Calcio

“Sei un cog***e, sei un bambino”: cosa è successo tra Allegri e Fabregas in Milan-Como

Il tecnico comasco ha infatti tirato la maglia ad Alexis Saelemaekers con il pallone in gioco, scatenando l'ira dell'allenatore rossonero, poi espulso

Minuto 79 di Milan-Como, recupero della 24esima giornata di Serie A. Il punteggio è di 1-1 (poi sarà anche quello finale), la partita è tesa, nervosa ed equilibrata. Alexis Saelemaekers perde palla accanto alla panchina del Como e subito prova a rincorrere gli avversari nel tentativo di recuperare. A quel punto sente tirare la sua maglia. Classico fallo tattico? Sì, ma a commetterlo è Cesc Fabregas, che di ruolo fa l’allenatore e pochi istanti prima aveva chiesto l’ammonizione di Saelemaekers. Un gesto sicuramente antisportivo. Ne viene fuori un parapiglia, animi surriscaldati e Landucci – storico vice di Massimiliano Allegri – corre verso la panchina comasca.

L’arbitro Mariani ci mette qualche minuto prima di riportare la calma e dopo averlo fatto, espelle sia Landucci, sia Massimiliano Allegri. L’allenatore rossonero – stupito della decisione del direttore di gara – esclama: “Ma ha buttato fuori me? Davvero?”. Finita lì? No, perché Allegri e Fabregas hanno continuato a litigare, con Allegri furioso per la decisione di Mariani e la conseguente espulsione. I due si sono anche incrociati all’ingresso della sala stampa di San Siro – nel post gara – e anche lì sono volate parole grossissime.

Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, Allegri avrebbe urlato a Fabregas: “Sei un cog***e, sei un bambino che ha appena iniziato a fare l’allenatore“. In conferenza stampa Fabregas ha cercato di riportare la calma, dichiarando: “Chiedo scusa perché ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, ho fatto una cosa antisportiva. Abbiamo rubato la palla, ma ho toccato un po’ per l’emozione (Saelemaekers, ndr). Come diceva Chivu l’altro giorno: le mani a casa, specialmente l’allenatore. Non possiamo fare questo. Una cosa che spero di non fare mai più”.

Allegri – sicuramente più diplomatico di qualche attimo prima – ha utilizzato la tecnica dell’ironia pungente, dichiarando: “Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea, faccio una scivolata ed entro anch’io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione e in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como, non so chi è, ma non è successo niente. Quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l’arbitro e verso le squadre. C’è stato uno scambio tra allenatori. È un tecnico molto giovane. Gli auguro di vincere tanto in carriera perché ha tutte le qualità per farlo”.