
La 23enne pattinatrice azzurra sulle note de Lo Squalo ha riscatto la delusione del programma corto: le sue parole al Fatto.it. Alysa Liu vince l'oro, Sakamoto in lacrime per il secondo posto
Il singolo femminile di pattinaggio di figura ha regalato un misto di gioia e delusione a Lara Naki Gutmann . L’azzurra è stata protagonista di una gara a due facce, che purtroppo le ha precluso la top-10, ma le ha anche dato delle conferme in vista degli appuntamenti futuri. La 23enne azzurra ha commesso qualche errore di troppo nel corto, chiuso con 61.56 punti, ma poi si è riscattata nel libero rimontando diverse posizioni. L’azzurra proprio nel programma corto aveva sfoderato il capolavoro nel team event ottenendo il suo nuovo record con 71.62. Una prestazione fondamentale per la medaglia di bronzo vinta dall’Italia. Nella gara individuale non è riuscita a ripetere quella prova, ma si è migliorata nel libero grazie a 134.19 punti sulle note del film Lo Squalo. Un solo punto in meno del suo primato stagionale di 135.26, che le ha consentito di superare tre atlete e chiudere in top 15 con un totale di 195.75.
Il rammarico rimane perché con un corto sul livello del team event avrebbe potuto ambire alla top-10, ma lo step in avanti nel libero, dove aveva ottenuto 126.94 nella gara a squadre, sommato al bronzo rendono la sua seconda partecipazione olimpica più che positiva. “Nel complesso sono contenta – racconta Lara Naki Gutmann al FattoQuotidiano.it – Dopo il corto ero abbastanza delusa perché per quell’unico salto che ho sbagliato, l’ultimo, ho perso tantissimi punti. Il mio obiettivo era un altro e il punteggio ottenuto non mi è piaciuto. Volevo veramente arrivare al libero e dimostrare a tutti, ma soprattutto a me stessa, di riuscire a portare a casa un bel programma fatto bene e chiudere questa Olimpiade essendo soddisfatta. Ci sono riuscita e me lo porterò dietro nei prossimi anni”.
L’azzurra prima della prova odierna ha dovuto affrontare qualche problema fisico, ma ha saputo reagire. “Stamattina non stavo molto bene, quindi è stato difficile oggi perché anche in allenamento non mi sentivo per niente in forma. È stato un po’ diverso da altre gare, però con l’adrenalina sono riuscita a riprendermi e mi sono divertita. Ho sorriso durante il programma perché mi sentivo bene, il pubblico è stato fantastico e mi porto via questo. Oltre alla medaglia nel Team Event, che è stato emozionante e pieno di energia. Dopo quella gara sono tornata a casa, è stata lunga e impegnativa, però sono contenta di come l’ho gestita”.
Toccante il momento finale del suo libero, quando si è seduta sul ghiaccio e ha guardato il pubblico. Il miglior modo per salutare la Milano Ice Skating Arena e i Giochi. “Ero così felice e commossa per quello che sono riuscita a fare – spiega Lara Naki Gutmann – Oggi sono rimasta lucida in ogni elemento e ho fatto meglio rispetto al Team Event in cui ho sbagliato un salto. Stare là sul ghiaccio è stato un bel momento, volevo godermi la fine delle mie Olimpiadi e portarmi nel cuore questa esperienza”. L’azzurra anticipa anche ciò che il pubblico del Forum potrà ammirare sabato nel Galà di pattinaggio di figura. “Faremo un numero di gruppo con tutta la squadra italiana, però è una sorpresa non voglio dire troppo”.
Al termine di un’avvincente testa a testa l’oro è andato ad Alysa Liu nel tripudio del pubblico statunitense. La pattinatrice californiana ha vinto grazie a un libero da 150.20, che le ha consentito di recuperare il punto di svantaggio sulle giapponesi Kaori Sakamoto e Ami Nakai. La prima, vincitrice di tutto in carriera tranne l’oro a cinque cerchi, è scoppiata in lacrime a fine gara per non essere riuscita a conquistare l’unico titolo che le manca. A separarla dal trionfo sono stati 1,89 punti, 224.90 totale per lei contro i 226.79 di Liu; mentre il bronzo è andato a Nakai con 219.16.
Liu si era ritirata nel 2022 a soli 16 anni per via dell’eccessivo stress e dalla voglia di vivere a pieno l’adolescenza. La nuova campionessa olimpica ha iniziato a pattinare a 5 anni e questo l’aveva costretta a numerose rinunce. “Pattinavo tutti i giorni. Non avevo un solo giorno libero, quindi era piuttosto intenso – aveva spiegato in un post Instagram del 9 aprile 2022 – Fin da bambina, mi dicevano cose come: ‘Non mangiare quello’. Non potevamo nemmeno bere acqua a causa del peso dell’acqua. Immagina di dire a una tredicenne che non può bere acqua a causa del peso dell’acqua!”. Meno di due anni dopo, però, è rientrata alle gare perché si è resa conto che le mancava e a marzo 2025 ha vinto il titolo mondiale a Boston. Ora è arrivato l’oro olimpico che la consacra nel gotha del pattinaggio di figura.
Protagonista di una super rimonta nel libero è stata anche Amber Glenn, che con 147.52 ha ottenuto il terzo punteggio nel programma piazzandosi quinta a 4.25 punti dal bronzo. La statunitense ha mancato la medaglia per via degli errori commessi nel corto, chiuso al 13° posto con 67.39. Parziale molto al di sotto del suo potenziale, che le ha impedito di recuperare gli oltre 11 punti di ritardo su Nakai a metà gara.