
Ideata dal giornalista della Rai, Paolo Maggioni, sarà allo stesso tempo uno spazio di prossimità e un presidio culturale: presenti oltre duemila volumi
Il giornalista Gianni Mura, come racconta la collega e amica Emanuela Audisio, amava citare Vinicius de Moraes: “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. Sarebbe allora felice di sapere che tanta della Milano che amava e raccontava si è riunita in un cortile del quartiere Isola. E che in quel cortile, dal 25 febbraio, esiste la prima Biblioteca dello Sport della città, intitolata a lui. Un luogo aperto a tutti proprio come lo era, ricordano i colleghi, il suo ufficio in redazione. E che sarà allo stesso tempo uno spazio di prossimità e un presidio culturale.
A tagliare il nastro rosso infiocchettato ci hanno pensato Paolo Maggioni, giornalista della Rai e ideatore della biblioteca, sua figlia Vera, che passeggiando curiosa tra scaffali e scrivania rappresenta già i lettori ideali del domani, e l’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi. Realizzata in uno degli spazi di proprietà del Comune assegnati attraverso il programma di bandi “Sefémm”, dedicati ad associazioni ed enti no profit, un luogo del genere “è un regalo per Milano, che nasce dal basso e contribuisce alla cultura della città”. E allora è giusto che a far festa e a inaugurarla siano istituzioni, amici e associazioni insieme.
“Grazie a questi strumenti, associazioni, artigiani e gruppi di giovani hanno potuto trasformare idee di impresa e di comunità in progetti concreti, riattivando spazi vuoti all’interno di isolati e cortili e costruendo nuove reti di prossimità”, ha sottolineato Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa. “A breve saranno pubblicati nuovi bandi con lo stesso obiettivo: creare qualità urbana e servizi vicini alle persone”.
Dal calcio, che era il dovere di Mura, al ciclismo, che era la sua passione, gli oltre duemila volumi della biblioteca trattano ogni ambito dello sport. La collezione è nata grazie alle donazioni di autori, case editrici e cittadini, che potranno anche fare proposte e iniziative. Il sostegno economico è accessibile: con una tessera annuale di 10 euro, sottoscrivibile in sede, si può contribuire alle attività e allo sviluppo dello spazio. L’invito dell’associazione Altropallone, che ha ideato la biblioteca, ora è rivolto proprio ai milanesi: questo spazio è vostro, partecipate, tesseratevi, donate, prendete i libri. Rendetelo vivo.
Così tra un colpo di tromba e qualche saluto istituzionale, ecco il ricordo di chi ha conosciuto il giornalista e l’uomo, il professionista e il volto privato. Ricordi scanditi anche dalle stesse parole di Mura, lette dal giornalista Marco Pastonesi che ha saputo dar voce sia al collega, sia all’amico. Tra gli interventi, un fil rouge: l’idea che per scrivere, per comprendere il mondo, per vivere meglio, sia sempre necessario innanzitutto leggere. Ora in città esiste un luogo in cui leggere di sport e dei suoi valori.
Ma la festa è solo l’inizio. Per dirla con le stesse parole degli organizzatori, “ora si va ai supplementari”. Per tutta la settimana ci saranno eventi e ospiti, fino a sabato con lo speed date di libri sportivi. Ancora un’occasione per incontrarsi e contribuire alla vita del quartiere, come ha sottolineato anche Anita Pirovano, presidente del Municipio 9. Così, a pochi giorni dalla fine delle Olimpiadi di Milano-Cortina e andando verso i Giochi Paralimpici, la biblioteca mette al centro il portato culturale dello sport. Invita gli abitanti della città a pensare alla centralità di questo mondo, aldilà del tifo. E permette a chiunque di “andare per strada e capire il mondo”. Come avrebbe voluto Mura.