Olimpiadi

Milano-Cortina, poliziotti senza divise adeguate per la neve: il Viminale distribuisce buoni Decathlon

La nota interna della Uil Polizia: "Il Dipartimento di pubblica sicurezza ha annunciato 150 euro per tutti gli agenti lasciati senza i vestiti da neve". Le proteste su "disorganizzazione" e indennità

I poliziotti sulla neve di Cortina con le divise da città? “Gli hanno fatto un buono”, scherza Vittorio Costantini, segretario generale della Uil Polizia, citando un noto film di Carlo Verdone. Tecnicamente ha ragione: stamane il Dipartimento di pubblica sicurezza ha annunciato che agli agenti che non hanno ricevuto il kit da montagna – tra i 3.200 assegnati alla sicurezza delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina – sarà fornito un buono di 150 euro da spendere nei negozi Decathlon, così da far fronte a questi ultimi giorni in vista del gran finale dei Giochi. Oppure a rimborso delle spese già effettuate: il buono, infatti, sarà riconosciuto anche a chi ha già svolto tale servizio per le medesime finalità e che oggi abbia già cessato l’aggregazione. “Al fine di evitare il ripetersi di situazioni di disparità abbiamo chiesto l’emanazione di disposizioni chiare che includano anche il personale in servizio presso le questure di Belluno, Bolzano, Sondrio e Trento”, si legge nella comunicazione interna inviata da Uil Polizia ai suoi iscritti.

Ieri le sigle Uil Polizia, Consap, Cosap e Movimento dei Poliziotti si erano lamentate, elencando in un comunicato stampa la presunta “disorganizzazione” della spedizione della Polizia di Stato a Milano-Cortina. Si è parlato di “stanze d’albergo inadeguate”, del “tentativo di far dormire insieme i conduttori cinofili e artificieri con i rispettivi cani ed esplosivi da addestramento” e di irregolarità a monte nella gestione delle indennità e degli straordinari. Tutte questioni di cui i sindacati questa mattina hanno discusso presso il Dipartimento di pubblica sicurezza. “C’era tutto il tempo per organizzare al meglio la macchina, questi interventi riparatori servono a poco. Avrebbero dovuto pensarci prima”, afferma Giuseppe Calderone, segretario di Uil Polizia Lombardia.