
La discussione tra Thierry Henry e Alessandro Del Piero sulle difficoltà del calcio italiano e dei bianconeri dopo l'eliminazione contro il Galatasaray in Champions
“Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi”. Nell’ultima puntata di Cbs Sports Golazo è andata in scena una illuminante discussione tra Thierry Henry e Alessandro Del Piero sul declino della Juventus. Al termine del match contro il Galatasaray, che ha permesso ai turchi di passare agli ottavi di Champions League, l’ex attaccante francese ha chiesto un parere alla leggenda bianconera sul momento di difficoltà del calcio italiano in generale e nello specifico della Juve.
“Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve”, ha detto Henry. Per poi ricordare la sua breve esperienza a Torino: “Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: ‘Ragazzi, non molliamo mai'”. “Cosa pensi sia successo da allora?”, ha chiesto quindi Henry a Del Piero. Per poi aggiungere: “Perché non vedo più spesso cose del genere nelle squadre italiane e soprattutto nella Juve? Quando indossi quella maglia, la senti subito”.
Del Piero ha risposto in maniera molto diretta: “Beh, è successo sicuramente che sono state fatte scelte sbagliate con alcuni giocatori. E non parlo di giocatori sbagliati, ma di scelte sbagliate. È diverso”. Secondo l’ex capitano della Juve, mancano innanzitutto giocatori di personalità nella squadra di Spalletti: “Sei stato qui solo per un anno, ma sai perfettamente cosa intendo”, ha proseguito rivolgendosi a Henry. “Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano dove si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell’Europa, ma dell’Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci”. Del Piero ha quindi spiegato che per giocare alla Juve bisogna saper reggere questa pressione: “E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo”.
La leggenda bianconera, concludendo il suo ragionamento, ha però voluto elogiare la prestazione della Juventus mercoledì sera: “A proposito di ‘ non mollare mai’, sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero ‘fino alla fine‘. Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. E stasera ci sono andati molto, molto vicini, perché se Zhegrova avesse segnato quel gol, saremmo qui a goderci un’altra serata. Ma questo è il calcio”, ha concluso Del Piero. In effetti, la Juventus nonostante un’altra folle espulsione era riuscita a rimontare il passivo di 5-2 dell’andata e a chiudere il match di ritorno allo Stadium sul 3-0. Poi è crollata ai supplementari, colpita dai gol di Osimhen e Yilmaz. Ma ha sfiorato un’impresa da Juve d’altri tempi. Quella che ricordava appunto Henry.