nazionale italiana (alla quale auguriamo di qualificarsi), le semifinali, la finale”. Poi l’ad conclude: “Siamo felici di poter offrire a tutti gli italiani di assistere a una partita per giornata di gara in diretta sulla Rai”.
Un modo anche per rispondere alle polemiche delle ultime settimane per la gestione delle sport a Viale Mazzini: la tv di Stato, già travolta dalle polemiche per il caso Petrecca, ha perso anche i diritti delle Atp Finals di tennis, che da quest’anno saranno visibili in chiaro su Mediaset. Un altro pezzo di offerta sportiva che è scomparso dal servizio pubblico, dopo la Serie A di basket, il 6 Nazioni di rugby, numerose classiche di ciclismo e la Coppa Italia di calcio. Ora arriva la parziale rivincita con i Mondiali, ma la scommessa della Rai sarà vinta solo in caso di presenza dell’Italia. Anche solo per scaramanzia, sarebbe meglio aspettare la sera del 31 marzo.