
Arriva un altro podio dalla gara a squadre: è la 25esima medaglia azzurra a Milano-Cortina. L'oro va alla Norvegia, grazie al dominatore di questi Giochi che riscrive record su record
Dopo il bronzo nella staffetta maschile, un’altra gara a squadre regala la gioia di una medaglia all’Italia dello sci di fondo. Merito di Federico Pellegrino ed Elia Barp, terzi nella Team Sprint dietro all’inarrivabile Norvegia di Johannes Klaebo e Einar Hedegart e agli ottimi Stati Uniti di Gus Schumacher e Ben Ogden. E’ la 25esima medaglia complessiva per la spedizione azzurra alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
L’Italia, già qualificata come terza, ha confermato in gara le aspettative della vigilia. Barp e Pellegrino hanno condotto magistralmente dal punto di vista tattico le loro frazioni, sempre in controllo nelle prime posizioni, senza sprecare troppe energie. Pellegrino ha scelto scientemente di rinunciare a rincorrere Klaebo nell’ultimo affondo, sulla salita Zorzi della pista di Tesero. Si è preoccupato invece di avere le energie per distanziare la Svizzera, quarta al traguardo. Così ha messo in cassaforte il bronzo azzurro, sua quarta medaglia personale alle Olimpiadi.
Il vero gigante di questa prova e di tutto lo sci di fondo è però il norvegese Klaebo. Il dominatore di questi Giochi, capace di vincere 5 ori. Alle Olimpiadi invernali esiste un solo precedente: quello di Eric Heiden, capace di vincere 5 ori nel pattinaggio di velocità a Lake Placid nel 1980. Per Klaebo c’è ancora la chance di fare meglio: sabato c’è la mass start. Comunque vada, il norvegese resta il vero alieno di Milano-Cortina, a livello generale.
Il 29enne Klaebo in Trentino ha raggiunto la sua 12esima medaglia olimpica (più 18 ai Mondiali). Ma il fatto impressionante sono i 10 ori olimpici complessivi, come mai nessuno nella storia della disciplina. Resta l’ultimo sfizio, appunto, la 50 km finale. Sarebbe un en-plein unico e probabilmente irripetibile.